venerdì 27 maggio 2016

Il M5S di Tarquinia lancia la petizione per i consigli comunali serali

petizione-consigli-comunali-seraliConsigli Comunali serali per poter consentire una maggiore partecipazione dei cittadini. Questa la proposta del Movimento 5 Stelle di Tarquinia, che da alcune settimane ha lanciato una raccolta firme sul territorio per dare più forza a questa proposta che vuole incentivare la partecipazione dei cittadini alla principale assemblea pubblica del paese.

I consigli comunali vengono da anni convocati in giorni ed orari lavorativi, rendendo impossibile la partecipazione di chi lavora! Favorire la partecipazione della cittadinanza alla gestione della cosa pubblica, dovrebbe essere uno dei doveri di un’amministrazione responsabile. Assieme a questa petizione presenteremo una mozione per modificare il regolamento consiliare ed istituire, come in molti altri comuni, l’orario serale delle sedute.

Invitiamo anche gli altri consiglieri di opposizione a sottoscrivere questa mozione e sostenere la raccolta firme, che presenteremo quanto prima in consiglio comunale.

FIRMA LA PETIZIONE ONLINE

domenica 1 maggio 2016

Non passa il "baratto amministrativo", bocciata la mozione M5S

baratto_amministrativoBocciata la mozione sul “baratto amministrativo” presentata dal consigliere comunale Marco Dinelli del M5S di Tarquinia, uno strumento che consentirebbe ai cittadini bisognosi di pagare tasse e tributi come TASI, IMU e TARI, e in generale i debiti con il fisco, attraverso lavori socialmente utili per il Comune,

 Un’iniziativa importante perché poteva «alleviare le difficoltà» di molti cittadini colpiti dalla crisi, introdotta con il decreto Sblocca Italia 133/2014, che ha previsto per i comuni la possibilità di dettare, previa delibera, uno specifico regolamento che definisca i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi di riqualifica del territorio, proposti da singoli cittadini o cittadini associati. Tali interventi, possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

“Non ci siamo inventati niente, è uno strumento previsto dalla legge, già adottato trasversalmente in molti comuni italiani. E’ l’ennesima proposta portata in consiglio dal M5S che viene bocciata dalla maggioranza, nonostante la mozione impegnasse l’amministrazione a “valutare l’esecutiva fattibilità per l’attuazione dello strumento”, lasciando quindi ampio spazio di manovra sull’eventuale regolamento di applicazione, aprendone la discussione a tutte le forze politiche.”

“Poteva essere un’occasione per valutare e sperimentare finalmente uno strumento che andasse in aiuto dei cittadini in difficoltà a saldare i propri debiti con il fisco, invece la maggioranza PD e Moderati-Riformisti ha preferito subito affossare questa ennesima buona proposta” commenta amareggiato il consigliere Dinelli.

Voti contrari: Centini, Capitani, Voccia, Regolo, Baldoni, Torricelli, Gentili, Palmini, Mazzola
Voti favorevoli: Dinelli, Serafini, Leoncelli, Meraviglia, Maneschi

M5S Tarquinia

martedì 26 aprile 2016

Flop della raccolta differenziata: bollette più care per i cittadini

raccolta_differenziata_tarquiniaChe faccia tosta i nostri amministratori comunali! Un anno dopo la scadenza dell’appalto quinquennale per la raccolta differenziata – con una “proroga tecnica (sic”)” che si protrarrà per un altro anno e che sospettiamo possa arrivare fino alle prossime elezioni comunali – lanciano una strepitosa campagna d’informazione al cittadino che, dati alla mano, nasconde un concetto semplice ma un po’ cattivo: è bene che siano proprio i cittadini a sentirsi in colpa per il clamoroso flop, costato in totale 13 milioni di euro, di una raccolta differenziata che non ha funzionato. L’importante è che non appaiano le colpe dell’Amministrazione Comunale, la quale avrebbe dovuto provvedere durante gli ultimi sei anni ad una capillare campagna di sensibilizzazione ed informazione (l’appalto parlava di frequenza semestrale) per educare i cittadini alla corretta gestione dei rifiuti, rendendoli consapevoli che differenziare, oltre agli indubbi vantaggi ambientali, abbatte notevolmente la bolletta perché produce la riduzione del costo di conferimento in discarica e genera proventi dalla vendita di carta, cartone, vetro, plastica, ferro, alluminio…

La messinscena degli incontri pubblici che ci aspettano a partire dal 26 aprile che cosa nasconde? L’obiettivo dell’appalto era raggiungere almeno il 60% di raccolta differenziata entro il 2013; oggi l’amministrazione Mazzola e soprattutto l’assessore Celli si presentano con un 48,9%, imputabile solo ed esclusivamente all’incapacità di suscitare la partecipazione dei cittadini per il buon funzionamento della raccolta differenziata. Il divario tra gli obiettivi e la realtà viene colmato da bollette più salate. Assessore e sindaco dovrebbero coraggiosamente ammettere che sono stati incapaci; lanciando in questi giorni la campagna informativa aggravano la loro responsabilità perché cercano di suscitare oggi, a flop avvenuto, la partecipazione del cittadino con frasi laconiche come “a voi, famiglie del Centro storico, riteniamo utile ricordare” e giù una sfilza di raccomandazioni. Ma a chi vogliono darla a bere?

Forse hanno paura che il cittadino partecipe voglia sapere troppo, e possa chiedere per esempio perché da sei anni vengono “regalati” al concessionario i proventi della vendita dei materiali differenziati (parliamo di una cifra di circa 100.000 euro l’anno), oppure perché i cittadini non sono stati adeguatamente informati della possibilità del compostaggio domestico, che da una parte avrebbe fatto risparmiare qualche decina d’euro l’anno a chi lo praticava e dall’altra avrebbe abbattuto significativamente il costo complessivo del servizio, perché conferire l’organico costa molto. Quante famiglie di Tarquinia che dispongono di uno spazio esterno sono state informate di questa possibilità? Le centinaia di compostiere inutilizzate che giacciono alla ex Cartiera sono un’altra prova schiacciante dell’incapacità dell’amministrazione di far funzionare bene il servizio di raccolta rifiuti nell’interesse del cittadino.

La corretta informazione, nel caso del compostaggio domestico, avrebbe dovuto diffondere un concetto semplice ma basilare: chi mette i rifiuti organici nel proprio piccolo pezzo di terra produce un servizio utile a tutta la collettività, perché riducendo la quantità complessiva di frazione organica abbatte le bollette di tutti. Non pubblicizzare il compostaggio domestico nel pieghevole informativo recentemente spedito alle famiglie del centro storico lascia molto da pensare, e siccome si tratta di una dimenticanza consapevole, la colpa aumenta.
Le bollette più care le dovrebbero pagare in solido il sindaco e l’assessore al posto delle famiglie, che sono già allo stremo.

lunedì 25 aprile 2016

Un Anno in MoVimento, il volantino informativo del M5S di Tarquinia

anteprima_m5s_marzo2016Decine di atti presentati in consiglio comunale, tra mozioni, interrogazioni, emendamenti; incontri con i cittadini, approfondimenti, attenzione per la salute e l’ambiente; esposti alla Procura, al Prefetto e alla Corte dei Conti. É il bilancio di un 2015 che ha visto il Movimento 5 Stelle lavorare intensamente sui punti del proprio programma: tutela del territorio e della salute, taglio della spesa, sostenibilità, migliore gestione dei rifiuti, acqua pubblica, informazione ai cittadini, partecipazione.

Intanto le botteghe dei partiti, sempre più screditati e responsabili della disaffezione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, per poter continuare a dispensare diritti sotto forma di favori, sono già in fermento, e cercano il consenso di questo o quel capobastone, in vista della scadenza del 2017.

In questo numero proponiamo una parte del lavoro svolto nel 2015 nell’interesse dei cittadini e ascoltando le loro istanze. Fatti, non chiacchiere. Il M5S a Tarquinia fa il suo dovere di opposizione: lo testimoniano gli atti presentati in Comune e l’attività propositiva e ispettiva che portiamo avanti da anni. Senza opposizione il consiglio comunale si trasforma in un “approvificio” silente e servile, svuotato di una delle due fondamentali funzioni politico-amministrative: c’è chi governa e c’è chi si oppone. Questo è tanto più necessario quando chi governa, governa male e, invece di dare risposte quando incalzato, ci dice di guardare altrove.

Riteniamo che i cittadini debbano essere informati e coinvolti sulle scelte amministrative basilari per la vita del paese e per quelle che ne stravolgono il futuro. Lo si può fare in un modo solo: “partecipazione”, un diritto-dovere che a volte sembra non riguardare più gli abitanti di Tarquinia. La “partecipazione” non si improvvisa, richiede allenamento! Se i consigli comunali sono ormai diventati delle riunioni in una sala semi-deserta, è perché i cittadini sono stati abituati a non intervenire, a non sapere. Tre anni fa fu spenta la videocamera con cui riprendevamo i consigli comunali: vuol dire che qualcuno teme la partecipazione, come dimostrano anche le convocazioni in orari poco adatti per avere la presenza fisica dei cittadini.

E’ da qui che nasce l’esigenza di una raccolta firme per sostenere la nostra mozione che proporrà di fissare i consigli comunali in orario serale, come avveniva una volta e come succede in molti altri comuni, per incentivare la partecipazione alla vita politica di Tarquinia. Nell’ultima pagina del volatino troverete tutte le informazioni su questa iniziativa. Vi lasciamo ad un breve spartito di quanto fatto nel 2015, e ci rivediamo al prossimo numero di questo volantino informativo, perché le sfide per il 2016 sono tante e difficili, e avremo bisogno di tutto il vostro sostegno… Continua a leggere, scarica il PDF del volantino informativo

venerdì 8 aprile 2016

Referendum del 17 aprile: il M5S sostiene il “SI” contro le trivellazioni in mare

banchetto-m5s-tarquiniaUn banchetto informativo sul referendum del 17 aprile sulle trivellazioni in mare, per spiegarne la sostanza ed invitare i cittadini a votare “sì” per non prolungare la durata delle concessioni per le trivellazioni sotto costa entro le 12 miglia. Gli attivisti locali del M5S di Tarquinia organizzano, per domenica 10 aprile, un gazebo a piazza Cavour, dalle ore 10 alle ore 13.
Il governo sta cercando in tutti i modi di boicottare questo referendum, prima scegliendo di non accorparlo alle elezioni amministrative – bruciando in questo modo 300 milioni di soldi pubblici – e poi auspicando l’astensionismo per cercare di far saltare il quorum!
Domenica 17 aprile sarà importante andare a votare, e far sentire la nostra voce votando SÌ, contro la politica del governo che intende ancora investire nel petrolio e nelle fonti fossili, favorendo gli interessi delle lobby dei petrolieri, e mettendo a rischio l’integrità e la bellezza dei nostri mari, un patrimonio inestimabile del nostro Paese che andrebbe tutelato in ogni modo possibile.

P.S. Al banchetto sarà possibile firmare anche la nostra petizione per i Consigli Comunali serali

M5S Tarquinia

domenica 3 aprile 2016

Centrale Unica di Committenza: iscrizioni entro il 30 aprile. Ma tutte le ditte tarquiniesi sono state informate?

cuc-tarquiniaIl 30 novembre scorso il Comune di Tarquinia si è associato con i Comuni di Tuscania, Canino e Tessennano per la gestione consorziata del servizio di Centrale Unica di Committenza. Capofila è il Comune il Montalto di Castro e il contributo di gestione è pari ad 1 € per abitante.

L’istituzione della CUC, prevista dalla legge, serve per accentrare la gestione delle gare ad evidenza pubblica, per razionalizzare la spesa, con lo scopo di eliminare i costi inutili connessi alla frammentazione tra i piccoli Comuni della fase procedimentale di acquisizione di lavori, servizi e forniture. In particolare i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti possono procedere direttamente all’assegnazione, attingendo da un apposito elenco per gli acquisti di beni, servizi e lavori di importo inferiore ad € 40.000.

Per questo motivo è stato istituito un Albo dei fornitori, prestatori di Servizi e Lavori, al quale gli operatori economici possono fare richiesta di iscrizione entro il 30 aprile 2016, dopodiché le iscrizioni riapriranno il 30 ottobre 2016.

L’amministrazione Mazzola si è limitata a pubblicare solo sull’albo pretorio questa notizia di vitale importanza per molte imprese di Tarquinia in tempi di crisi, e non ha fatto né un comunicato né un manifesto per avvisare tutte le ditte e tutti gli operatori economici di questa scadenza.

Ma il grave silenzio con cui è stata trattata la vicenda, come al solito non ha riguardato proprio tutti gli operatori, perché un po’ di loro sono stati informati. Infatti abbiamo saputo che, prima di Pasqua, presso il Comune di Tarquinia ha avuto luogo una riunione informativa convocata dall’assessore Ranucci. Ci sfugge però quale criterio abbia adottato il dott. Ranucci per questa sua “selezione”, senza un avviso pubblico che desse modo a tutti gli operatori tarquiniesi di partecipare all’incontro, e ci aspettiamo un chiarimento.

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

Centrale Unica di Committenza Etrusca ( C.U.C.)

martedì 29 marzo 2016

Il M5S Tarquinia riconferma il mandato al consigliere portavoce Marco Dinelli

Marco_Dinelli_consiglierem5sL’assemblea degli attivisti del M5S di Tarquinia ha recentemente riconfermato il mandato di portavoce al consigliere comunale Marco Dinelli il quale, trascorsi venti mesi dal suo incarico, ha regolarmente presentato in assemblea le sue dimissioni come da impegno preso precedentemente con il gruppo.
Dopo un’attenta disamina del lavoro svolto da Dinelli come portavoce, l’assemblea ha riconosciuto la piena disponibilità del consigliere nei confronti del gruppo, la sua regolare presenza ai consigli comunali e la pronta rappresentanza in Comune di tutte le istanze e proposte provenienti dagli attivisti. In virtù di tali considerazioni l’assemblea, all’unanimità, ha chiesto al consigliere Dinelli di ritirare le dimissioni per consentire la proroga del mandato fino alla naturale scadenza, ormai vicina.
Dinelli, dopo un breve confronto con l’assemblea, ha accettato ringraziando gli attivisti per la fiducia accordatagli, ed impegnandosi a finire il mandato di portavoce con la stessa serietà e responsabilità. Ringraziamo a nostra volta Marco Dinelli per la sua disponibilità augurandogli un buon lavoro in questo anno che ci separa dalle prossime elezioni amministrative.

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

domenica 13 marzo 2016

L'Acqua Non si Vende. Campagna di sensibilizzazione per l'acqua pubblica

viterbo_banchetto_acqua_pubblicaIl Movimento 5 Stelle è da sempre in prima linea nel sostenere la battaglia per l’acqua pubblica. Un principio che, malgrado l’esito referendario, viene costantemente messo a repentaglio da una linea politica nazionale e locale che si muove in tutt’altra direzione.

Ne siamo testimoni, purtroppo, anche nei comuni della provincia di Viterbo, dove si sta  valutando il possibile ingresso di soggetti privati in Talete Spa, in barba alla volontà  dei cittadini espressa con il referendum del 2011 con il quale hanno detto SI alla gestione pubblica del servizio idrico!

Non possiamo accettare una simile decisione che affosserebbe anche la possibilità di adesione dei comuni del viterbese, tra cui Tarquinia, alla legge di iniziativa popolare n. 5/2014 della regione Lazio, che prevede invece la possibilità di una gestione totalmente pubblica di questo importante bene comune.

Scelta ancor più assurda se si considera che circa 77 comuni della provincia di Frosinone  hanno avviato una serie di iniziative per uscire dalla società ACEA per inadempienze e ripetute violazioni contrattuali e di servizio, la stessa che per effetto del decreto “sblocca Italia” avrebbe alte possibilità di essere il socio privato che interverrebbe in Talete. Insomma mentre altre realtà vogliono uscire, per esperienza fatta, dalla gestione privata, i sindaci della nostra provincia si muovono il “leggera” controtendenza.

A Tarquinia, poco meno di un anno fa, abbiamo presentato in Comune un Ordine del Giorno che impegnava la giunta e il Sindaco a sollecitare la Regione all’ultimazione dell’iter legislativo della legge n. 5/2014 che prevede la ripubblicizzazione dell’acqua e di impedire, altresì, il passaggio forzato del servizio idrico comunale alla Talete Spa, proposta che è stata naturalmente bocciata dalla maggioranza!

Per questi motivi il M5S sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione sul tutto il territorio della Tuscia, contro la scelta scellerata della privatizzazione, illustrando le nostre proposte alternative.

domenica 6 marzo 2016

Trasversale Nord: la comunità di Tarquinia deve essere coinvolta in un dibattito pubblico

convegno-orte-civitavecchia-m5s-slideNel recente Consiglio Comunale sulla Trasversale, l’Amministrazione si è messa in tasca una delibera a proprio uso e consumo, fissando i paletti del recinto entro cui si muoverà la commissione permanente varata con la delibera stessa, che manderà in scena la “partecipazione secondo Mazzola” dopo la trovata del “consiglio comunale quasi aperto”.

In questo contesto ci tocca anche rispondere alle accuse mosse dal “Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia”. Non ci piace la polemica, ma meritano chiarezza i cittadini che in questi giorni sono stati bombardati da tanti articoli e prese di posizione dei partiti locali, che in consiglio comunale però non si sono opposti alla delibera sulla Trasversale ma anzi l’hanno legittimata con voto favorevole.

La posizione del Movimento 5 Stelle di Tarquinia sulle questioni ambientali è netta contro il consumo di suolo e a favore della tutela della salute e del territorio. Siamo convinti che sulla Trasversale, per la sua capacità devastante, solo la Comunità direttamente interpellata si possa esprimere. Per questo motivo abbiamo proposto il Consiglio Comunale Aperto e presentato degli emendamenti, bocciati dalla maggioranza, che introducevano nella delibera il Dibattito Pubblico come metodo per definire la volontà di Tarquinia. Ma questo è incompatibile con una gestione privatistica del potere. Abbiamo anche dato la nostra disponibilità a collaborare sulla proposta di delibera al Comitato per il diritto alla mobilità, la risposta è stata “nel pomeriggio vi contatteremo per gli emendamenti” … ancora li stiamo aspettando!

Riguardo gli emendamenti del centro-destra a cui ci siamo astenuti: Il primo lo abbiamo ritenuto incoerente con la tutela del territorio sostenuta dal M5S di Tarquinia perché avalla la “messa in sicurezza ed adeguamento della sede stradale della SS 1 bis”, che tradotto significa l’adeguamento dell’attuale Aurelia Bis ad una classe superiore, ivi compresa una superstrada a 4 corsie, con un trattamento simile a quello riservato all’Aurelia, che è stata “adeguata”. Le nostre prese di posizione precedenti e gli emendamenti presentati sono contrari a tale ipotesi.
Per il secondo emendamento, stessa cosa: proponiamo da mesi il dibattito pubblico in tutte le sedi; astenendoci ci siamo rifiutati di avallare la logica di selezionare gli interlocutori, che l’Amministrazione sta portando avanti da tempo, lasciando fuori tutti gli altri. Il nostro emendamento sull’inserimento del dibattito pubblico è stato bocciato dal Consiglio comunale, così come quello sulla revisione dell’Analisi Multicriteri che tenesse conto di altre soluzioni possibili per dare risposta alla domanda di mobilità, ma a quanto pare questo non ha destato molta indignazione.

Constatiamo con amarezza che per l’ennesima volta si cerca di trasformare un’emergenza territoriale in un terreno di scontro, attaccando con polemiche sterili l’unico soggetto politico che si è espresso a tutela di tutto il territorio proponendo degli emendamenti che, se approvati, avrebbero profondamente trasformato la delibera, in linea con le osservazioni dei Comitati e delle Associazioni ambientaliste e promuovendo la partecipazione pubblica. Non se ne può veramente più dei soliti “più bravi di tutti” che invece di unire il fronte lo spaccano. Ce ne faremo comunque una ragione.
Daremo appuntamento ai cittadini quanto prima per proseguire il lavoro iniziato il 20 febbraio all’incontro pubblico coerentemente annunciato e svolto, dove la possibilità di intervenire è stata un diritto per tutti e non una concessione.

M5S Tarquinia

mercoledì 2 marzo 2016

Consiglio “quasi aperto” sulla Orte-Civitavecchia: bocciate le proposte del M5S per l’inserimento del Dibattito Pubblico e la tutela dei Beni paesaggistici

consiglio-comunale-orte-civitavecchia

Brutto spettacolo il Consiglio Comunale di lunedì sulla Trasversale Nord. Il sindaco Mazzola e i suoi fidati si sono inventati il “consiglio comunale quasi aperto”, quello che s’improvvisa lì per lì, dando la parola a qualcuno dei presenti in base alla convenienza del momento, senza annunciarne uno ufficialmente aperto, che avrebbe dato una chiara indicazione che la Superstrada rappresenta un’emergenza ambientale da codice rosso; la maggioranza ha paura di dire alla città che stiamo affrontando la situazione con un sindaco a mezzo servizio, che fa scrivere delibere terribili e intanto pensa a come potrà vendere la pelle dell’orso (la nostra) a Viterbo da Presidente della Provincia.

È bene che i cittadini sappiano che cosa è stato realmente votato dal Consiglio, a cui il M5S s’è opposto presentando quattro emendamenti, tutti bocciati dalla maggioranza, che chiedevano: l’inserimento del dibattito pubblico per valutare tutte le ipotesi di tracciato; la revisione complessiva dell’analisi Multicriteri, comprensiva di ipotesi zero e di un progetto per la messa in sicurezza della SS 1Bis; una maggiore tutela della comunità di Tarquinia e del suo patrimonio archeologico e paesaggistico.

Il consiglio comunale ha dato il contentino agli agricoltori riuniti nei vari comitati che difendono legittimamente la propria terra, ma nessuno ha difeso, se non il Movimento 5 Stelle, la terra di tutti. Questo rende Tarquinia più debole, perché ad una comunità cui manca un pensiero collettivo possono fare ogni cosa. Il territorio è tutto importante e, prima dell’ennesima devastazione, Tarquinia dovrebbe esigere la prova provata che non ci sono alternative, che l’opzione di sola messa in sicurezza della SS1 Bis rafforzata dalla possibile riattivazione della Ferrovia Civitavecchia-Orte non è praticabile, che Tarquinia è pronta ad alzare muri per non subire lo scempio annunciato di una nuova lacerante ferita.

Un film già visto nel 2008 per l’autostrada: l’alternativa c’era e l’allora Ministro Matteoli, poi finito nello scandalo del Mose a Venezia, fece di tutto per non far mettere in sicurezza l’Aurelia, con l’ampliamento a quattro corsie dei tratti a due, che avrebbe reso inutile la trasformazione dell’Aurelia in A12. Mazzola fu complice: nessun dibattito pubblico e un colpo di mano con una delibera vergognosa che ci regalò, fino all’eternità, l’autostrada in mezzo alle nostre case.

Adesso il film viene replicato, e nella sala consiliare solo il M5S ha detto: “non ci sto”, votando contrario alla delibera. Tutti gli altri hanno detto sì a un tracciato che l’ANAS può piazzare anche al posto dell’attuale SS1 Bis, vicino all’abitato, alla Necropoli e alla Civita; è il famigerato “tracciato viola”, ma aggravato dalla disponibilità data con la delibera a metterlo in superficie e non più in galleria. Grazie consiglieri, i cittadini dovranno nuovamente organizzarsi da soli per avere un vero dibattito pubblico.

 

I NOSTRI EMENDAMENTI
(Bocciati con voto contrario della maggioranza: Mazzola, Palmini, Capitani, Valeri, Baldoni, Gentili, Rabuffi, Torricelli, Regolo)
 – emendamento 1 Messa in sicurezza SS1bis e Opzione Zero – CC trasversale
 – emendamento 2 Dibattito pubblico – CC trasversale
 – emendamento 3 Qualità vita – CC trasversale
 – emendamento 4 Passaggio e Patrimonio Unesco- CC trasversale
LA DELIBERA COMUNALE SULLA ORTE-CIVITAVECCHIA (Senza gli emendamenti approvati)
IL PARERE DELLA DIREZ. URBANISTICA REG. LAZIO SUI PROGETTI DI TRACCIATO (Nostro accesso agli atti in Regione)

giovedì 25 febbraio 2016

Grande partecipazione all'incontro pubblico promosso dal M5S sulla Trasversale Nord

IMG_20160220_180208Sala piena all’incontro-dibattito promosso dal M5S di Tarquinia per discutere del collegamento stradale Orte-Civitavecchia, chiara dimostrazione di una volontà di partecipazione alle scelte che stravolgono il territorio. Altri avrebbero dovuto farsene promotori, invece nei mesi scorsi la questione è stata trattata come un fatto privato dall’Amministrazione Comunale, che ha scelto d’incontrare le persone direttamente danneggiate da questo o quel tracciato, senza avvisare la popolazione tutta.

All’incontro è stato rimarcato come la richiesta di VIA per il tracciato “verde”, quello che passa nella Valle del Mignone, sia stata pubblicata ad agosto 2015 da ANAS (quando l’attenzione pubblica è più bassa), e senza prendere in considerazione tutte le alternative possibili così come è emerso dal pubblico presente. Si tratta di un processo partecipato appena all’inizio, che dovrebbe avere una naturale continuità in un Consiglio Comunale Aperto che il M5S ha chiesto e continua a chiedere; il Palazzo non risponde ma in compenso alza il polverone contro “quelli del no”. Farebbe bene invece a ricordare le vicende che nell’ottobre scorso hanno portato in galera personaggi ai massimi livelli di ANAS, dopo la scoperta di un vero e proprio ufficio tangenti interno all’Azienda pubblica. La partecipazione e l’informazione servono a contrastare anche tutto questo.

manifesto-convegno-orte-civitavecchiaAll’incontro inoltre è stato ribadito che tutto il territorio è prezioso e meritevole di tutela. Il tracciato nella Valle del Mignone è da bocciare a prescindere perché risulta più dispendioso in termini di consumo di suolo, ma non significa che dove insistono gli altri due tracciati, la Valle del Fosso Ranchese, le colline che fanno da corona all’abitato di Tarquinia e ai suoi gioielli archeologici (sito UNESCO) siano meno importanti. La comunità di Tarquinia deve essere consapevole del potere contrattuale che possiede e ha diritto ad esprimersi con un dibattito pubblico che prenda in considerazione anche “l’opzione zero” e la messa in sicurezza dell’attuale Aurelia Bis.

Occorre però non farsi abbindolare come è avvenuto con la centrale a carbone e con l’autostrada, opere che hanno violentato Tarquinia, contrastate con sentite battaglie dalla comunità che si è poi trovata spiazzata dal fuoco amico del Palazzo che, attraverso i suoi sì, ha “privatizzato” le lotte di un’intera collettività.

Serve quindi continuare il lavoro iniziato, che va proseguito nel luogo istituzionale deputato a rappresentare la comunità locale, ovvero un Consiglio Comunale Aperto, pratica democratica poco amata dal sindaco Mazzola. La richiesta formale di consiglio è già nelle mani del nostro consigliere Marco Dinelli che nei prossimi giorni la sottoporrà agli altri consiglieri di minoranza per raccogliere le firme necessarie.

M5S Tarquinia

LE SLIDE DELL’ING.  MARTENS PROIETTATE DURANTE L’INCONTRO

TUTTI I DOCUMENTI DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

(PRESTO I VIDEO DEGLI INTERVENTI DEI RELATORI)

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giovedì 11 febbraio 2016

Incontro pubblico sulla Trasversale Orte-Civitavecchia

manifesto-convegno-orte-civitavecchiaLa proposta di un Consiglio Comunale aperto sulla Trasversale Nord, lanciata dal M5S è rimasta inascoltata e questo sta sottraendo ai Tarquiniesi, una comunità di oltre 16.000 cittadini, il fondamentale diritto riconosciuto dall’Unione Europea di partecipazione ai processi decisionali, soprattutto su questioni che cambiano pesantemente il territorio.

Il M5S di Tarquinia sta organizzando un’opportunità di discussione collettiva sul tema della superstrada Civitavecchia-Orte, denunciando il comportamento di ANAS che ha scelto il mese di agosto dello scorso anno, quando l’opinione pubblica era più distratta, per aprire e chiudere il periodo utile all’esame e alla presentazione delle osservazioni al progetto, a dimostrazione evidente di temere un processo partecipato, anziché volerlo agevolare.

Finora è mancato un vero processo partecipato, poiché gli incontri avvenuti in comune, goffamente spacciati per una forma di partecipazione dall’amministrazione, si sono svolti addirittura senza inviti ai consiglieri comunali e senza adeguati avvisi alla popolazione. Insomma, roba per pochi intimi, ed anche in questo caso sembra che sia prevalsa la paura del confronto.

Il giorno 20 febbraio il M5S darà a tutti i Tarquiniesi la possibilità di confrontarsi in un incontro che si terrà nella Sala Grande della ex-biblioteca comunale in Barriera S. Giusto alle ore 17,00 e che vedrà la presenza, oltre che della popolazione che vorrà riprendersi il diritto di partecipazione negato, anche dei portavoce del M5S regionale e nazionale e dell’Ing. Marco Martens esperto di infrastrutture viarie e di processi partecipati.

giovedì 4 febbraio 2016

Idroelettrico comunale, addio

idroelettrico-tarquiniaAll’ultimo Consiglio Comunale, il M5S ha votato per una delibera che contrasta l’esproprio tentato dalla IES srl, che mira ad appropriarsi dell’impianto idroelettrico della vecchia Cartiera di Tarquinia. Il M5S punta a riattivare lo stesso impianto, e per tutelare il diritto dei tarquiniesi a produrre in proprio energia elettrica pulita dal fiume Marta, ha presentato anche un emendamento alla delibera, in cui invitava l’Amministrazione Comunale a intraprendere azioni utili a contrastare una seconda società, la Energie Nuove srl, che vuole realizzare due centrali idroelettriche di fronte alla ex-cartiera, con sottrazione di portata utile all’impianto comunale, specie d’estate quando il flusso è scarso. Durante la seduta, alla richiesta di chiarimenti della consigliera Regolo su come attuare il contrasto, il nostro portavoce Marco Dinelli ha proposto il ricorso al TAR per anomalie delle concessioni regionali date a Energie Nuove. Noncurante, la maggioranza ha votato contro l’emendamento.

Il M5S ha approfondito l’esame dei documenti e riscontrato gli aspetti illegittimi. La società Energie Nuove a metà dicembre ha ottenuto dalla Regione Lazio due concessioni d’acqua per uso idroelettrico, ciascuna da 250 Kw, con prelievo alla diga di Montebello ma con le turbine installate di fronte alla vecchia Cartiera, a 10 km di distanza dal punto di prelievo e a valle del futuro impianto comunale.
Come fa Energie Nuove a portare l’acqua così lontano per usare il salto d 24 metri che si forma? Grazie alla benevolenza della Regione, del Consorzio di Bonifica e di un Comune “un po’ distratto”.
Chiariamo. Dalla diga di Montebello parte una condotta di diametro due metri, opera imponente e costosa, che vale non meno di 30 milioni di euro. È proprietà della Regione ma è gestita dal Consorzio di Bonifica per irrigare la piana di Tarquinia. Quel tubo, in base ai dati GSE del 2015, può generare circa 700.000 euro all’anno da produzione idroelettrica. Per dare in uso i beni comuni destinati a sfruttamento economico, la legge prescrive gare ad evidenza pubblica, che diano l’opportunità a più imprenditori di partecipare e garantiscano un ritorno economico alla collettività proprietaria del bene. Riteniamo che per dare in uso quella condotta vada previsto un canone annuo di locazione di almeno 150.000 euro (0,5% del valore). Invece accade che la Regione il tubo lo dà gratis e si accontenti solo dei proventi della concessione d’acqua e che il Consorzio si ritenga soddisfatto di una somma che copre appena le spese di manutenzione. E dire che il Consorzio aveva già pagato un progetto per produrre elettricità dalla stessa condotta, grazie al quale avrebbe ridotto in modo significativo le bollette degli agricoltori che irrigano.

L’operazione che ha portato alle concessioni a Energie Nuove ha richiesto le “dimenticanze” di vari soggetti ed il silenzio del Comune. Il Consorzio ha sottoscritto un contratto di sottensione con Energie Nuove, consentendogli di usare l’impianto d’irrigazione per la quota eccedente l’uso agricolo ma ha dimenticato di chiedere alla Regione se la società avesse già vinto una gara ad evidenza pubblica con un bando a vantaggio della collettività. La Regione ha concesso a Energie Nuove di prelevare l’acqua a Montebello per produrre elettricità davanti alla ex-Cartiera, ma ha dimenticato di chiedere un canone per l’uso della condotta necessaria a portarla 10 km più a valle, dove si forma il salto di 24 metri ed ha scritto che concede l’acqua visto che il Consorzio ha già messo la condotta.

Il M5S ritiene che, oltre al un possibile danno erariale, sia reale il pregiudizio per l’idroelettrico comunale alla ex-Cartiera e che anche gli agricoltori possano rimetterci. È opportuno che se ne occupi la Magistratura penale e contabile. Se il Comune di Tarquinia vuole preoccuparsi del ricorso al TAR, ci sembra che abbia tempo fino al 13 febbraio, Zingaretti permettendo.

 

M5S Tarquinia