mercoledì 11 marzo 2015

Consigli comunali su Autostrada e Biomonitoraggio, i consiglieri Dinelli e Serafini scrivono al Prefetto

Marco_Dinelli_consigliere-logoProtocollata nella mattinata di giovedì 5 marzo dai consiglieri Marco Dinelli (M5S) e Pietro Serafini (Terzo Polo) la lettera al Prefetto di Viterbo, dott.sa Antonella Scolamiero, dove si chiede di intervenire tramite diffida per la convocazione del Consiglio Comunale aperto sull’Autostrada, e sulla mozione concernente il Comitato Tecnico per il Biomonitoraggio agricoltura, richieste presentate dall’intera minoranza del consiglio Comunale di Tarquinia e rimaste finora inascoltate dal presidente del consiglio Palmini e dal sindaco Mazzola.

Siamo convinti che ci siano delle violazioni del regolamento consiliare e dell’art. 39 del TUEL” dichiara Marco Dinelli, consigliere del Movimento 5 Stelle, e prosegue: “Doverci rivolgere al Prefetto per far rispettare il diritto d’iniziativa che per legge spetta ai consiglieri comunali la dice lunga sul livello di democrazia in cui versa il Comune di Tarquinia!”.
Anche Serafini non usa mezzi termini: “Il Consiglio Comunale aperto è un atto dovuto, da parte di un’amministrazione responsabile, per quei temi importanti che riguardano la comunità, ma a quanto pare il sindaco sembra essersene scordato, fa orecchie da mercante perché teme il confronto con i cittadini”.

Il consiglio comunale aperto sull’autostrada era stato chiesto addirittura più di un anno fa da oltre un quinto dei consiglieri, ma in tutto questo tempo a nulla sono servite le ripetute richieste da parte della minoranza e dei comitati affinché fosse convocato.

Del resto il TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) parla chiaro. L’articolo 43, comma 1 recita: “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. (…)”.
Mentre l’articolo 39 comma 2 afferma: “Il presidente del consiglio comunale o provinciale è tenuto a riunire il consiglio in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, o il sindaco o il presidente della provincia, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste”.
Il comma 5 poi è categorico: “In caso di inosservanza degli obblighi di convocazione del consiglio, previa diffida, provvede il Prefetto”.

 

martedì 10 marzo 2015

Manifestazione Vigili del Fuoco Lazio: Basta territori senza distaccamenti!

MANIFESTAZIONE IL 12 MARZO ALLE ORE 10,00
PIAZZA MATTEOTTI – TARQUINIA

vigili-del-fuoco-tarquiniaDopo l’ultimo episodio avvenuto a Tarquinia, dove l’intervento dei Vigili del Fuoco in una abitazione invasa dal fumo palazzina è arrivato dopo ben 50 minuti a causa mancanza di un distaccamento permanente VVF sul litorale viterbese, l’USB Vigili del Fuoco, unitamente alle amministrazioni del distretto, invita la cittadinanza a partecipare alla manifestazione indetta per il prossimo 12 marzo, in piazza Matteotti a Tarquinia, dalle ore 10.00.

La manifestazione ha lo scopo di richiedere un urgente incontro ai vertici del Dipartimento VV.F. per superare questa grave carenza di sicurezza, che in primis ricade sui cittadini del territorio e poi sui lavoratori VV.F.

Per riportare i livelli di sicurezza alla popolazione ad uno standard accettabile, si richiede nell’immediato una ripresa della convenzione con la quale la Regione Lazio assicura che una squadra di Vigili del Fuoco in straordinario copra il territorio, ma soprattutto che il Dipartimento VV.F. assegni al più presto il personale necessario per aprire un distaccamento permanente, come ha già fatto ultimamente per le province di Rieti a Poggio Mirteto e di Latina a Castelforte.

USB VV.F.- Unione Sindacale di Base Vigili del Fuoco

 

sabato 28 febbraio 2015

Autostrada, noi siamo dalla parte dei cittadini

sat-autostradaE’ sconvolgente leggere sui giornali la sfrontatezza con cui il PD locale, tramite il suo segretario Angelo Centini, proferisca auto elogi esaltando l’operato del Sindaco di Tarquinia riguardo i lavori dell’Autostrada Tirrenica e ghettizzando le azioni dei cittadini della Farnesiana che si adoperano con molto sacrificio personale, a favore della salvaguardia della libera viabilità sul nostro territorio.
Di cosa vuole vantarsi Centini, del fatto che l’antica e libera Aurelia sia stata data in regalo ad una società privata (SAT) o del fatto che questa taglierà la libera viabilità fuori dal guard-rail da Civitavecchia a Tarquinia a fronte di un’autostrada a pagamento fra le più care d’Europa?

Ricordiamo infine la gravità nelle modalità dei recenti eventi e cioè di come non siano stati preventivamente informati i cittadini della Farnesiana riguardo alla chiusura dell’accesso alla strada Melledra il 12 febbraio scorso. Oppure si vuole elogiare il sindaco di come tale iniziativa autoritaria della SAT non risulti essere stata autorizzata da un qualche documento ufficiale dell’amministrazione pubblica? Chi ha autorizzato l’azione delle forze dell’ordine contro tali cittadini, che fino all’ultimo istante simbolicamente incatenati si sono opposti fisicamente invano alle ruspe della SAT?

In ultimo caro Sindaco Mazzola, ancora grazie per i tanti ponti sul fiume Mignone annunciati, prima previsti e poi scomparsi e poi forse ricomparsi in via ufficiosa nei suoi comunicati stampa.
Si ricordi però che un ponte di carta non galleggia a lungo né sul fiume né tantomeno nella comprensione della sua cittadinanza.

M5S Tarquinia

giovedì 12 febbraio 2015

Talete: inaccettabile il piano di rilancio, vogliamo coerenza e rispetto della volontà referendaria

acqua_pubblica_In riferimento alla recente richiesta avanzata dal sindaco Mazzola, relativa alla convocazione urgente di una riunione di tutti i sindaci in merito al piano di rilancio aziendale (Parca) elaborato dalla Talete Spa, il Movimento 5 Stelle di Tarquinia ritiene inaccettabile avallare un piano di rilancio che di fatto ribalta sui cittadini, attraverso il rincaro delle tariffe, i costi della fallimentare gestione del servizio idrico attuata dalla Talete nel corso degli anni.

In coerenza e nel rispetto della volontà referendaria manifestata nel 2011, recepita con legge regionale n. 5/2014, il Movimento 5 Stelle si sta adoperando affinché   nel breve periodo venga ultimato l’iter legislativo regionale necessario all’applicazione della predetta legge, la quale sancisce la ripubblicizzazione della gestione dell’acqua, bene primario inalienabile e non mercificabile, la cui gestione deve necessariamente rispondere a criteri solidaristici. In sostanza, la fruizione dei  beni primari, così come avviene per il servizio sanitario, deve essere garantita e finanziata dalla fiscalità generale regionale, la quale è tenuta a farsi carico delle criticità dei singoli territori.

Nello specifico, il Movimento auspica l’approvazione dei bacini idrografici delineati dai comitati per l’acqua e la gestione degli stessi ad opera di soggetti di diritto pubblico, così come stabilito dalla legge regionale 5/2014, mantenendo la gestione dell’acqua completamente pubblica e garantendo i livelli occupazionali.
In netto contrasto con la predetta normativa si pone invece la linea caldeggiata dalla Giunta Zingaretti, la quale, prevedendo un unico bacino idrografico, consegnerebbe nelle mani di Acea Spa, soggetto di diritto privato, la gestione del servizio idrico integrato del Lazio.

M5S Tarquinia

lunedì 9 febbraio 2015

Consiglio Comunale sul Biomonitoraggio Agricoltura: Mazzola inadempiente, interpelleremo il Prefetto

Biomonitoraggio Agricoltura e Report sulla qualità dell'aria: Mazzola "prende lucciole per lanterne"

Biomonitoraggio Agricoltura e Report sulla qualità dell’aria: Mazzola “prende lucciole per lanterne”

Il sindaco Mazzola continua a farsi beffe dei cittadini e di tutta la minoranza del Consiglio Comunale di Tarquinia. Invece di convocare il consiglio sul Biomonitoraggio dell’Agricoltura e sulla relativa mozione di partecipazione al Comitato Tecnico presentata da tutta l’opposizione, ha preferito sprecare un Consiglio Comunale per replicare la presentazione dell’attività svolta dallo pseudo Osservatorio Ambientale dei comuni amici di ENEL, il cui report annuale 2013 era stato già presentato nel settembre scorso.
Quell”Osservatorio, a cui partecipa il Comune di Tarquinia, è un carrozzone finanziato con soldi ENEL che nulla ha a che fare con quello istituito per legge dalla Regione Lazio nel 2010 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente per controllare la centrale a carbone come prevede la Valutazione d’Impatto Ambientale del 2003. Stranamente Mazzola si rifiuta di prendere parte a quello voluto da Ministero e Regione e preferisce invece essere organico dell’Osservatorio dei Comuni amici di ENEL, che ne paga generosamente le spese e, cosa gravissima, fornisce i dati per il report (il controllato fornisce i dati al controllore).

Il consiglio comunale di venerdì scorso non ha dunque niente a che vedere con quello riguardante il “Biomonitoraggio delle coltivazioni agricole di Tarquinia” (tema su cui il M5S sta insistendo da quasi due anni) annunciato dal Sindaco per gennaio scorso, ma non ancora convocato. Questo, Mazzola, lo sa bene, ma cerca lo stesso di gettare fumo negli occhi alla cittadinanza “prendendo lucciole per lanterne” e ignorando le istanze dell’opposizione su un argomento così delicato ed importante per la salute pubblica, di cui è il primo responsabile.

Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia si rifiuta di prendere parte a questa messa in scena, e chiede fermamente il rispetto del Regolamento consiliare, nonché dell’Art. 39 del TUEL, sul quale riteniamo siano state fatte diverse violazioni da questa amministrazione. Per questo motivo nei prossimi giorni interpelleremo il Prefetto di Viterbo.

Marco Dinelli
Consigliere Comunale Portavoce M5S Tarquinia

giovedì 22 gennaio 2015

Mazzola convochi al più presto il consiglio comunale sul Biomonitoraggio

biomonitoraggio-agricolturaIl mese di gennaio sta volgendo al termine, e non abbiamo ancora avuto notizie del consiglio comunale annunciato a mezzo stampa a metà dicembre scorso dal sindaco Mauro Mazzola, dove dovrà essere discussa anche la nostra mozione che vede la richiesta di inserimento di un secondo esperto, il dott. Giovanni Ghirga, nel Comitato Tecnico sul biomonitoraggio delle coltivazioni agricole sul territorio di Tarquinia effettuato dal 2010 a oggi.

Ci teniamo a ricordare al presidente del consiglio Palmini e al Sindaco che la richiesta di inserimento di un nostro esperto nel Comitato Tecnico è stata firmata da tutti i consiglieri di minoranza (che rappresentano quasi la metà della cittadinanza) e che per questo motivo avrebbe dovuto essere calendarizzata entro 20 giorni dalla richiesta.

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Il sindaco si impegna a mezzo stampa “a dare l’opportunità ai consiglieri di portare i propri esperti per un dibattito sul tema”

Attendiamo quindi al più presto la convocazione del consiglio Comunale, dove ci aspettiamo – come già dichiarato dal sindaco sui giornali – un dibattito in cui potranno intervenire anche i nostri esperti, a garanzia della massima trasparenza su un biomonitoraggio importantissimo per la salute dei cittadini. Cogliamo l’occasione per ricordare al sindaco che se non c’è niente da nascondere non vediamo per quale motivo si stia tanto preoccupando della nostra mozione.

Marco Dinelli
Consigliere portavoce M5S Tarquinia

domenica 18 gennaio 2015

Biodigestore: il sindaco agisca a tutela dei cittadini e dell'ambiente

mazzola_ponzio_pilatoIn merito alla presa di posizione da “Ponzio Pilato” del sindaco Mauro Mazzola riguardo all’eventuale autorizzazione di una centrale biogas a Tarquinia in località Olivastro, siamo perplessi ed ancora un po’ indignati per la “non risposta” data alla nostra recente interrogazione.
Questo perché l’eventuale decisione verterebbe sul giudizio dell’ ISS (Istituto Superiore di Sanità), che risulta essere positivo sebbene con molte importanti prescrizioni al progetto.
Ebbene vorremmo rimarcare ed analizzare alcuni importanti punti che a nostro avviso renderebbero alquanto improprio ed inopportuno questo parere dell’ ISS. In primis tale parere sarebbe stato emesso dall’ “esperto” dell’ISS, Dr.sa L. Musmeci, sulla base di un’analisi gravemente incompleta basata esclusivamente sul progetto della società proponente la centrale stessa. Progetto di una industria potenzialmente altamente inquinante che, come ormai noto, pecca di molte falsità ed imprecisioni, come evidenziato e denunciato dalle associazioni Forum Ambientalista, Bio Ambiente di Tarquinia, oltre che dal Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca, dalla Coldiretti e dalla CIA, tramite l’invio a tutti gli enti preposti (Comune, Provincia e Regione) delle proprie osservazioni di contrarietà. Analogamente è stato messa agli atti di valutazione da parte dell’ufficio V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Lazio, la memoria-diffida dell’Avvocato M. Greco incaricato a difesa del territorio dai numerosi residenti in località Olivastro. Infatti sono decine le abitazioni ed i terreni agricoli di pregio del cuore agricolo di Tarquinia con prodotti DOP e Biologici, nel raggio di poche centinaia di metri o addirittura adiacenti (distanza zero metri) al terreno dedicato al progetto dell’industria biogas che di “bio” ha solo l’arroganza di confondere le menti dei non addetti ai lavori. Tutto ciò non è stato invece, speriamo innocentemente, messo in evidenza dal parere dell’esperto dell’ISS che parla invece di ” … scarsa antropizzazione e…. mancanza di criticità di inquinamento ambientale” ! Ed invece i fumi delle navi del porto di Civitavecchia, le polveri fini del deposito di Pet Coke e le ciminiere a strisce bianco-rosse del mostro a carbone della centrale di TVN, ben visibili da tutta Tarquinia per stretta vicinanza, padroneggiano arrogantemente ed indisturbate sulla salute del territorio e dei nostri cittadini.

Ciò che è certo, è che nel nostro territorio tra Civitavecchia e Tarquinia si rileva un continuo aumento in questi ultimi 4 anni di mortalità generale e soprattutto per cancro rispetto al restante territorio laziale (come dai dati della Sanità Regione Lazio). Ma la valutazione del danno del fossile è molto sottostimata perché non tiene conto della grande tossicità di altri inquinanti emessi, del carico ambientale causato dallo smaltimento delle ceneri e, soprattutto delle modifiche epigenetiche responsabili di numerose gravi patologie. La possibilità quindi di trasmissione di queste ultime tra le generazioni successive rende il danno inestimabile.

Perciò, a nostro avviso, in questo caso il parere dell’ISS risulta improprio e inopportuno. Non si dovrebbe permettere l’insediamento nel nostro territorio di un’altra fonte altamente inquinante come questo tipo di industria biogas che, quando tratta materiale organico proveniente da rifiuti (nettezza organica o FORSU), viene classificata come “industria insalubre di prima categoria”,  il peggior tipo di industria che si possa autorizzare, e che dovrebbe essere realizzata eventualmente  in una zona industriale molto lontana da abitazioni, fiumi e terreni agricoli.
Ricordiamo in ultimo al sindaco che la Società Pellicano, proponente tale progetto industriale, è tuttora indagata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia per almeno tre gravi reati ambientali riguardanti il trattamento di rifiuti e lo scarico abusivo di acque reflue industriali. Per di più la stessa Procura sta attualmente indagando su tale progetto biogas in relazione ad un esposto presentato a febbraio u.s. dai cittadini dell’Olivastro. Siamo inoltre venuti a conoscenza di una recente condanna per l’amministratore delegato di detta società, concernente le modalità di acquisizione di una parte del terreno attualmente centro di raccolta differenziata di rifiuti.

Non c’è quindi bisogno di essere “tuttologi” per capire che una tale richiesta specie se proveniente da una siffatta società, vista la scarsa trasparenza con cui opera, debba essere rifiutata, e non c’è bisogno del parere dell’ISS né di particolare coraggio per dire perentoriamente NO al biogas a tutela della salute del suo territorio e dei suoi cittadini.

 Movimento 5 Stelle di Tarquinia

martedì 16 dicembre 2014

Biomonitoraggio delle coltivazioni: mozione per includere Ghirga nel Comitato Tecnico

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Il dott. Giovanni Ghirga, medico ISDE

Non ci interessano le strumentalizzazioni politiche ma la salute dei cittadini e la trasparenza amministrativa. Forse è il sindaco Mazzola ad aver bisogno di suggeritori – ed i cittadini se ne saranno accorti –  visto che nella sua risposta si dimentica di spiegare come mai, dei tre esperti indicati dall’Università della Tuscia, ne abbia contattati soltanto due per discutere i termini (anche quelli economici) della collaborazionelasciando fuori da qualsiasi interlocuzione il professor Giuseppe Nascetti, noto ecologo residente a Tarquinia, esperto di biomonitoraggi, che ben conosce il nostro territorio. Il sindaco fa inoltre riferimento ad una convenzione economica proposta dall’Università: potrebbe quantificare l’importo che è stato chiesto? Poiché agli atti non ci risulta nessuna proposta di convenzione. Le carte le abbiamo studiate bene, e vorremmo delle spiegazioni chiare anche su quelle scelte “tecnico-amministrative” che, come in questo caso, riguardano un Comitato Tecnico molto importante per la tutela del territorio e della salute dei cittadini.

relazione finale

Un significativo passaggio della Relazione Finale della Commissioni di esperti nominata dal Comune di Civitavecchia nel 2002

Vorremmo portare all’attenzione della cittadinanza l’importanza del Comitato Tecnico in questione, che dovrà verificare gli adempimenti contrattuali e approvare i rapporti tecnici relativi al biomonitoraggio in atto dal 2010 sul territorio di Tarquinia, previsto da un accordo tra Comune di Tarquinia ed Enel, a fronte della conversione a carbone della centrale Enel TVN di Civitavecchia. Un monitoraggio specifico sul territorio finalizzato al controllo delle coltivazioni agricole di prodotti per l’uso alimentare, a tutela della salute, e dell’ambiente, in un territorio che è già fortemente compromesso.

Per questo motivo ho presentato recentemente una mozione firmata da tutti i consiglieri di minoranza dove chiediamo al sindaco e alla giunta di includere nel Comitato Tecnico in oggetto anche un esperto individuato dall’opposizione, al fine di garantire una più larga rappresentanza del Consiglio Comunale di Tarquinia ad un tavolo così importante per i delicati dati che vengono trattati, sia dal punto di vista ambientale che sanitario.
L’esperto che proponiamo per partecipare al Comitato Tecnico (senza la richiesta di nessun onere per il Comune) è il dott. Giovanni Ghirga
, medico pediatra, membro del Comitato degli Esperti della Società Internazionale dei Medici per l’Ambiente (ISDE) e referente ISDE per l’Italia della “Health and Environment Alliance”.
Ci aspettiamo che il sindaco accolga questa nostra richiesta anche come un’opportunità per garantire la massima attenzione nella valutazione della qualità dell’ambiente e della salute pubblica, di cui è il primo responsabile.

Marco Dinelli
Consigliere portavoce M5S Tarquinia

Documenti allegati
MOZIONE – Richiesta di partecipazione al Comitato Tecnico
Curriculum Vitae – Ghirga Giovanni

sabato 13 dicembre 2014

Biomonitoraggio delle coltivazioni di Tarquinia: il prof. Nascetti “escluso” dal Comitato Tecnico

biomonitoraggio_agricoltura_TarquiniaIl professor Giuseppe Nascetti, stimato docente dell’Università della Tuscia, non è stato preso in considerazione per partecipare al Comitato Tecnico relativo all’ “Accordo per l’attuazione del Piano di monitoraggio Agricoltura” sottoscritto tra Comune di Tarquinia ed Enel, ovvero un biomonitoraggio specifico sul territorio finalizzato al controllo delle coltivazioni agricole di prodotti per l’uso alimentare, a tutela della salute, dell’ambiente e dello sviluppo territoriale nell’area.

E’ quanto emerge a seguito di una nostra interrogazione dove chiedevamo al sindaco Mazzola alcuni chiarimenti riguardo la composizione del costituendo “Comitato Tecnico” formato da rappresentanti del Comune, Enel, CRA e Arsial con lo scopo di monitorare l’andamento delle attività, verificare gli adempimenti contrattuali e approvare i rapporti tecnici relativi al biomonitoraggio in atto dal 2010 sul territorio di Tarquinia, dati che avrebbero dovuto essere pubblicati annualmente e che il M5S sta chiedendo da più di un anno in tutte le sedi istituzionali, senza risultati.

Nella risposta, il sindaco, spiega come gli esperti indicati dall’Ateneo della Tuscia (Mazzola aveva richiesto tre nominativi tra cui scegliere il componente da inserire nel Comitato Tecnico) siano stati contattati dall’amministrazione per stabilire i termini della collaborazione, ma che di fronte alla richiesta di un corrispettivo economico, abbia preferito ricorrere ad un esperto messo gratuitamente a disposizione dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS).

Peccato che il professor Nascetti, uno dei tre professori indicati dal Rettore dell’Università, non sia stato nemmeno contattato dal sindaco. Ci chiediamo come mai il noto ecologo – residente a Tarquinia – non sia stato preso in considerazione, nonostante la sua grande ed indiscussa esperienza nel campo dei biomonitoraggi ambientali di cui si occupa da oltre 25 anni. E come mai l’ISS si è prestato a svolgere la sua consulenza gratuitamente e senza alcun rimborso neanche per le spese di viaggio?
Nascetti, contattato da noi telefonicamente, ha confermato di non essere nemmeno stato interpellato al riguardo, e che avrebbe ricoperto molto volentieri il ruolo di esperto per conto del Comune di Tarquinia, qualora gliene fosse stata data la possibilità.

Marco Dinelli
Consigliere M5S Tarquinia

venerdì 28 novembre 2014

Approvata la mozione M5S contro l’uso di diserbanti; bocciata invece la proposta di illuminazione pubblica a LED

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Gli effetti dei diserbanti usati ai bordi delle strade

Approvata nell’ultimo Consiglio Comunale la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle di Tarquinia relativa alla “Salvaguardia del territorio comunale dall’uso dei diserbanti chimici, delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostanze saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole”.

La mozione, passata con sei voti favorevoli, due astenuti ed il solo voto contrario del sindaco Mazzola, è in linea con la legislazione comunitaria, ed impegna il Sindaco e la Giunta:

  • ad attivarsi utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione per contrastare l’uso delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostane saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole a salvaguardia della salute umana, dell’ambiente e della biodiversità;
  • a garantire che nei bandi di gara emanati dal comune per gli appalti pubblici riguardanti gli interventi di contenimento delle infestanti venga indicato come unica tipologia di intervento possibile quello meccanico;
  • a interloquire con i responsabili del settore manutenzione strade della Provincia affinché all’interno del territorio comunale vengano utilizzati esclusivamente metodi di tipo meccanico nelle operazioni compiute dalla ditte loro incaricate;
  • ad informare attraverso incontri e comunicazioni scritte i rivenditori sul territorio comunale e tutti i cittadini sui rischi per l’ambiente e per la salute umana nell’utilizzo e di vendita di prodotti diserbanti.

Respinta invece la nostra seconda mozione avente per oggetto: “Illuminazione e risparmio pubblico: conversione a LED dell’illuminazione pubblica” che impegnava l’amministrazione ad avviare tutte le procedure necessarie alla conversione degli impianti entro l’esercizio 2015. La maggioranza ha sollevato la mancanza di un’adeguata documentazione a sostegno del project financing relativo all’investimento in oggetto, cosa che avremmo presentato molto volentieri se il comune ci avesse fornito i dati dei corpi illuminanti attualmente esistenti che abbiamo chiesto da mesi agli uffici preposti.

Ci promettiamo comunque di ripresentare questa nostra proposta – concertandola con le forze politiche che si sono dimostrate interessate – che se attuata comporterebbe un considerevole risparmio per l’illuminazione pubblica (che quest’anno ha toccato i settecentomila euro!), con conseguente abbattimento della TASI, una riduzione dei costi di manutenzione di circa il 6O% e dell’inquinamento luminoso di oltre il 90%, e un minor impatto ambientale, grazie alla riduzione delle emissione di CO2 (il gas principale responsabile dell’effetto serra) ed alla totale assenza di metalli inquinanti, rispetto alle tradizionali soluzioni per l’illuminazione pubblica.

Marco Dinelli
Consigliere portavoce M5S Tarquinia

Le mozioni presentate:
MOZIONE Salvaguardia del territorio comunale uso dei diserbanti chimici
MOZIONE Illuminazione pubblica a Led

lunedì 17 novembre 2014

Il "furto" dell'Aurelia

furto-aureliaNon basta diffidare il Sindaco di Tarquinia per le cose che ha fatto e per quelle che non ha fatto contro lo scempio delle nostre terre da parte di chi sta costruendo la più inutile delle autostrade italiane. Il primo cittadino di Tarquinia è una pedina piccola nel grande affare A12. Ma i suoi “sì” hanno pesato molto per lo scempio di prezioso suolo agricolo (200 ettari quadrati solo a Tarquinia) sottratti alla produzione alimentare dall’avidità di una società per azioni, la SAT, i cui soci hanno spudoratamente riconosciuto che non è conveniente costruire e gestire la A12. Ma allora perché la fanno? É ovvio, per mettere le mani su gran parte degli appalti, gestiti, come si dice “in house”; vuol dire che invece di assegnarli tramite gare ad evidenza pubblica, garanzia di un uso economico dei nostri soldi di pagatori di pedaggio, sono stati spartiti tra i soci della SAT, e la fetta più grande è toccata alle cooperative rosse e indirettamente a Caltagirone

Gli appalti sono guadagni immediati, per la gestione si vedrà. I lavori sono stati finanziati in buona misura dal Monte de’ Paschi, banca ormai decotta, per cui il rischio di quel finanziamento ricadrà su qualcun altro, probabilmente i risparmiatori. Poi c’è sempre la speranza per la SAT di intercettare i soldi dei contribuenti, grazie alla generosità che il Governo Italiano nutre nei confronti degli imprenditori del cemento e dell’asfalto, che vogliono i nostri soldi ma non sanno creare e non creano posti di lavoro.

Il Movimento 5 Stelle non si arrende, come purtroppo ha fatto chi ha accettato supinamente l’esproprio dei terreni senza opporsi: l’avrebbero sicuramente fermata. Il M5S combatterà fino allo stremo contro il “furto” dell’Aurelia, forte anche del sostegno delle comunità che da Civitavecchia a Livorno, assieme ai rispettivi sindaci delle due città, hanno recentemente dato vita ad una grande manifestazione NoSat.

Il M5S di Tarquinia è in attesa di documenti che i nostri parlamentari stanno chiedendo al Ministero delle Infrastrutture, che finora ha risposto fischi per fiaschi. Adesso è stato messo alle strette. In quei documenti c’è scritto che se la SAT si prenderà l’Aurelia si tratterà di un “furto”, perché prendersela senza gara è un furto. Appena la SAT realizzerà la prima deviazione per proseguire i lavori, appropriandosi della carreggiata dell’Aurelia, presenteremo immediatamente un esposto alla Procura per appropriazione indebita della SS1.

La SAT non ha la concessione dell’Aurelia né può averla, perché il project financing (procedura per cui l’opera la realizza un proponente che si dichiara disposto a finanziarla) non lo prevedeva. Caro sindaco prova a metterti veramente dalla parte dei tuoi cittadini e della tua terra e battiti per fermarla. L’autostrada per la comunità di Tarquinia è tutta una tragedia e le minacce alla SAT, con l’occhio strizzato, per il ponte sul Mignone e il collegamento con la Farnesiana, fanno male quanto la visione delle ruspe che stanno distruggendo il suolo agricolo dissodato da generazioni di agricoltori.

M5S Tarquinia

mercoledì 22 ottobre 2014

Manifestazione #NOSAT DAY 3, domenica 26 ottobre

volantino-nosat3GRANDE MANIFESTAZIONE NO SAT-3 DAY, Domenica 26 Ottobre, ore 16 – piazza Dante a Grosseto.
Due carovane di auto da Civitavecchia e da Livorno convergeranno su Grosseto, arrivo previsto alle ore 15 al parco di via Giotto. I manifestanti si sposteranno in corteo fino a piazza Dante, dove si terrà un grande comizio.
Decine di portavoce nelle istituzioni, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, consiglieri comunali, comitati, associazioni e forze politiche e semplici cittadini sì alterneranno sul palco e tra la gente per dire forte le motivazioni del NO all’autostrada Tirrenica (attraverso la messa a pedaggio dell’Aurelia e della Variante Aurelia) e proporre lo sviluppo di un vero progetto di mobilità integrata basato sull’uso di tutti i vettori di trasporto, dal ferroviario alla navigazione di cabotaggio.
La manifestazione è di tutti e aperta a tutti. Un cittadino informato è un cittadino consapevole che può decidere per il buon governo del proprio territorio.
Il M5S di Tarquinia aderisce alla manifestazione, ed invita tutta la cittadinanza a partecipare. Partenza ore 11,45 presso ex-presidio strada della Farnesiana.

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sabato 18 ottobre 2014

Raccolta firme per l'abolizione dei vitalizi degli ex consiglieri della Regione Lazio

volantino-NovitaliziIl Movimento 5 Stelle di Tarquinia prende parte alla raccolta firme #NoVitalizi per sostenere la legge di iniziativa popolare per l’ abolizione dei vitalizi regionali degli ex consiglieri ed assessori della Regione Lazio (circa 20 milioni di euro), legge tra l’altro presentata dal M5S Lazio in via istituzionale in consiglio ma finora ignorata nei fatti. Sara possibile firmare al nostro banchetto in piazza Cavour domenica 19 ottobre, dalle ore 9,30 alle ore 13,00.

Abbiamo inoltre depositato i fogli per la raccolta firme presso l’ufficio elettorale del Comune di Tarquinia per permettere alla cittadinanza avente diritto di mettere la propria firma negli orari di apertura dell’ufficio elettorale (dal lunedì al mercoledì ore 8/11 – dal giovedì al sabato ore 11/14).

 

 

 

Il nostro banchetto in piazza Cavour

Il nostro banchetto in piazza Cavour