domenica 22 dicembre 2019

M5S Tarquinia: arriva in consiglio comunale la nostra mozione sull’acqua pubblica

I portavoce Silvia Blasi e Andrea Andreani

Arriva in consiglio Comunale a Tarquinia la mozione sul futuro di Talete scritta e presentata dal Movimento 5 Stelle in molti comuni del Viterbese (già approvata al comune di Viterbo e Civita Castellana) dopo il passaggio in commissione voluto dal sindaco Giulivi, dove la delibera è stata discussa da tutte le forze politiche cercando di arrivare ad una sintesi condivisa.

Siamo molto soddisfatti che la nostra richiesta di deliberare su un argomento così importante, quello dell’acqua pubblica, sia alla fine stata recepita e domani, lunedì 23 dicembre, sarà discussa e votata in Consiglio Comunale, convocato in forma straordinaria ed urgente in modo da deliberare prima dell’assemblea dei soci Talete prevista per fine dicembre. Da sempre l’Acqua è una delle nostre priorità, e continueremo a lavorare per una gestione totalmente pubblica di questo fondamentale servizio.

 

martedì 17 dicembre 2019

Acqua pubblica: assente la nostra mozione dall'ordine del giorno del consiglio comunale

Con nostro grande stupore la nostra mozione sul futuro della Talete Spa depositata a fine novembre non è stata inserita tra i punti del consiglio comunale in programma per il 17 dicembre. La proposta del M5S stelle, già approvata al Comune di Viterbo e Civita Castellana, non è stata inserita nell’ultimo consiglio comunale per via dei tempi troppo ristretti, ma da regolamento consiliare avrebbe dovuto essere calendarizzata per l’assise successiva, ovvero quella di oggi. A quanto pare invece il presidente del consiglio Federica Guiducci ha preferito omettere questo importante punto nell’ordine del giorno. Ci auguriamo che sia stata una svista, e ci aspettiamo che domani venga discusso e votato questo importante atto che va a rafforzare la posizione dell’amministrazione contro la gestione privata dell’acqua pubblica.

venerdì 6 dicembre 2019

Domenica 8 dicembre un gazebo per sensibilizzare l’importanza degli alberi

Alberi per il Futuro 2019, Tarquinia

Prosegue l’iniziativa del M5S Tarquinia di sensibilizzazione verso gli alberi e il verde. Domenica mattina 8 dicembre a piazza Cavour, gli attivisti del gruppo locale organizzeranno un gazebo informativo sull’importanza degli alberi e delle aree verdi urbane che rappresentano una risorsa fondamentale per la sostenibilità e la qualità della vita in città. Presso il gazebo saranno disponibili varietà di alberi, che verranno distribuiti ai cittadini per favorirne la piantumazione. Domenica mattina passate a trovarci!

mercoledì 27 novembre 2019

Acqua pubblica: depositata una mozione urgente sul futuro di Talete Spa

Quale è il futuro di Talete Spa? Entro il 30 novembre i sindaci dovranno dire cosa fare di Talete, questo l’ultimatum dato ai sindaci dal presidente della società Andrea Bossola. E quindi se aumentare il capitale sociale, ricapitalizzando per circa 40 milioni di euro, un’operazione che andrebbe a pesare sui bilanci comunali e quindi a carico dei cittadini, oppure far entrare nella società altri investitori privati, come ACEA, cedendo parte delle quote che ora appartengono ai comuni soci.

Una decisione che i sindaci prenderanno in autonomia perché con la vigente normativa è il sindaco che è il socio e non il comune. Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia – unica forza politica da sempre contro la cessione del servizio idrico a Talete Spa e contro la gestione privata di un bene come l’acqua – chiede che il sindaco, prima di prendere questa decisione, venga in consiglio comunale a votare una delibera che sia ampiamente condivisa da tutte le forze politiche rappresentanti dei cittadini. Ricordo che in provincia di Viterbo sono state raccolte oltre 12mila firme per il superamento di Talete e il ritorno all’acqua pubblica. 

Per questo motivo abbiamo raccolto l’iniziativa lanciata dal consigliere Massimo Erbetti del Movimento 5 Stelle di Viterbo, che il 19 novembre scorso ha ottenuto l’approvazione all’unanimità del consiglio comunale, e abbiamo depositato una mozione sulla Talete che nei punti salienti impegna il sindaco a:

– Votare contrariamente in sede di assemblea dei soci, a qualsiasi possibilità di una entrata di un soggetto privato nella società TALETE, anche con quote minoritarie ed attivarsi anche presso gli altri comuni, provincia di Viterbo in primis, affinché questo non avvenga;

– Attivarsi in ogni sede opportuna e con ogni mezzo affinché la società TALETE SPA, venga trasformata da società di diritto privato a società di diritto pubblico, come da

volontà popolare espressa con circa 26 milioni di voti nel referendum del 2011;

– Attivarsi presso la Regione Lazio affinché venga resa operativa la Legge Regionale di iniziativa popolare del 4 aprile 2014 n. 5;

Vista l’urgenza della questione, chiederò all’inizio del consiglio comunale previsto per sabato 30 Novembre alle ore 8,30 di inserire la mozione all’ordine del giorno. Con l’occasione invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo consiglio comunale.

Andrea Andreani
M5S Tarquinia

martedì 12 novembre 2019

Alberi per il Futuro, domenica 17 novembre a Tarquinia al piazzale Europa

In occasione dell’iniziativa nazionale di forestazione urbana “Alberi per il Futuro”, il gruppo locale del Movimento 5 Stelle di Tarquinia organizza per la giornata di domenica 17 novembre 2019, dalle ore 9,30 al Piazzale Europa, un gazebo informativo sull’importanza degli alberi e delle aree verdi urbane che rappresentano una risorsa fondamentale per la sostenibilità e la qualità della vita in città. Oltre alle note funzioni estetiche e ricreative, esse contribuiscono a mitigare l’inquinamento delle varie matrici ambientali (aria, acqua, suolo), migliorano il microclima delle città e mantengono la biodiversità.

Ci sarà poi un evento nell’evento: dalle ore 11,00 verranno piantati alcuni alberi lungo le mura medievali a corredo del verde urbano presso la Torre di Dante. Inoltre, presso il nostro gazebo saranno disponibili varietà di alberi, che verranno distribuiti ai cittadini per favorirne la piantumazione.

L’evento, promosso dal gruppo degli attivisti del M5S di Tarquinia, segue quanto già organizzato nel 2017 con la piantumazione del bosco urbano in località Scorticagatti (zona artigianale), ove furono messe a dimora da tanti cittadini e attivisti più di 130 alberi autoctoni, come lecci, sughere, cipressi e alberi da frutto, tuttora curato da un gruppo di volontari capitanati dall’infaticabile Luciano Carburi, che ringraziamo per l’importante lavoro di manutenzione che svolgono durante tutto l’anno.

Vi aspettiamo quindi domenica mattina 17 novembre al piazzale Europa per dare assieme un piccolo contributo alla qualità della nostra aria e della nostra città.

lunedì 11 novembre 2019

Trasporto scolastico: ecco i perché del nuovo regolamento

Vista l’assoluta mancanza di comunicazione da parte di una maggioranza che, ad oggi, stenta a partire nella sua azione politica, mi rivolgo a quanti in questi giorni non hanno compreso il voto favorevole del Movimento 5 Stelle al nuovo regolamento del trasporto pubblico scolastico.
L’approvazione in Consiglio Comunale del nuovo regolamento per il trasporto scolastico, con le modifiche imposte da norme statali recenti che non consentono più di erogare lo scuolabus senza oneri per le famiglie che ne fanno uso, ha visto la partecipazione attenta del M5S, che si è fatto carico, come sempre, di pensare a tutti i cittadini, sia a quelli che usufruiscono del servizio sia alla stragrande maggioranza di loro che pur partecipando alla spesa, non ne beneficiano.
Per l’amministrazione Giulivi si è trattato solo di un passaggio burocratico, per noi del Movimento 5 Stelle c’è di più. Abbiamo voluto cogliere l’occasione per dire la nostra in tema di trasporto scolastico e, pur dalla minoranza, partecipare attivamente a regolamentare il servizio anche nella fase più difficile, quando si mettono le mani nelle tasche dei cittadini, ponendoci degli obiettivi: 1) costo quasi zero per chi si trova in difficoltà economiche (sono previste riduzioni fino al 90%); 2) favorire l’utilizzo del servizio soprattutto a chi si trova molto distante dal plesso scolastico; 3) cogliere l’occasione per una riflessione collettiva e soprattutto partecipata affinché il bene comune “trasporto scolastico” sia finalizzato a rispondere da una parte alle esigenze delle singole famiglie ma dall’altra diventi uno strumento per rendere la città più vivibile.
I criteri che abbiamo approvato rispondono a tutti e tre i nostri obiettivi e abbiamo fatto la nostra parte per migliorarli in modo significativo in commissione, assumendoci delle responsabilità, cosa che alcune forze politiche di minoranza (che gracchiano continuamente sui mezzi d’informazione alla ricerca di facili consensi) non fanno, sia in questo caso sia quando scelgono la “via della fuga” dal consiglio comunale di fronte a temi vitali come centrale a biogas e inceneritore.

Andrea Andreani

giovedì 10 ottobre 2019

Raccolta differenziata: Riuso, Riciclo e Tariffa puntuale per premiare i cittadini virtuosi

Per uno smaltimento dei rifiuti fatto come si deve, in modo ambientalmente sostenibile e con abbattimento dei costi, occorre che i cittadini si sentano protagonisti, ma le ultime amministrazioni comunali hanno dimostrato poca consapevolezza di tale necessità. Anche l’attuale amministrazione di Tarquinia non sembra ancora aver adottato un cambio di passo, pur dovendo affrontare il rinnovo dell’appalto dell’igiene urbana. È fondamentale dibattere pubblicamente le soluzioni possibili, che risulteranno efficaci se fondate su una costante informazione e sull’ascolto della popolazione. Chiaramente gli stimoli sono importanti e per questo serve un sistema premiale, che faccia pagare bollette più basse alle persone che fanno una buona differenziazione dei rifiuti.

Sono anni che il Movimento 5 Stelle di Tarquinia propone di applicare la Tariffa Puntuale alle sorde amministrazioni di Tarquinia. Oggi la Regione Lazio obbliga, fortunatamente, tutti i comuni a passare alla tariffazione puntuale entro il 2020: vuol dire che più si differenzia, meno TARI si paga. Si tratta di un sistema premiale che molti comuni laziali usano da anni con buoni risultati. Purtroppo a Tarquinia abbiamo tirato a campare, con un appalto per la raccolta rifiuti che ha mancato alla grande gli obiettivi previsti, cedendo per di più e inspiegabilmente alla ditta appaltatrice gli introiti ottenuti dal conferimento del materiale riciclato (plastica, vetro, metalli, carta…) invece di farli tornare ai cittadini sotto forma di sconti o investimenti.

Con la necessità attuale e improrogabile di un nuovo appalto, l’amministrazione Giulivi potrebbe dare una vera sterzata su un tema che tocca sia l’ambiente che le tasche dei cittadini, ma il silenzio con cui tutto si muove nelle segrete stanze non lascia sperare in niente di buono, perché, ribadiamo, serve il sia il coinvolgimento dei cittadini sin dalla ricerca delle soluzioni, che l’umiltà di essere bravi a “copiare” i comuni virtuosi presi a modello in tutta Italia, come ad esempio Capannori in Toscana. Capannori, che con i suoi 46mila abitanti è all’avanguardia per le buone pratiche di gestione dei rifiuti, ha superato l’81% nella differenziata e persegue costantemente un’economia circolare. A Capannori è in funzione una raccolta porta a porta spinta e viene applicata una tariffazione differenziata in base ai materiali, il tutto abbinato a centri per il riuso ed il riciclo, per dare la possibilità di riparare e riutilizzare tutto ciò che può avere una seconda vita e sarà destinato ad essere venduto in un emporio o donato alle famiglie bisognose. Infine, un cenno alla corretta gestione della frazione umida, uno dei nodi della questione rifiuti, perché dopo che i cittadini l’hanno pazientemente separata, devono pagare un salatissimo conto per il suo conferimento. Una soluzione alternativa possibile è contenuta in una recentissima delibera della Regione Lazio di 2 settimane fa, finalizzata a coinvolgere gli agricoltori nella gestione della frazione umida (FORSU) anche con incentivi economici. Noi, come sempre siamo a disposizione dell’amministrazione e dei cittadini per dare il nostro contributo e condividere le idee su cui lavoriamo da anni.

venerdì 27 settembre 2019

Acqua Pubblica, il M5S di Tarquinia raccoglie le firme per uscire dalla Talete Spa e tornare alla gestione diretta

Il M5S di Tarquinia aderisce alla raccolta firme promossa dal Coordinamento Comitati per l’Acqua Pubblica della provincia di Viterbo, ed invita i cittadini a venire a firmare al banchetto che si terrà il giorno sabato 28 settembre a piazza Cavour a Tarquinia, dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 17 alle 19.
Come tutti ormai sanno, ci battiamo per la gestione pubblica del servizio idrico da anni, e siamo stati l’unica forza politica ad opporci fattivamente al passaggio a Talete Spa, avvenuto sotto l’amministrazione PD a Giugno del 2016.

Oggi, fortunatamente, molti cittadini e anche alcuni politici che all’epoca erano favorevoli al passaggio del servizio idrico a Talete, sembrano aver cambiato idea sull’argomento, e finalmente hanno sposato questa battaglia per l’acqua pubblica che portiamo avanti con costanza dal 2015.

Il prossimo mese tutte le firme raccolte nella provincia di Viterbo verranno presentate al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con la richiesta di attuare la famosa legge di iniziativa popolare n. 5/2014 che prevede la gestione diretta dei Comuni (o Consorzi) del Servizio Idrico Integrato, nel rispetto dei milioni di italiani che hanno votato il Referendum sull’Acqua del 2011 con cui è stato sancito che l’acqua è un bene di tutti. Vi aspettiamo!

sabato 7 settembre 2019

San Giorgio: “riqualifichiamo il Lido invece di cementificare il paesaggio agrario”

Tarquinia – Torniamo a parlare di San Giorgio, un tema che abbiamo particolarmente a cuore; è a rischio un’estesa superficie agricola. In campagna elettorale Giulivi ha ribadito più volte che non era una sua priorità, dichiarandosi indifferente alle manfrine del Commissario Prefettizio a favore delle lottizzazioni di San Giorgio, oggi invece non vede l’ora di cementificare e sottrarre all’uso agricolo un’ampia parte di fertile pianura tarquiniese.

È in buona compagnia: le forze politiche presenti in consiglio comunale, eccettuato il M5S, sono favorevoli a cemento e asfalto e tifano per il sacrificio dei 182 ettari di San Giorgio. Sacrificio inutile, perché il comparto immobiliare è in crisi e non dà segnali di ripresa in tutta Italia.

I motivi della crisi? Eccesso di case e consapevolezza che investire nel mattone non è più un buon affare; in caso di successiva vendita è impossibile recuperare quanto speso per l’acquisto. Ma allora quali capitali finiscono in operazioni economiche a perdere? È bene che il Sindaco Giulivi se lo chieda pensando a San Giorgio.

Cementificare San Giorgio equivale a “vendersi un rene” per campare. Costruiamo e intanto distruggiamo il bene primario della nostra economia: le terre agricole e il paesaggio agrario. Non solo, costruiamo San Giorgio e aumentiamo il carico sul Fiume Marta, che riceverà l’ulteriore flusso di liquami che Talete porterà al depuratore del Poderino a nostre spese, per una decisione del Commissario Prefettizio oggi fatta propria dal sindaco Giulivi. La nostra ricetta per sistemare il comprensorio San Giorgio è e rimane sempre la stessa: perequazione urbanistica per concentrare le cubature nelle zone compromesse.

Resta il fatto che un’attività edilizia che duri nel tempo non ha bisogno di nuove lottizzazioni ma di politiche che garantiscano un flusso continuo e consistente di lavoro e questo può accadere solo con una generalizzata riqualificazione del Lido, attuata incentivando il recupero del patrimonio edilizio esistente e molte delle case della nostra marina sono ancora allo stato di quando furono costruite oltre 50 anni fa. La riqualificazione del Lido può creare occupazione in quantità e per chi lavora nell’edilizia conta che ci sia lavoro, non che si debba per forza cementificare le nostre migliori terre agricole.

Ma il consumo di terre agricole non è solo questione di paesaggio e di insulto alla vocazione agricola di Tarquinia, c’è molto di più, perché cemento e asfalto sono corresponsabili dei cambiamenti climatici quanto la CO2 che fuoriesce dalle ciminiere.

Gli eventi atmosferici estremi degli ultimi tempi hanno riportato in primo piano il tema dei cambiamenti climatici che ormai quasi più nessuno nega. Tarquinia ne è purtroppo protagonista in negativo con quasi 800 ettari sottratti all’agricoltura negli ultimi 15 anni. Ci auguriamo che con “Giulivi 2” non si applichi la stessa ricetta di chi l’ha preceduto: una “cura da cavallo” a base di cemento e asfalto.

giovedì 8 agosto 2019

Inceneritore a Tarquinia: Basta! Siamo in un territorio già profondamente vessato da impianti nefasti

Tarquinia 6 agosto 2019 – Ci preoccupa molto il progetto di realizzazione di un mega-impianto di incenerimento rifiuti nel nostro comune e faremo di tutto per opporci ad un progetto così dannoso per la salute, l’ambiente e l’economia. Siamo in un territorio già profondamente vessato da impianti nefasti come la centrale a carbone di Civitavecchia. Lo abbiamo già ribadito in tutte le sedi, come pure all’ultimo consiglio comunale, dove ricordo è stata approvata all’unanimità la nostra mozione contro un’altra centrale, quella a Biometano in loc. Olivastro.

L’incenerimento rifiuti rappresenta un fallimento del ciclo rifiuti che dovrebbe essere invece centrato su riuso e riciclo dei materiali così come ci chiede l’Europa. Impianti simili per entrare in funzione richiedono almeno 7/10 anni, tra iter autorizzativo e realizzazione. Vuole dire che entrerà in pieno funzionamento quando molto probabilmente avremo introdotto strategie di recupero e riuso dei materiali molto più vantaggiose.

Su un tema così delicato auspichiamo la massima coesione tra tutte le forze politiche.

lunedì 15 luglio 2019

Ritorna la centrale a Biometano: il M5S presenta una mozione per ribadire in consiglio comunale il No della città di Tarquinia

Biometano ci risiamo. Il proponente è tornato alla carica. Ha cambiato nome ma il progetto è sempre lo stesso: far arrivare a Tarquinia circa 30.000 t/anno di rifiuti organici altrui per produrre gas.

Per contrastare anche quest’ennesimo tentativo di “aggredire” le nostre terre agricole il M5S ha presentato una mozione a firma Andrea Andreani, da sottoporre al prossimo Consiglio Comunale, per deliberare ancora una volta un fermo NO della città di Tarquinia alla realizzazione di un’industria, per giunta insalubre, in una delle campagne alluvionali più pregevoli di Tarquinia (tale è la Valle del Mignone anche in prossimità della foce); il tutto in contrasto con le destinazioni e le compatibilità fissati dal PTPR, vincolanti per Regione, Provincia e Comune. Anche il sito della centrale, infatti, rimane lo stesso: in zona agricola all’Olivastro, che con l’approvazione del progetto verrebbe automaticamente trasformata in zona industriale.

Tutto questo nonostante il Comune di Tarquinia e la Regione Lazio si siano recentemente espressi contrariamente alla realizzazione di un medesimo impianto! Ad agosto 2018, infatti, la Regione Lazio ha rigettato una simile richiesta di realizzazione di un impianto a biometano per il trattamento della FORSU motivando la contrarietà sulla base dei prevalenti pareri negativi delle amministrazioni e dei soggetti interessati al procedimento, tra cui ARPA Lazio e soprattutto il parere del Comune di Tarquinia scaturito proprio dal consiglio comunale straordinario chiesto dalla minoranza su iniziativa del Movimento 5 Stelle, con delibera n. 44 del 30/08/2017.
Il progetto nella “nuova” centrale a Biometano presenta anche gli stessi errori non rilevati dall’Ufficio Regionale che sta curando la procedura AIA, nonostante il Comune di Tarquinia fosse stato molto chiaro sulle affermazioni “non vere” evidenziate nell’allegato tecnico parte della delibera, senza essere smentito né dall’Ufficio né dal proponente.

Come sempre, il Movimento 5 Stelle di Tarquinia è attento alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela dei beni comuni, per questo abbiamo anche presentato un esposto alla Magistratura, segnalando i comportamenti anomali riscontrati.

lunedì 8 luglio 2019

Convochiamo prima possibile un consiglio comunale aperto sull’Ospedale di Tarquinia

Come portavoce del Movimento 5 Stelle di Tarquinia propongo al sindaco di Tarquinia, Alessandro Giulivi, in qualità di autorità sanitaria locale e di delegato alla sanità, di invitare – prima possibile – il Direttore Generale della ASL in un consiglio comunale, possibilmente aperto al contributo della cittadinanza, per  illustrare e calendarizzare le azioni che la Direzione Generale intraprenderà nel prossimo futuro, per affrontare e risolvere le gravi carenze assistenziali e la progressiva riduzione di servizi sanitari erogati dal  presidio ospedaliero di Tarquinia.

Ricordiamo che l’art. 21 dell’atto organizzativo, di fatto prevede che tutte le strutture ospedaliere sono una unica area da gestire ed orientare ai bisogni sanitari della popolazione e che gli operatori sono orientati al conseguimento dei programmi operativi ed a garantire i L.E.A. .

Considerati i vuoti di organico che persistono da gennaio 2019, soprattutto per l’u.o.c. ortopedia, ancora esistenti, nell’ottica di stimolo all’azione gestionale e consapevoli della necessità di mantenere i livelli dei servizi ante 2018, si ribadisce la nostra volontà di mettere in atto, possibilmente in sintonia con il comune di Tarquinia, tutte le azioni utili per risolvere i problemi  non affrontati.

Abbiamo saputo che la ASL di Viterbo ha attivato una convenzione onerosa con i medici di medicina generale e di continuità assistenziale per rispondere alle esigenze sanitarie estive dei pronto soccorso di Tarquinia e Civita Castellana rispetto ai codici bianchi e verdi che chiederanno prestazioni al servizio d’emergenza dal 15 giugno al 15 settembre.

Per noi è una non risposta a valle di un problema causato dalla esigua apertura degli ambulatori territoriali e dalla mancanza di un’assistenza infermieristica ad accesso diretto.

Riteniamo che quanto richiesto sia molto utile per la comunità tarquiniese e per questo sollecitiamo il sindaco Giulivi a rompere il silenzio che avvolge la lenta morte del nostro ospedale.

Andrea Andreani
Consigliere Comunale M5S Tarquinia

sabato 22 giugno 2019

Giulivi non si dimentichi che i consigli comunali devono essere convocati in orari serali per garantire la massima partecipazione dei cittadini

Appena due anni fa è stata approvata in consiglio comunale la proposta del M5S di Tarquinia per convocare i consigli comunali in orari serali: una nostra battaglia storica per permettere una più ampia partecipazione della cittadinanza alle assise del consiglio comunale, l’organo politico-amministrativo più importante per la nostra città. Dopo dieci anni di amministrazione PD, dove i consigli comunali venivano convocati la mattina presto, davanti ad un sala pressoché vuota, il M5S è riuscito a far ritornare i cittadini nella sala consiliare, grazie anche ad una petizione da noi lanciata che ha raccolto più di 700 firme, che è stata successivamente proposta ed accolta con Delibera di Consiglio n.33 del 13.07.2017, votata all’unanimità e attualmente vigente.
Siamo certi, quindi, che la nuova amministrazione Giulivi rispetterà la volontà già espressa dal consiglio comunale e da molti Tarquiniesi, convocando i prossimi consigli comunali in orari serali, permettendo così la massima partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica.

Andrea Andreani
Consigliere comunale M5S Tarquinia