giovedì 8 agosto 2019

Inceneritore a Tarquinia: Basta! Siamo in un territorio già profondamente vessato da impianti nefasti

Tarquinia 6 agosto 2019 – Ci preoccupa molto il progetto di realizzazione di un mega-impianto di incenerimento rifiuti nel nostro comune e faremo di tutto per opporci ad un progetto così dannoso per la salute, l’ambiente e l’economia. Siamo in un territorio già profondamente vessato da impianti nefasti come la centrale a carbone di Civitavecchia. Lo abbiamo già ribadito in tutte le sedi, come pure all’ultimo consiglio comunale, dove ricordo è stata approvata all’unanimità la nostra mozione contro un’altra centrale, quella a Biometano in loc. Olivastro.

L’incenerimento rifiuti rappresenta un fallimento del ciclo rifiuti che dovrebbe essere invece centrato su riuso e riciclo dei materiali così come ci chiede l’Europa. Impianti simili per entrare in funzione richiedono almeno 7/10 anni, tra iter autorizzativo e realizzazione. Vuole dire che entrerà in pieno funzionamento quando molto probabilmente avremo introdotto strategie di recupero e riuso dei materiali molto più vantaggiose.

Su un tema così delicato auspichiamo la massima coesione tra tutte le forze politiche.

lunedì 15 luglio 2019

Ritorna la centrale a Biometano: il M5S presenta una mozione per ribadire in consiglio comunale il No della città di Tarquinia

Biometano ci risiamo. Il proponente è tornato alla carica. Ha cambiato nome ma il progetto è sempre lo stesso: far arrivare a Tarquinia circa 30.000 t/anno di rifiuti organici altrui per produrre gas.

Per contrastare anche quest’ennesimo tentativo di “aggredire” le nostre terre agricole il M5S ha presentato una mozione a firma Andrea Andreani, da sottoporre al prossimo Consiglio Comunale, per deliberare ancora una volta un fermo NO della città di Tarquinia alla realizzazione di un’industria, per giunta insalubre, in una delle campagne alluvionali più pregevoli di Tarquinia (tale è la Valle del Mignone anche in prossimità della foce); il tutto in contrasto con le destinazioni e le compatibilità fissati dal PTPR, vincolanti per Regione, Provincia e Comune. Anche il sito della centrale, infatti, rimane lo stesso: in zona agricola all’Olivastro, che con l’approvazione del progetto verrebbe automaticamente trasformata in zona industriale.

Tutto questo nonostante il Comune di Tarquinia e la Regione Lazio si siano recentemente espressi contrariamente alla realizzazione di un medesimo impianto! Ad agosto 2018, infatti, la Regione Lazio ha rigettato una simile richiesta di realizzazione di un impianto a biometano per il trattamento della FORSU motivando la contrarietà sulla base dei prevalenti pareri negativi delle amministrazioni e dei soggetti interessati al procedimento, tra cui ARPA Lazio e soprattutto il parere del Comune di Tarquinia scaturito proprio dal consiglio comunale straordinario chiesto dalla minoranza su iniziativa del Movimento 5 Stelle, con delibera n. 44 del 30/08/2017.
Il progetto nella “nuova” centrale a Biometano presenta anche gli stessi errori non rilevati dall’Ufficio Regionale che sta curando la procedura AIA, nonostante il Comune di Tarquinia fosse stato molto chiaro sulle affermazioni “non vere” evidenziate nell’allegato tecnico parte della delibera, senza essere smentito né dall’Ufficio né dal proponente.

Come sempre, il Movimento 5 Stelle di Tarquinia è attento alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela dei beni comuni, per questo abbiamo anche presentato un esposto alla Magistratura, segnalando i comportamenti anomali riscontrati.

lunedì 8 luglio 2019

Convochiamo prima possibile un consiglio comunale aperto sull’Ospedale di Tarquinia

Come portavoce del Movimento 5 Stelle di Tarquinia propongo al sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi, in qualità di autorità sanitaria locale e di delegato alla sanità, di invitare – prima possibile – il Direttore Generale della ASL in un consiglio comunale, possibilmente aperto al contributo della cittadinanza, per  illustrare e calendarizzare le azioni che la Direzione Generale intraprenderà nel prossimo futuro, per affrontare e risolvere le gravi carenze assistenziali e la progressiva riduzione di servizi sanitari erogati dal  presidio ospedaliero di Tarquinia.

Ricordiamo che l’art. 21 dell’atto organizzativo, di fatto prevede che tutte le strutture ospedaliere sono una unica area da gestire ed orientare ai bisogni sanitari della popolazione e che gli operatori sono orientati al conseguimento dei programmi operativi ed a garantire i L.E.A. .

Considerati i vuoti di organico che persistono da gennaio 2019, soprattutto per l’u.o.c. ortopedia, ancora esistenti, nell’ottica di stimolo all’azione gestionale e consapevoli della necessità di mantenere i livelli dei servizi ante 2018, si ribadisce la nostra volontà di mettere in atto, possibilmente in sintonia con il comune di Tarquinia, tutte le azioni utili per risolvere i problemi  non affrontati.

Abbiamo saputo che la ASL di Viterbo ha attivato una convenzione onerosa con i medici di medicina generale e di continuità assistenziale per rispondere alle esigenze sanitarie estive dei pronto soccorso di Tarquinia e Civita Castellana rispetto ai codici bianchi e verdi che chiederanno prestazioni al servizio d’emergenza dal 15 giugno al 15 settembre.

Per noi è una non risposta a valle di un problema causato dalla esigua apertura degli ambulatori territoriali e dalla mancanza di un’assistenza infermieristica ad accesso diretto.

Riteniamo che quanto richiesto sia molto utile per la comunità tarquiniese e per questo sollecitiamo il sindaco Giulivi a rompere il silenzio che avvolge la lenta morte del nostro ospedale.

Andrea Andreani
Consigliere Comunale M5S Tarquinia

sabato 22 giugno 2019

Giulivi non si dimentichi che i consigli comunali devono essere convocati in orari serali per garantire la massima partecipazione dei cittadini

Appena due anni fa è stata approvata in consiglio comunale la proposta del M5S di Tarquinia per convocare i consigli comunali in orari serali: una nostra battaglia storica per permettere una più ampia partecipazione della cittadinanza alle assise del consiglio comunale, l’organo politico-amministrativo più importante per la nostra città. Dopo dieci anni di amministrazione PD, dove i consigli comunali venivano convocati la mattina presto, davanti ad un sala pressoché vuota, il M5S è riuscito a far ritornare i cittadini nella sala consiliare, grazie anche ad una petizione da noi lanciata che ha raccolto più di 700 firme, che è stata successivamente proposta ed accolta con Delibera di Consiglio n.33 del 13.07.2017, votata all’unanimità e attualmente vigente.
Siamo certi, quindi, che la nuova amministrazione Giulivi rispetterà la volontà già espressa dal consiglio comunale e da molti Tarquiniesi, convocando i prossimi consigli comunali in orari serali, permettendo così la massima partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica.

Andrea Andreani
Consigliere comunale M5S Tarquinia

mercoledì 22 maggio 2019

Andreani (M5S): Oggi siamo gli unici ad opporci alla centrale a Biometano nella valle del Mignone!

Sembra incredibile ma nessun candidato sindaco, a parte me, sta parlando di Centrale a Biometano! Non è opzionale farlo; tutti dovrebbero essere all’erta mentre riaffiora come emergenza assoluta. Invece fa rumore il silenzio degli altri che alimenta la distrazione di massa in cui confida chi la centrale la vuole e la sta portando avanti contro la volontà dei tarquiniesi.

È un silenzio clamoroso, considerato che appena due anni fa il bio-metano era al centro della campagna elettorale! Eppure, ad oggi, in nessun programma dei candidati a sindaco Giulivi, Moscherini, Conversini e Celli appare un solo riferimento all’imminente costruzione nel comune di Tarquinia in località Olivastro di un grande impianto per produrre Biometano dalla lavorazione anaerobica di migliaia di tonnellate di rifiuti provenienti da tutta la provincia!

La procedura autorizzativa per la sua realizzazione sta procedendo spedita alla Regione Lazio. È necessario che tutta la cittadinanza sia informata bene dei rischi che un progetto simile rappresenta per il nostro territorio.

Ricordo che meno di due anni fa è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale straordinario – fortemente voluto dal M5S – una delibera che sanciva la netta contrarietà di tutte le forze politiche all’impianto. Quella volontà deve essere rispettata.

A che punto siamo? Lo stesso progetto rigettato dalla Regione Lazio ad agosto 2018 per prevalenza di pareri negativi rilasciati delle autorità amministrative partecipanti, è tornato all’esame della Conferenza dei Servizi per un nuovo iter di autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.), che si concluderà a breve. Mi auguro che le tempistiche della procedura autorizzativa regionale consentano alla nuova amministrazione che si insedierà dopo il 26 maggio di potersi esprimere su questo progetto.

Le criticità del progetto sono molteplici. L’elevata quantità di rifiuti organici trattati (25.000 tonn/anno circa, per un totale di rifiuti non pericolosi trattati di oltre 53.000 tonn/anno) sarà 25 volte superiore rispetto a quella prodotta dal comune di Tarquinia e proverrà molto probabilmente anche dalla provincia di Roma. La produzione di biogas da frazione organica dei rifiuti, da raffinare in “biometano”, destinato in parte alla produzione di energia elettrica tramite cogenerazione, comporterà inevitabilmente emissioni in atmosfera in un’area vocata a produzione agricola di qualità. Dal punto di vista urbanistico la localizzazione del progetto è del tutto incoerente con gli strumenti urbanistici; l’impianto infatti è previsto in un’area agricola classificata dal PTPR “Paesaggio agrario di valore” e la sua posizione contrasta con il vigente P.R.G. comunale. Aspetto non secondario infine è la prossimità di alcuni edifici abitati. 

Se diventerò Sindaco mi opporrò con fermezza a questo progetto di impianto e, ricorrendone i presupposti, userò tutti i mezzi a mia disposizione per impedirne la realizzazione e l’esercizio sia per gli aspetti urbanistici e sia ai sensi dell’art. 216 del DR n 1265/1934 (T.U. delle Leggi Sanitarie).Andrea Andreani,candidato sindaco M5S Tarquinia

martedì 21 maggio 2019

Diego Fusaro a Tarquinia. Andreani: "Cultura e innovazione al centro per il rilancio della città”

Nel pomeriggio di venerdì il candidato sindaco del M5S Andrea Andreani ha offerto alla città un evento di alto spessore culturale nella sala consigliare del Comune di Tarquinia. Ospite d’eccezione è stato il giovane e noto filosofo Diego Fusaro che ha trattato di mercificazione della vita umana da parte del capitale. Fusaro ha messo sotto la lente d’ingrandimento le politiche “distratte” di chi ha costruito percorsi preferenziali per agevolare grandi interessi finanziari (salvataggio delle banche ad esempio), a scapito della stragrande maggioranza delle persone, che dal 1989 in poi hanno visto progressivamente ridurre i propri diritti sociali ed economici. Il filosofo ha coinvolto i numerosi cittadini presenti in un dibattito serrato e utile, costruito attorno al tema “Pensare altrimenti per scegliere altre-menti”, inoltre, stimolato da Andreani, Fusaro ha descritto con un linguaggio fluido e comprensibile, come il primato della finanza sulla qualità della vita dei più, si sia affermato all’insegna di un galoppante e inaudito processo di accumulazione della ricchezza nelle mani di pochi e nell’impoverimento progressivo di masse sempre crescenti di persone. Tra questi poveri spiccano impietosamente i nostri giovani, costretti a sacrificare una grande quantità del loro tempo-vita per mettere insieme redditi comunque insufficienti per costruire uno straccio di futuro. In questo contesto il reddito di cittadinanza, ha aggiunto Fusaro, ha segnato una significativa e necessaria inversione di tendenza. Ne è scaturita la constatazione di come sia stata decisiva la scelta degli elettori di affidare l’amministrazione della cosa pubblica ad una forza politica nuova e con programmi innovativi, unica in grado d’interrompere il processo di asservimento della politica ai grandi detentori di capitali.

Oltre il merito delle questioni affrontate, la presenza di Fusaro è la dimostrazione di uno stile diverso portato in campo da Andreani e dalla sua squadra per sottoporsi al giudizio dei Tarquiniesi. Per contrapposizione, “l’usato sicuro” offerto al corpo elettorale dalle vecchie forze politiche, rappresenta, singolarmente e nel suo insieme, un’ammissione di colpevolezza nei confronti soprattutto dei giovani, di cui si ricordano solo in campagna elettorale ma a cui propongono indirizzi programmatici sostanzialmente protesi a garantire i privilegiati di ieri con gli occhi sempre puntati al passato, perché il futuro non hanno saputo costruirlo.

martedì 14 maggio 2019

Andreani (M5S): “In settimana presenterò l'Assessore alla Cultura e alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale”

Tarquinia, Andrea Andreani annuncia una conferenza stampa per presentare uno dei nomi della prossima giunta 5 stelle, se i cittadini lo sceglieranno come sindaco di Tarquinia: “Questa settimana terrò una conferenza stampa per presentare l’esperto che ho scelto per ricoprire un assessorato importante per una città come Tarquinia, ovvero quello alla “Cultura e alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale”. Andreani va subito al sodo:

“Per gli altri candidati sindaci le nomine non potranno che essere oggetto di contrattazione dopo le elezioni; troppi accordi elettorali e troppi compromessi legano le coalizioni in campo. C’è chi, imitandoci, ha parlato di scelta esterna degli assessori per competenze. Benissimo, si facciano i nomi allora! Altrimenti le cose sono due: o si tratta di un “vorrei ma non posso” oppure ci sono già poltrone assegnate, ma non si possono fare i nomi. Dichiarare prima chi farà parte della giunta è un atto di trasparenza, ma anche di serietà. Il nostro impegno dichiarato pubblicamente è selezionare gli assessori in base ai curricoli per far si che i programmi elettorali diventino concreta azione amministrativa per CAMBIARE FACCIA A TARQUINIA e portarla fuori dal pantano dove i mal governanti l’hanno condotta.  La nostra proposta già nel nome della delega, che accomunerà cultura e valorizzazione del patrimonio culturale, è la dimostrazione che la nostra squadra dispone di persone e competenze anche al fuori della lista. Non aspiriamo a candidare persone soltanto per racimolare voti e riempire liste, abbiamo bensì lavorato per selezionare una squadra coesa e credibile e stiamo già lavorando ad una giunta di persone competenti e di grande esperienza”

lunedì 6 maggio 2019

Andrea Andreani presenta la squadra 5 Stelle insieme al senatore Gianluigi Paragone: “Gestiamoci da soli i nostri beni più preziosi, come la necropoli etrusca!”

La squadra del M5S di Tarquinia candidata alle amministrative

Il 2 maggio al lido di Tarquinia il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Andrea Andreani, ha presentato la sua squadra e i punti salienti del programma, assieme al giornalista e senatore Gianluigi Paragone che ha aperto l’evento parlando di opportunità unica a Tarquinia: “Oggi a Tarquinia avete un centro-destra e un centro-sinistra divisi, che non sono riusciti a mettersi d’accordo, perché spesso si litiga per le poltrone. Avete quindi l’opportunità di sostenere una lista che non fa accordi con nessuno, e un candidato giovane e preparato come Andreani!”

Dopo l’intervento di Paragone la parola passa al candidato sindaco: “Non mi sento l’ultimo arrivato. Sono un imprenditore, ho due figli, tre lauree, sono impegnato nel sociale da anni con un’associazione umanitaria, e credo nei valori e nella mia squadra! Il nostro obiettivo è quello di dedicarci alla città, di raggiungere gli obiettivi mettendo davanti sempre le persone e i cittadini. Voglio dedicare un giorno la settimana a ricevere i cittadini, perché solo ascoltando tutti si può migliorare e crescere”.

Prosegue Andreani: “Abbiamo trascorso mesi ad analizzare Tarquinia e tutte le sue criticità, abbiamo un programma ricco e la giusta grinta per poter sistemare tanti aspetti, un occhio attento all’ambiente, all’agricoltura, alle aziende presenti e ad incrementare l’occupazione. Oggi un comune può gestire le sue strutture, come ad esempio la piscina, in maniera partecipata tramite una fondazione di partecipazione. Noi vogliamo poter gestire in autonomia i nostri beni più preziosi. Come anche la Necropoli etrusca: chiederemo un Accordo di Valorizzazione come hanno fatto a Vulci per poterci gestire anche noi il nostro sito archeologico UNESCO!”

A seguire la presentazione della lista: 15 candidati, un’età media di circa 42 anni, che hanno illustrato i motivi per cui hanno deciso di unirsi alle amministrative 2019 con il M5S. Valori, impegno e progetti concreti come la rivalutazione delle aree sportive, della piscina comunale, il problema parcheggi, il lido e la salvaguardia del territorio sono stati i punti focali della giornata.

Andreani col senatore Gianluigi Paragone

domenica 5 maggio 2019

Talete e Acqua pubblica: nel 2016 c'era solo il M5S ad opporsi a Talete! Dove stavano gli altri?

Tarquinia – La campagna elettorale tarquiniese continua a regalarci perle: oggi la lista della “sinistra” capitanata dal candidato sindaco Conversini dichiara che in caso di vittoria alle prossime elezioni, la prima cosa che farà sarà “uscire da Talete Spa per riprendersi la gestione dell’acqua”. Un’affermazione, purtroppo, che aspira ad illudere i cittadini di Tarquinia, poiché una volta che un Comune cede il proprio servizio idrico, come fece l’amministrazione PD targata Mazzola (dove Celli era assessore) a giugno 2016 affidandolo a Talete Spa, non si può più tornare indietro “annullando” la delibera di trasferimento!

E pensare che proprio nel 2016 siamo stati noi l’unica forza politica ad opporci fermamente sul territorio ed in consiglio comunale al passaggio a Talete (clicca per leggere la nostra dichiarazione di voto) Non c’erano i Giulivi, i Conversini, e non c’erano i Moscherini a difendere la volontà schiacciante espressa dai quasi 7500 tarquiniesi col referendum abrogativo del 2011 sull’acqua pubblica.

La cosa ancora più buffa è che il movimento di sinistra che oggi supporta Conversini, ovvero AreaSX, che nel 2016 aveva la presidenza della segreteria PD (Piero Rosati), difese con forza il passaggio a Talete, attaccandoci con queste lapidarie parole: “Si spaccia l’entrata nell’azienda pubblica Talete da parte di Tarquinia come un presunto tentativo di privatizzare l’acqua, omettendo che la Talete è un’azienda pubblica, a partecipazione della Provincia e dei Comuni, che si occupa di ricerca e innovazione tecnologica nella gestione delle risorse idriche nella speranza che, urlando al lupo al lupo, si possano racimolare una manciata di consensi disinformando e manipolando.” (fonte: http://www.tusciaweb.eu/2016/06/turismo-calo-acqua-pubblica-ai-privati-falsita/ )

Oggi invece sono proprio AreaSx e Conversini a gridare “al lupo al lupo” promettendo una immediata e impossibile uscita da Talete, cercando di racimolare dei consensi. Con quanta facilità si cambia idea prima delle elezioni!

E non è tutto. La vicenda Talete assume dei contorni ancora più gravi proprio in questi giorni, dove il commissario straordinario ha conferito “un incarico legale per l’avvio di ogni opportuna azione in sede giudiziaria per il recupero del credito vantato nei confronti della società Talete S.p.a.”, un credito che ammonta a quasi un milione e mezzo di euro, soldi pagati dai cittadini tarquiniesi che difficilmente rientreranno nelle casse comunali, visto lo stato di dissesto finanziario in cui versa la società. Oltretutto, se Talete è interamente partecipata dai comuni, a quali tasche attingerà per pagare questi debiti? A voi la risposta.

Se vinceremo le elezioni amministrative, porteremo avanti la battaglia sull’acqua pubblica – che ci contraddistingue da anni – nell’unico modo possibile, ovvero attraverso una forte azione politica a tutti i livelli istituzionali volta all’applicazione della legge regionale n.5/2014, la cui attuazione è bloccata da anni dal presidente Zingaretti, sperando anche nell’approvazione della nuova legge sull’acqua pubblica del Movimento 5 Stelle attualmente in discussione in Parlamento. Solo così sarà possibile in futuro uscire dalla convenzione con Talete spa. Non fatevela “dare a bere” un’altra volta!

sabato 4 maggio 2019

M5S Tarquinia: Invitiamo tutti i candidati a sindaco a pubblicare il certificato dei carichi pendenti

Legalità e trasparenza sono da sempre i cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle, per questo motivo, oltre alla pubblicazione del certificato penale di tutti i nostri candidati, è per noi una regola depositare anche il certificato dei carichi pendenti, che devono necessariamente risultare nulli per ottenere la candidatura nelle nostre liste.

Riteniamo che ogni cittadino debba essere a conoscenza dei procedimenti penali in corso a carico di un candidato e gli eventuali relativi giudizi di impugnazione. E questo è quanto mai importante quando si tratta del candidato a Sindaco. Per questo motivo chiediamo la pubblicazione del certificato aggiornato dei carichi pendenti di tutti i candidati a sindaco di Tarquinia, affinché i cittadini elettori possono avere, in maniera trasparente, un profilo completo delle persone che si candidano per amministrare la nostra città.

Ci aspettiamo che tutti i candidati a sindaco accolgano questo appello alla trasparenza. Noi cominciamo per primi pubblicando di seguito quelli del nostro candidato Andrea Andreani.

lunedì 29 aprile 2019

Giovedì 2 maggio Andrea Andreani presenta la lista e il programma 5 stelle. Ospite il senatore Gianluigi Paragone

Il 2 maggio alle ore 17 presso lo stabilimento balneare “Tamurè” a Tarquinia Lido il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Tarquinia Andrea Andreani presenta la squadra dei candidati consiglieri comunali e il programma per le elezioni amministrative. Ospiti dell’evento intitolato “Cambiamo faccia a Tarquinia” sarà il giornalista e senatore del M5S Gianluigi Paragone e la consigliera regionale tarquiniese Silvia Blasi.

“Oggi Tarquinia ha la possibilità di dare un colpo di spugna al passato, ed iniziare un percorso nuovo assieme a persone che hanno scelto la storia e i principi del Movimento 5 Stelle per iniziare questo cambiamento. Siamo persone che non hanno mai transitato nei partiti cambiando casacca all’occorrenza, e siamo uniti da un progetto comune: portare a Tarquinia innovazione e freschezza di idee per migliorare occupazione, turismo, agricoltura e qualità della vita” dichiara Andreani.

Dopo l’evento seguirà una cena di autofinanziamento, per info e prenotazione scrivere via sms al 3336174723 oppure a info@tarquinia5stelle.it

giovedì 25 aprile 2019

Cesarini (M5S): “Andreani unico candidato sindaco se si vuole uscire dal Giurassico”

Tarquinia – Il consigliere comunale uscente del Movimento 5 Stelle di Tarquinia, Ernesto Cesarini, risponde alle recenti dichiarazioni del candidato sindaco Maurizio Conversini, e passa in rassegna anche gli altri candidati: “Il prof. Conversini è sceso in campo per unirsi al gruppo dei “tre dinosauri”, già candidati sindaco di Tarquinia. Mi ha colpito la superficialità con cui ha liquidato la mia scelta di fare un passo di lato per dare spazio alla freschezza di energie e idee del dott. Andrea Andreani, 40 anni, candidato sindaco del M5S. Fa tristezza vedere Conversini unito al coro di chi preferisce vivere di ricordi invece di plaudire a scelte coraggiose e innovative, la prima delle quali è la proposta di un Sindaco giovane e preparato, di cui Tarquinia ha bisogno, perché oggi viviamo in una società ipercomplessa e ipertecnologica, dove le competenze e le conoscenze diventano rapidamente obsolete, e occorrono persone che sappiano leggere ed interpretare la contemporaneità per dare una sterzata al futuro della nostra città.”

“Oggi a Tarquinia abbiamo l’imbarazzo della scelta nel panorama dei candidati sindaci, soprattutto se si vuole rimanere ancorati al Giurassico. C’è chi 15 anni fa era sindaco berlusconiano, ed oggi sale sul carro leghista solo perché ha il vento in poppa. C’è poi chi, dopo 10 anni da assessore con Mazzola, si propone per dare continuità a quell’amministrazione PD, senza però mostrarne il simbolo e “camuffandosi” da lista civica. Veniamo ora a quello che, dopo essere stato “bocciato” dai civitavecchiesi dopo la sua prima amministrazione, millanta ancora opere fantascientifiche! Una delle tante: un molo proteso per un km davanti alla Riserva Naturale delle Saline per l’attracco di navi da crociera, con il conseguente sconvolgimento di tutti i fragilissimi equilibri costieri, ma soprattutto insostenibile da qualsiasi analisi costi/benefici.

I partiti non hanno avuto il coraggio di portare un po’ di freschezza, energie vitali, e immaginano Tarquinia come il “cimitero degli elefanti”. Si sono imboscati, camuffati per lo più dietro tante liste civiche con cui dovranno fare i conti gli elettori. Pessimo servizio alla democrazia, con i cittadini confusi dal familismo.

Agli elettori la possibilità di scegliere la forza, la determinazione e la competenza di Andrea Andreani per sottrarre la nostra città alla lenta agonia a cui i dinosauri vorrebbero destinarla.”

Ernesto Cesarini