giovedì 3 luglio 2014

Incontro in Regione per decidere le sorti della centrale a Biogas

Sul-biodigestoreOggi, giovedì 3 luglio, si terrà presso il Consiglio Regionale del Lazio un incontro a porte chiuse a cui parteciperanno gli Enti locali e il consorzio Pellicano, promotore del biodigestore in località Olivastro, a Tarquinia. Saranno presenti all’incontro il Comune di Tarquinia, la Provincia di Viterbo, e il Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca, oltre naturalmente all’ufficio dell’Area VIA della Regione Lazio. All’incontro parteciperà anche, come uditrice, la nostra consigliere regionale Silvia Blasi.
L’incontro sarà certamente determinante per il parere di VIA (Valutazione di impatto ambientale) per il progetto in questione, sul quale la regione ha recentemente sollevato persistenti ed importanti elementi di criticità ed incoerenza (conformità urbanistica, terreni interessati da colture di elevato pregio ecc…). Oltre a questo si aggiungono il parere contrario del Consorzio di Bonifica, e le preoccupazioni di duemila cittadini firmatari di una recente petizione contro l’impianto a biogas, preoccupazioni che noi condividiamo pienamente.

Il Movimento 5 stelle di Tarquinia ha infatti già presentato lo scorso mese un’interrogazione comunale – a cui non è ancora seguita risposta – dove si chiede al Sindaco di pronunciarsi sul rischio di inquinamento atmosferico e sui rischi sanitari determinati dall’impianto, qualificato industria insalubre di prima classe.

lunedì 16 giugno 2014

M5S Tarquinia, presentata interrogazione su centrale a biogas

tarquinia-loc-olivastroIl Movimento 5 Stelle di Tarquinia, mediante il suo portavoce al consiglio comunale Marco Dinelli, ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione riguardante il progetto per la realizzazione del biodigestore proposto dal Consorzio Pellicano in loc. Olivastro.
Nello specifico si chiede al Sindaco e alla Giunta se sono state prese iniziative in merito alla variante Urbanistica dell’impianto; di pronunciarsi sul rischio di inquinamento atmosferico prodotto da una centrale a biogas e dall’annesso traffico veicolare in una zona già pesantemente colpita da questo fenomeno, e ai rischi sanitari determinati dall’impianto, qualificato industria insalubre di prima classe dal D.M. 5 settembre 1994, anche in applicazione del principio di precauzione di cui all’art. 3 ter D. Lgs 152/2006.

Testo integrale interrogazione

Saline di Tarquinia, attendiamo risposte dalla Regione e dal Governo

saline-di-tarquiniaCi meraviglia positivamente la lettera spedita a Renzi dal Sindaco Mazzola in merito al compendio delle Saline di Tarquinia. Finalmente si ricorda del grave stato di abbandono di alcune strutture del Borgo delle Saline e della collezione di finanziamenti pubblici ricaduti infruttuosamente su tutta l’area. Forse gli sono tornati in mente la denuncia effettuata dal M5S di Tarquinia nel giugno 2012 in seguito ad un sopralluogo al borgo con dettagliato resoconto della storia recente dei rapporti Comune-Demanio, e la seguente interrogazione depositata in comune con cui si chiedeva conto della richiesta di un incontro urgente col Demanio per discutere dello schema di concessione delle saline. Noi non ce ne siamo mai dimenticati tanto che il M5S di Tarquinia tramite i suoi portavoce alla Camera dei Deputati ed alla Regione è stato promotore di ben tre recenti atti volti a chiarire definitivamente le intenzioni dell’Agenzia del Demanio sulle Saline, interpellando il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, la Regione Lazio sulla salvaguardia dell’arenile dall’erosione costiera, ed, infine, chiedendo un ulteriore vincolo di tutela sulla zona umida vietandone il sorvolo.
Ci auguriamo che il Sindaco solleciti anche una risposta dal suo partito, che guida sia la Regione sia il Governo, a tutti questi atti già presentati, promossi da cittadini di Tarquinia che hanno a cuore questo bene.

mercoledì 28 maggio 2014

1.834 Grazie a chi ha votato M5S

m5s-grazieIl Movimento Cinque Stelle di Tarquinia ringrazia i cittadini per la fiducia e il sostegno dimostrato in queste elezioni europee. Un ottimo risultato quello del 26,36% ottenuto a Tarquinia, superiore di oltre 5 punti rispetto alla media nazionale. Questo importante dato rappresenta per noi un’ulteriore spinta ad andare avanti ed a continuare a credere nel cambiamento.
L’invito, aperto a tutta la cittadinanza, é quello di attivarsi e partecipare ai nostri incontri operativi per parlare di territorio, di economia e di ambiente, con idee nuove e progetti a misura di cittadino.

venerdì 9 maggio 2014

Arriva la tappa tarquiniese del #VinciamoNoi tour

VinciamoNoiTour-thumb-565x376-32617TARQUINIA – Domenica 11 maggio 2014 alle ore 11:00, presso la sala convegni dell’Emeroteca Isder (Alberata Dante Alighieri), arriva la tappa tarquiniese del #VinciamoNoi tour, con i Parlamentari e i Consiglieri del Movimento 5 Stelle!

Interverranno i deputati Roberta Lombardi, Stefano Vignaroli e Marta Grande, la consigliera regionale Silvia Blasi e i candidati al Parlamento Europeo Giovanni Ghirga, Dario Tamburrano e Matteo Della Negra, per affrontare con la cittadinanza tutti i punti del programma per le elezioni europee e altri temi di interesse legati al territorio. Che siate attivisti, simpatizzanti o semplici curiosi, siete tutti invitati a partecipare portando con voi essenzialmente la voglia di cambiare.

domenica 9 febbraio 2014

Il Punto sull'Autostrada Tirrenica

ilpunto-satPer la nostra comunità l’autostrada “Tirrenica” è una partita a perdere. Nessuna voce è positiva: non ha creato posti di lavoro, niente appalti per le imprese di Tarquinia, 100 ha di terra agricola già devastati, perdita della statale Aurelia pubblica e gratuita, pedaggi salati da pagare (almeno 15 centesimi /KM), diritto alla mobilità negato a tutti gli abitanti, uso forzato di strade secondarie pericolosissime e piene di traffico, inquinamento più che raddoppiato con il primato poco invidiabile di essere l’unico comune che negli ultimi trent’anni ha accettato un’autostrada in mezzo alle proprie case.

SCARICA IL NUMERO UNICO “IL PUNTO SULL’AUTOSTRADA”

giovedì 6 febbraio 2014

M5S Tarquinia risponde su assunzioni collaboratori: "il sindaco Mazzola a corto di argomenti seri"

Il sindaco Mazzola è a corto di argomenti. Qualche giorno fa in un articolo, “farneticava” di chiarezza e trasparenza. Per un attimo ho creduto che parlasse di Autostrada e ci desse delle spiegazioni riguardo “la scomparsa“ dal progetto del “lotto 6A” del ponte sul fiume Mignone; “scomparsa” o “rinvio” che costringerà centinaia di Tarquiniesi a rally degni del “Camel Trophy”  tra le strade del comprensorio per raggiungere le proprie abitazioni o i luoghi di lavoro. Poi ho pensato: forse ha deciso la data del Consiglio Comunale per discutere la mozione di sfiducia dell’Ass.re Leoni. Oppure: si è fatto finalmente consegnare i dati del Biomonitoraggio sui terreni agricoli da me richiesti ad Agosto e che, comunque, dovevano essere a disposizione dei cittadini tarquiniesi già da anni. Ma no, nemmeno per sogno, niente di tutto ciò.

I problemi di Mazzola sono di ben altro tipo: “Quali sono stati i modi e i criteri che hanno portato all’“assunzione” di un giovane tarquiniese come collaboratore del M5S?”.

Che un sindaco abbia solo tali argomenti per attaccare una forza politica di opposizione è alquanto esilarante ma, sulla ridicola pochezza argomentativa del “primo” cittadino lasciamo liberamente decidere il lettore/cittadino.

Chiariamo invece che, un “collaboratore” (caro Sindaco) è una persona scelta per fiducia, pertanto non esiste nessun criterio di “selezione pubblica” e Lei dovrebbe saperlo da tempo giacché il Suo partito – da sempre e quale che esso sia – si è attorniato di collaboratori pagati con le risorse pubbliche e senza nessuna pubblica selezione o bando di concorso: non lo sa o finge di non sapere?

E Lei? È certo di non avere persone nella sua segreteria assunte in modo analogo?

Mi preme, tuttavia, avvisarLa su un punto: é l’ultima volta che Le fornisco spiegazioni su tematiche che non riguardano la mia persona ed il mio operato.

Caro Sindaco, cerchi di rasserenarsi, anzi, si sforzi, superi la Sua maldestra “curiosità” – ed anche la noia annessa -, provi ad essere coraggioso: se conosce l’identità di un “giovane tarquiniese” che sia un collaboratore del M5S chieda spiegazioni direttamente all’interessato e, nel contempo, veda di farsi consigliare meglio prima di rimediare l’ennesima figuraccia.

 Cesare M. Celletti
Portavoce M5S Tarquinia

 

 

 

 

mercoledì 16 ottobre 2013

Biomonitoraggio Agricoltura di Tarquinia: Vogliamo i dati

biomonitoraggioIl M5S di Tarquinia, il 24 giugno 2013 ha chiesto al Comune di Tarquinia di  avere accesso ai dati delle analisi del biomonitoraggio, dati che avrebbero dovuti essere resi pubblici come previsto dall’”Accordo per l’attuazione del Piano di Biomonitoraggio Agricoltura di Tarquinia”

Malgrado un serrato scambio epistolare, è risultato non esservi traccia dei dati richiesti, evidenza che ci ha portato a richiedere l’intervento dei deputati portavoce M5S alla camera Massimiliano Bernini e Alberto Zolezzi; il primo facente parte della Commissione Parlamentare all’Agricoltura, il secondo alla Commissione Ambiente.

In data 12 settembre è stata infatti messa agli atti un’”interrogazione a risposta” rivolta Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ed al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

Nell’attesa della risposta si sono comunque attivati ed  si sono incontrati con la Dott.ssa Anna Benedetti e la Dott.ssa Alessandra Trinchera, entrambi dirigenti del Centro CRA-RPS, Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, ossia l’ente pubblico incaricato di effettuare le analisi dei campioni di terreno e di elaborare i dati come indicato nell’”Accordo” tra Enel e Comune di Tarquinia.

Durante l’incontro è stato confermato che esiste una clausola di riservatezza che riguarda i dati acquisiti, sulla base di una convenzione stipulata fra ENEL e il CRA, non menzionata nell’Accordo, e che comunque, se si costituisse un tavolo tecnico fra Comune di Tarquinia ed Enel, cosa mai realizzata ad oggi, si potrebbe arrivare alla pubblicizzazione dei dati.

Per questo motivo i Deputati portavoce Bernini e Zolezzi hanno richiesto un incontro con il Sindaco Mazzola per avere spiegazioni sull’iter del tavolo tecnico.

In attesa degli esiti di questo incontro, speriamo assai prossimo, il M5S di Tarquinia presenterà una mozione al prossimo Consiglio Comunale chiedendo  che il sindaco Mauro Mazzola si preoccupi di agire immediatamente con ogni mezzo a sua disposizione, comprese le vie legali, al fine di ottenere al più presto i dati delle analisi relative ai campionamenti effettuati.

mercoledì 3 luglio 2013

Ancora un consiglio comunale senza riprese video – Mazzola mantenga le promesse

divieto riprese al consiglio-comunale-tarquinia

Anche l’ultimo consiglio comunale di Sabato 29 Giugno si è svolto a Tarquinia senza alcuna registrazione video.
A più di tre mesi dal primo divieto sulle videocamere del Movimento 5 Stelle imposto con motivazioni assurde e pretestuose dal sindaco Mauro Mazzola,  continua a mancare nella sala consigliare del comune di Tarquinia un importante servizio per dare la possibilità di seguire, tramite Internet, le sedute consiliari – anche in differita – a  tutti quei cittadini che per problemi di salute, di lavoro, famigliari, non possono partecipare direttamente a tali sedute.

La mozione del M5S per l’istituzione del servizio di streaming dei consigli comunali era stata respinta dalla maggioranza – tutta unita e concorde nel sostenere le incredibili tesi del sindaco – nel precedente Consiglio Comunale.  Il documento, consultabile online su questo sito, prevedeva l’uso di servizi web gratuiti e le attuali infrastrutture del Comune, risultando, perciò, praticamente a costo zero per la cittadinanza.

Dopo il divieto di riprendere le sedute consiliari, ci chiediamo quando il sindaco Mazzola provvederà “in proprio”, come promesso in aula e, più volte sui giornali, ad istituire questo importante servizio, possibilmente senza gravare sulle tasche dei cittadini.

giovedì 16 maggio 2013

Restitution Day, M5S Lazio: “Nel primo mese accantonati circa 45.000 euro”

 

 

La consigliera regionale Silvia Blasi

La consigliera regionale del M5S Silvia Blasi

Costi della Politica e Trasparenza
In tema di trasparenza dei costi della politica, il Movimento 5 stelle considera la pubblicazione del trattamento economico dei propri portavoce uno degli aspetti irrinunciabili della propria etica politica.
Per questo motivo il Gruppo Consiliare M5S Lazio nel ricevere la prima busta paga è ben lieto di comunicare a tutti i cittadini l’ammontare dei propri stipendi (e dei relativi criteri di calcolo economico che ne sono alla base) come pure la quota che restituirà ai cittadini mediante l’istituzione di un fondo di pubblica utilità.

Così per tutti
Si premette che il trattamento economico netto dei Consiglieri della Regione Lazio è di circa 9.066 euro mensili comprendenti la c.d. “indennità di carica” e la diaria (dovrebbe essere un rimborso spese ma in realtà è uno stipendio non tassato) che è pari a 3.500 euro. A questi si aggiungono le “indennità di funzione” che possono variare da circa 1.500 euro a 800 euro lordi.

Così per il M5S Lazio
Come promesso in campagna elettorale e sottoscritto mediante impegno pubblico, ciascun Consigliere M5S, a fronte di una busta paga “reale” che oscilla tra i 10.000 e gli 11.000 euro netti (a seconda le funzioni e cariche ricoperte da ciascun portavoce) ne riceverà invece una “virtuale” di 5.000 lordi ovvero 2.700 netti, somma poi effettivamente percepita.
La suddetta busta paga di euro 5.000 è definita “virtuale” in quanto è il risultato della rinuncia da parte nostra a delle somme che avremmo formalmente ma a cui invece abbiamo inteso rinunciare in favore del Fondo Regionale, definito qui sotto. La busta paga “virtuale” di 5.000 euro, detratte le tasse che dovremo comunque pagare sull’intero, genererà un importo netto a nostro favore di 2.700 euro mensili.
Ciascun portavoce rinuncerà oltre a vari benefit (rimborso chilometrico, via card, permesso Ztl) anche alle somme previste in busta paga per le indennità di funzione spettanti al Capo gruppo (euro 1.523,24 lordi), Presidente del Co. re. co. co. (euro. 1.523,24 lordi), Vice presidente di Commissione, (euro. 1.051 lordi).

giovedì 9 maggio 2013

Bocciata la mozione del M5s per l’istituzione dello streaming video dei consigli comunali

divieto_videocameraClamorosamente bocciata nell’ultima assise comunale la mozione del Movimento 5 Stelle di Tarquinia che proponeva l’istituzione del servizio di streaming dei consigli comunali, in pratica dare la possibilità di consultare tramite Internet le sedute consiliari, anche in differita, ai  cittadini e a tutte quelle persone che per problemi di salute, di lavoro, famigliari, non possono partecipare direttamente a tali sedute.
La mozione del M5s prevedeva lo sfruttamento di servizi web gratuiti e le attuali infrastrutture del Comune, risultando praticamente a costo zero per la cittadinanza. Dopo il divieto di riprendere la seduta negato per l’ennesima volta al Movimento 5 Stelle, un’altra importante occasione è stata persa dall’amministrazione per contribuire alla trasparenza, senza gravare sulle tasche dei cittadini.
A sostegno della mozione presentata dal M5S sono andati i voti dei consiglieri di minoranza Meraviglia, Voccia e Serafini, mentre hanno votato contrari i consiglieri di maggioranza Gentili, Regolo, Blasi, Valeri, Capitani, Centini, Rabuffi, e Palmini. Il sindaco Mazzola ed i consiglieri Leoncelli, Baldoni e Minniti sono usciti invece prima della votazione. Assente Maneschi.

sabato 27 aprile 2013

Al voto la mozione del M5S per istituire le riprese video dei consigli comunali

divieto_videocameraPiù di un mese fa abbiamo depositato tramite il nostro il consigliere portavoce una mozione dove si chiede al Sindaco e alla Giunta l’istituzione delle riprese audio/video delle sedute consiliari sul sito web del Comune di Tarquinia.
Attualmente, infatti, il regolamento del Consiglio Comunale di Tarquinia prevede che le riprese possano essere effettuate soltanto dietro richiesta scritta da presentare di volta in volta, e previa autorizzazione del Presidente del Consiglio. Una pratica, questa, che il M5s ha svolto costantemente  sin dai primi mesi dell’insediamento grazie all’impegno degli attivisti, caricando successivamente su Internet tutti i video effettuati. Un servizio gratuito che i cittadini hanno molto apprezzato viste le migliaia di visite ricevute sul nostro canale Youtube, ma che si è sgradevolmente interrotto nell’ultimo consiglio comunale dove, come è noto, il sindaco Mauro Mazzola ci ha negato l’autorizzazione ad effettuare le riprese.

La volontà di promuovere le trasmissioni in streaming dei consigli comunali era stata espressa meno di un anno fa anche dal consigliere di maggioranza Marco Gentili durante il suo discorso di insediamento al Consiglio Comunale, sulla scia di quanto era stato fatto per i consigli dell’Università Agraria di Tarquinia. Da allora però niente è stato fatto dall’amministrazione per dotarsi di questo importante servizio.

Rimaniamo quindi fiduciosi per il buon esito di questa mozione che va incontro alle esigenze di trasparenza dei cittadini e di tutte quelle persone che per problemi di salute, di lavoro, famigliari, non possono partecipare direttamente a tali sedute. Inoltre tale operazione, se realizzata sfruttando servizi web gratuiti e le attuali infrastrutture del Comune, è praticamente a costo zero.

La mozione sulle riprese audio/video dei consigli sarà all’ordine del giorno nella prossima assise di Martedì 30 Aprile, ore 9,00. Nel frattempo vi invitiamo a leggere il contenuto della nostra mozione.

sabato 30 marzo 2013

No alle riprese: Sindaco e amministrazione sbeffeggiano i cittadini

CesareCelletti consigliere“Ci hanno negato la possibilità di filmare il consiglio comunale, bocciando la nostra richiesta di autorizzazione”, esordisce così il Consigliere Comunale del M5S di Tarquinia, Cesare Maria Celletti, nel raccontare quanto avvenuto in consiglio comunale. “L’ennesima prova di come il sindaco e questa amministrazione sbeffeggino i cittadini ed il loro diritto di vivere la politica comunale: continuano a convocare il consiglio in orario di lavoro – di fatto impedendo alla gente di partecipare – e ora ci negano anche la possibilità di filmarlo per metterlo a disposizione sul web. Vogliono nascondere scelte e affermazioni ai cittadini”.

Confuse e goffe le motivazioni addotte dall’amministrazione per giustificare la presa di posizione, con il sindaco che – lo apprendiamo da una nota diffusa nel pomeriggio del 26 marzo, non siamo riusciti a comprendere bene dalle spiegazioni farfugliate in consiglio – collega la scelta al fatto che i portavoce parlamentari del M5S non hanno concesso domande ai giornalisti. Come se la gestione della cosa pubblica cittadina sia una vicenda personale, e la conoscenza di quanto avviene in consiglio secondaria alle antipatie politiche di questi amministratori.