lunedì 25 marzo 2019

Sabato 30 marzo, a Tarquinia i Parlamentari del Movimento 5 Stelle parlano di Reddito di Cittadinanza e Quota 100

Sabato 30 marzo alle ore 17,30 presso la sala consiliare del Comune di Tarquinia il Movimento 5 Stelle organizza un incontro pubblico sulla manovra di governo dal titolo “Se lo diciamo lo facciamo”.  Tra gli argomenti trattati ci sarà il reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100, riforme costituzionali.

Ospiti dell’incontro i senatori Gianluca Perilli e Alessandra Maiorino, entrambi vicepresidenti del gruppo M5S al Senato.
Interverranno inoltre l’eurodeputato Dario Tamburrano, la consigliera regionale Silvia Blasi ed il dott. Andrea Andreani che illustrerà alcune delle proposte del programma M5S per la città di Tarquinia. Modererà l’incontro il dott. Danilo Puliani.

domenica 17 marzo 2019

#DiLaTua - Partecipa al nostro questionario sulle priorità per Tarquinia

Rispondendo a queste poche domande ci farà capire quali sono le cose più importanti per i cittadini, perché per noi il vero valore aggiunto siete voi! Partecipa al nostro questionario sulle priorità per #Tarquinia
CLICCA QUI https://m5s.info/tarquinia2019

sabato 2 marzo 2019

Selezione Assessori: invia il tuo CV

Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia raccoglierà i curricula per la selezione degli assessori fino al 20/05/2019.

Il processo di selezione valorizzerà le competenze pregresse e loro attinenza con le linee guida del nostro programma. I curricula saranno utilizzati nel caso in cui il risultato elettorale ci veda vincitori e affidi al sindaco del M5S la scelta degli assessori.

AREE DIINTERESSE ASSESSORATI

Cultura, Turismo, Spettacolo
Ambiente, Sostenibilità ambientale
Agricoltura, Artigianato, Edilizia, Commercio, Libere Professioni
Lavori Pubblici, Impianti tecnologici, Energia da fonti rinnovabili
Politiche finanziarie, Bilancio, Mutualità
Servizi Sociali, Politiche Giovanili, Salute, Sport

LINEEGUIDA DEL PROGRAMMA

Il M5S s’impegna perché Tarquinia sia più inclusiva, solidale, socievole, accogliente, sostenibile.  In caso di affermazione elettorale gli intenti programmatici verranno attuati con interventi ordinari immediati e alcuni efficaci progetti strategici da finanziare con risorse straordinarie, perché la nostra città entri nel futuro valorizzando al massimo tutte le sue ricchezze, mirando alla piena occupazione e creando condizioni di migliore qualità della vita per i suoi abitanti.

Le scelte economiche tenderanno a creare benessere e occupazione all’insegna della sostenibilità. L’ambiente sarà centrale perché il risanamento del fiume Marta e del mare, l’attenzione pressante per la qualità dell’aria e una gestione dei rifiuti ambientalmente sostenibile, basata su riduzione e riciclo, consentiranno un forte rilancio di tutti i settori economici; in particolare il M5S interverrà:

– nel comparto agricolo con il sostegno attivo agli operatori, percreare un mercato di filiera tendenzialmente orientato al biologico, sottrattoalle logiche della grande distribuzione, e tutelando il suolo agricolo;

– nell’edilizia e nell’artigianato con agevolazioni e incentiviper invogliare i proprietari di immobili alla manutenzione dei fabbricati etramite interventi strutturali per riqualificare intere zone edificate come ilPEEP e il Lido;

– nel commercio, per integrarlo e metterlo a sistema nel quadro dibenessere complessivo della nostra città, come alternativa insostituibile all’e-commercedella grande distribuzione e come interfaccia diretta di Tarquinia verso ituristi;

– nel campo delle libere professioni, invogliando l’inserimento digiovani diplomati e laureati nel mercato del lavoro favorendo la nascita distrutture di coworking;

Lo stare bene della popolazione, perseguito da una parte con lo sviluppo di una sana economia che migliori l’occupazione soprattutto giovanile, sarà un obiettivo concreto del M5S che lavorerà costantemente per integrare al massimo servizi sociali, sportivi e legati alla salute. Sarà favorito il diffondersi di stili di vita e abitudini individuali e collettive, che consentano la ricerca non costosa del benessere psico-fisico, con attenzione particolare alle fasce del disagio che spesso trovano risposta nelle dipendenze di varia natura.

La cultura, centrale come fattore di crescita della popolazione, vedrà il M5S impegnato verso due obiettivi: uno appunto quello di dare centralità al diffondersi della cultura in tutte le sue manifestazioni tra la popolazione e dall’altro farne un punto di forza del sistema turistico, declinato in vario modo.

Le strutture amministrative comunali saranno valorizzate associandone i risultati anche alla visibilità di chi li consegue, perché cresca da una parte la consapevolezza del personale dipendente di essere attore di una macchina del benessere e dall’altra la certezza diffusa tra la popolazione che i soldi pubblici spesi bene nella struttura collettiva sono il primo fattore di una buona qualità della vita e fondamento di una sana economia agricola e turistica.

PERPARTECIPARE ALLA SELEZIONE DEGLI ASSESSORI PER IL MOVIMENTO 5 STELLE DITARQUINIA

Inviate il Curriculum Vitae in formato PDF a:

curricula@tarquinia5stelle.it

insieme a una lettera di presentazione che deve includere:

– auto dichiarazione di non avere condanne penali o carichi pendenti (avverrà comunque una verifica in un secondo momento)
– l’area o le aree di interesse dell’assessorato per il quale ci si propone
– eventuali ruoli politici svolti in passato (anche di semplice candidatura o di organizzazione interna) per un qualsiasi movimento, partito politico/lista civica
– eventuali iscrizioni a partiti
– l’indicazione di eventuali partecipazioni o ruoli dirigenziali nei consigli di amministrazione in società pubbliche/private che hanno interessi economici con il Comune di Tarquinia o con altri Comuni.

venerdì 1 marzo 2019

Andrea Andreani sarà il candidato sindaco del M5S di Tarquinia

Andrea Andreani sarà il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Tarquinia. Dopo un percorso durato alcuni mesi, l’assemblea degli attivisti ha scelto Andreani con voto unanime per rappresentare il Movimento alle prossime elezioni amministrative tarquiniesi.

Andrea Andreani, 39anni, commerciante e dottore in ortottica con un master in gestione managerialeal Politecnico di Milano, è la persona adatta per rappresentare a Tarquinia lavera alternativa, che avrà i suoi punti di forza nelle idee e nelle giuste competenzeper sviluppare e valorizzare tutto il potenziale turistico, culturale eagricolo della nostra città.

“Il mio primo atto da sindaco, se i cittadini mi daranno fiducia, sarà quello di selezionare una squadra di assessori per competenze ed esperienza professionale. Non tutti sanno che finora la prassi è sempre stata quella di nominare una giunta sulla base dei voti e di accordi preelettorali, con le conseguenze che ben conosciamo. Da oggi, infatti, sarà possibile inviare il proprio curriculum dal sito tarquinia5stelle.it” – dichiara Andreani, e conclude – “Con il Movimento 5 Stelle al Governo, farò il possibile affinché venga prestata l’attenzione che meritano le nostre eccellenze e il nostro prezioso territorio”.

A breve invieremo la lista della squadra e i puntiprincipali del programma elettorale ai referenti del M5S nazionale per ottenerela certificazione all’uso del simbolo.

domenica 24 febbraio 2019

Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia sceglierà gli assessori in base alle competenze

Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia apre a tutta la cittadinanza per la scelta degli assessori che comporranno la giunta della prossima amministrazione comunale. Abbiamo deciso di intraprendere un percorso dove vengano valorizzate le competenze e l’esperienza di quei cittadini che intendano contribuire alla prossima amministrazione, qualora la nostra lista vincerà le elezioni.

Per la prima volta a Tarquinia vogliamo scegliere la squadra degli assessori per competenze ed esperienza professionale attingendo da tutta la società civile, contribuendo così a far salire il livello e la qualità della macchina amministrativa.

Finora la spartizione delle ambite poltrone degli assessori è avvenuta sulla base di conteggi elettorali, dove ogni assessorato è assegnato per “ringraziare” chi ha portato più voti: una cattiva abitudine che non è sempre la scelta migliore, come il passato insegna. Un sistema “di scambio” che il Movimento 5 Stelle di Tarquinia vuole scardinare con questa scelta, per poter selezionare una giunta che abbia le competenze necessarie per bene amministrare la nostra città e per poter valorizzare tutto il suo enorme potenziale. C’è assoluto bisogno di competenze, e non di assessori improvvisati in settori che richiedono una profonda conoscenza della materia.

Le modalità per partecipare alla selezione degli assessori saranno pubblicate sul nostro sito internet tarquinia5stelle.it nei prossimi giorni, assieme ai punti principali del programma elettorale.

Dalla prossima settimana, inoltre, attiveremo un punto informativo presso la nostra sede in via Antica 20, che servirà anche a recepire eventuali consigli e proposte da integrare nel nostro programma per Tarquinia.

Non cerchiamo votanti ma cittadini che hanno a cuore la nostra città, con la voglia di mettersi in gioco e rilanciarla.

sabato 16 febbraio 2019

Servizio idrico: Talete aumenta ulteriormente le tariffe del 7%

Recentemente la società idrica che gestisce la nostra acqua ha deliberato l’aumento delle tariffe del 7%. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una decisione calata dall’alto, senza il passaggio nei consigli comunali dei comuni soci che costituiscono Talete Spa. Tra i comuni interessati all’aumento tariffario figura, naturalmente, il comune di Tarquinia.

Come tutti sanno, la gestione del servizio idrico della nostra acqua è stata consegnata a Talete dall’amministrazione a guida PD-Mo.Ri (Mazzola-Bacciardi) in un desolato consiglio comunale (anche tra i banchi dell’opposizione, dove mancava quasi tutto il centro destra) di fine Giugno 2016. ( Qui il verbale di deliberazione del consiglio comunale )

Quel giorno il Movimento 5 Stelle – gli unici ad aver fatto una forte azione politica a Tarquinia a sostegno dell’acqua pubblica – espresse il suo voto contrario con una dettagliata dichiarazione che chiedeva il rispetto del Referendum sull’acqua del 2011 e auspicava l’attuazione della legge regionale 5/2014 sulla ripubblicizzazione del servizio idrico, che Zingaretti continua ad ostacolare!
A quel tempo, lo sappiamo, la Lega non aveva ancora fatto la sua comparsa in città, ma di certo non ci ricordiamo nessuna azione politica del centro destra, che oggi in parte indossa la casacca leghista, volta a contrastare il passaggio a Talete Spa, che rammentiamo essere una società di diritto privato fortemente controllata dalla politica che non brilla certo per la sua gestione finanziaria ed economica.
Oggi, la pessima gestione di Talete Spa, indebitata per milioni di euro, deve necessariamente attingere dalle nostre tasche per poter tirare avanti. A farne le spese saranno come al solito i cittadini e le imprese (vedi aumento dei costi di gestione della piscina comunale, attualmente chiusa).
Noi del Movimento 5 Stelle continueremo a contrastare questa scellerata gestione di un bene pubblico come l’acqua a tutti i livelli istituzionali, come abbiamo dimostrato in sede comunale, regionale, e nazionale con il progetto di legge sull’acqua pubblica a firma M5S che sarà presto discusso in Parlamento.  

domenica 27 gennaio 2019

San Giorgio: “No a ecomostri, siamo per la perequazione urbanistica”

San Giorgio

Per dare un contributo propositivo su San Giorgio, nel 2018 siamo stati presenti come opposizione a vari incontri convocati in Comune. La linea del M5S si basa sulla perequazione urbanistica e l’obiettivo è risanare le zone degradate di San Giorgio e salvare più suolo agricolo possibile.

Sgarbatamente contrario alla nostra proposta è Piero Rosati (AreaSx), piddino transfugo, che per tanti anni ha sostenuto Mazzola, “divoratore” di suolo agricolo. I due sono co-eredi immeritati del vecchio PCI di Tarquinia, che a fine anni ’80 promosse la lodevole campagna “SALVIAMO SAN GIORGIO DAL CEMENTO!”. Il “fu piddino” ha scelto di offendere noi per difendere l’operato del Commissario, che indefesso porta avanti la “strategia”, già di Mazzola, di urbanizzare i 170 ettari del comprensorio in questione, in nome di una dovuta azione amministrativa, dimenticando che il mercato immobiliare è in agonia.

La nostra proposta di perequazione urbanistica è operazione complessa e complicata, ma risolutiva. Di seguito alcuni presupposti:

1- Urbanizzare è tanto più costoso quanto più il comprensorio è estensivo (poche case e tante infrastrutture); con l’attuale estensione è poco probabile che i privati lottizzanti rientrino delle spese di urbanizzazione vendendo i lotti, perché il mercato non chiede più seconde case, che un tempo davano guadagni sicuri. I grandi lottizzanti di San Giorgio, con piani attuativi già approvati, non hanno ancora sottoscritto le convenzioni con il Comune e per ora non hanno obblighi. Hanno però sondato il mercato senza trovare acquirenti.

2- Le casette condonate o condonabili in tutta San Giorgio sono alcune decine, ovvero una quantità risibile rispetto alle potenziali migliaia di unità abitative edificabili in base al piano regolatore.

3- Vi è un grande interesse da parte di chi possiede un solo lotto o un’intera lottizzazione, che i costi di urbanizzazione si riducano drasticamente.

4- Il Comune di Tarquinia deve poter pianificare a piacere la nuova città di San Giorgio e deve essere chiaro che di questo si tratta: una nuova città di estensione raffrontabile con il capoluogo e il Comune deve agire incurante del frazionamento fondiario che gli speculatori della prima ora attuarono per vendere poi oltre 1.500 particelle.

5- Vi sono vari vincoli ambientali che rendono inedificabili ampie porzioni di San Giorgio e questo aiuta ad adottare il metodo perequativo.

6- E’ in arrivo una legge per contrastare il consumo di suolo.

7- I proprietari di casette condonate o condonabili, al pari di quanti non hanno costruito o di quelli costretti a demolire hanno interesse ad avere un insediamento di qualità che mantenga i valori immobiliari.

L’elenco non è esaustivo, però fa capire che l’alternativa alla perequazione è quella del Commissario, che segue quella del PD e dei suoi transfughi: urbanizzare tutto, confezionando un ecomostro fatto di strade, marciapiedi, impianti sotterranei, lampioni, qualche muretto e qualche casa qua e là, perché è certo che verrà edificato poco e a macchia di leopardo, compromettendo però 170 ettari di suolo agricolo, che diverrà un onere per la collettività di Tarquinia quando dovrà provvedere alle manutenzioni.

L’ottimizzazione dei risultati ottenibili con l’urbanistica perequativa prevede il coinvolgimento dei proprietari che hanno già condonato o possono condonare, con la loro disponibilità a demolire e ricostruire con costi a carico dei rispettivi consorzi. L’obiettivo è ridurre almeno della metà la superficie urbanizzata e lì concentrare tutta la cubatura, calcolata con un indice ridotto, puntando a realizzare un moderno insediamento turistico.

Per ora il Commissario sta “materializzando” un ecomostro che divorerà suolo, e noi ce la metteremo tutta per contrastarlo, così come contrastiamo l’inapplicabile LR 28/80 con cui i vecchi marpioni stanno abbindolando per l’ennesima volta lottisti e consorzi.

giovedì 24 gennaio 2019

La centrale a biogas ritorna, nonostante il No della città di Tarquinia e della Regione

Si riapre la vertenza della centrale a Biometano in località Olivastro a Tarquinia. Siamo venuti a conoscenza che in data 9 gennaio la Pellicano srl ha presentato una nuova richiesta di AIA, Autorizzazione Integrata Ambientale, “Ampliamento dell’impianto di valorizzazione Raccolta Differenziata con compostaggio anaerobico per produzione di BioMetano e Compost di qualità”. Il progetto prevede la dismissione dell’attività di trasferenza della FORSU (la parte umida dei rifiuti) con la realizzazione di una centrale per la sua trasformazione in compost e biometano mediante digestione anaerobica.
Tutto questo nonostante il Comune di Tarquinia e la Regione Lazio si siano recentemente espressi contrariamente alla realizzazione di un impianto simile!

Ad agosto 2018, infatti, la Regione Lazio ha rigettato una simile richiesta di realizzazione di un impianto a biometano per il trattamento della FORSU motivando la contrarietà sulla base dei prevalenti pareri negativi delle amministrazioni e dei soggetti interessati al procedimento, tra cui ARPA Lazio e soprattutto il parere del Comune di Tarquinia scaturito proprio dal consiglio comunale straordinario chiesto dalla minoranza su iniziativa del Movimento 5 Stelle.

Siamo stupiti della procedura in essere alquanto “insolita” dato che sono agli atti della Regione i diversi pareri contrari recentemente espressi dalle amministrazioni coinvolte i quali sono parte sostanziale della determina di rigetto. Tra l’altro si è in attesa dell’esito del ricorso al TAR intentato da diverse associazioni ambientaliste per richiedere l’annullamento del provvedimento con il quale la Regione ha rilasciato giudizio di compatibilità ambientale positivo sullo stesso progetto.

Riteniamo infine di vitale importanza che a tale procedimento amministrativo prendano parte gli organi legittimati a rappresentare i cittadini di Tarquinia che si insedieranno dopo le prossime elezioni amministrative. Sarebbe inammissibile se questo nuovo procedimento autorizzativo per un impianto così impattante sul nostro territorio (tratterà circa 30.000 tonnellate di immondizia organica all’anno!) venga affrontato dalla gestione commissariale a cui la nostra città è ora sottoposta.

venerdì 11 gennaio 2019

Basta ecomostri, per San Giorgio occorre una proposta innovativa!

Tarquinia, 07/01/2019. Se a maggio l’opzione pentastellata verrà scelta dai cittadini, Tarquinia potrà affrontare e risolvere vecchi problemi che gli altri hanno fatto incancrenire e lasciato irrisolti. Il M5S agirà per obiettivi con azioni basate su competenze e idee, che sono mancate a chi tra il 2007 e il 2017 ha sprecato 10 anni di opportunità. Non da meno sono stati i nuovi imbonitori, sbarcati a Tarquinia alla scorsa tornata elettorale, promettendo qualcosa più della Luna ma che al dunque si sono rivelati lo zero assoluto: zero mozioni, zero interrogazioni, zero idee.

Ma zero risultati vanno ascritti anche a Mencarini, sindaco per caso cooptato ad una manciata di giorni dalle elezioni e uscito di scena incolpando la propria maggioranza. Per capire come il M5S faccia la differenza parliamo di una questione complicatissima, dove tutti hanno fallito: San Giorgio, una nuova città di oltre 7.000 abitanti da costruire su una superficie estesa più del Lido di Tarquinia e raffrontabile con quella di Tarquinia capoluogo. Quelli prima di Mencarini hanno detto ai consorzi di lottisti: presentate i piani di lottizzazione e parta chi può, lasciando irrisolti i problemi delle acque reflue e dell’approvvigionamento d’acqua, arrivando a immaginare 11 diversi depuratori: follia.

Nel 2018, con Mencarini è stata rincorsa un’impossibile applicazione della legge regionale 28/80 per il recupero dei nuclei abusivi. Alla fine, arrivò il Commissario, che non sembra intenzionato a dare seguito a quanto iniziato dall’ex-sindaco. Ma il Commissario, invece di varare una soluzione realistica, basata sulla constatazione che il mercato immobiliare è clinicamente morto e occorrono per questo scelte urbanistiche diverse da quelle del boom edilizio di 50 anni fa, ha rilanciato l’idea di urbanizzare per intero i 180 ettari del comprensorio San Giorgio, ancora in buona parte terreno agricolo vergine. Per noi salvare parte del suolo da un’inutile urbanizzazione, oggi, non è più solo un’intelligente scelta ambientalista, è anche l’unica vera soluzione economica. Lo è perché senza un mercato immobiliare, le lottizzazioni originarie, spalmate su quasi 2 chilometri quadrati, diverranno ecomostri inconclusi: nessuno è più disposto a seppellire i propri risparmi in intraprese immobiliari a perdere, e le banche non sono più disposte a dare credito con facilità, come avveniva un tempo, se non a fronte di pesanti garanzie reali, e allora occorre ridurre la superficie dell’insediamento anche per ridurre i costi per urbanizzarlo.

Constatiamo purtroppo che come un commissario prefettizio 50 anni fa ci regalò i palazzoni che hanno irrimediabilmente deturpato il Lido, un altro commissario sta confezionando “ecomostri” a San Giorgio. Il M5S ha parlato a lottisti e consorzi con parole di verità, ricordando loro che a mercato immobiliare praticamente morto, occorre una proposta innovativa, basata su una significativa riduzione del consumo di suolo e che cammini sulle gambe dell’economicità; significa costruire un insediamento più compatto nella zona già compromessa dall’abusivismo. Tecnicamente si tratta di applicare la metodologia della perequazione urbanistica.

I lottisti devono rendersi conto che se vogliono coltivare il sogno di una casa al mare, lo devono fare armonizzandolo con gli interessi attuali e futuri della comunità di Tarquinia, che non possono più prevedere un enorme consumo di suolo per il nulla di case che il mercato non vuole. Non basta che vengano approvate 11 lottizzazioni, destinate ad essere abortite successivamente, per dire che il problema è stato risolto; no Commissario non è stato risolto, è stato ulteriormente aggravato.

giovedì 3 gennaio 2019

Stazione di Tarquinia: “Un brutto biglietto da visita per chi arriva”

C’era una volta la bella stazione di Tarquinia, che necessitava d’interventi di recupero strutturale e funzionale importanti. D’aspetto era la stazione giusta per arrivare nella culla della civiltà etrusca. La stazione di Tarquinia ha subito un brutto e anonimo restyling di sgraziato aspetto high tech. Nonostante la promessa implicita di efficienza tecnologica, restano irrisolti vari problemi funzionali ed è  aumentato il livello di rischio per i viaggiatori.

Andiamo con ordine. Questa nota – che descrive quello che è sotto gli occhi di tutti – la manderemo anche alla magistratura, chiedendo di accertare le responsabilità oggettive e per il recupero dei danni.

Per quanto riguarda la sicurezza dei viaggiatori è sufficiente osservare come sia stata ridotta la sezione di transito del 1° binario, per fare posto a ingombranti pilastri, destinati a sostenere solo la pensilina: basta un po’ d’affollamento o che i viaggiatori si muovano quando i treni sono in arrivo o transito, e subito la situazione diventa critica. Per inciso la pensilina non protegge più dalla pioggia come la precedente, perché è stata sollevata troppo frontalmente e così ci si ripara male quando piove da mare sostenute e c’è vento.

Inoltre è vergognoso che dopo il lungo periodo trascorso dalla fine dei lavori non esista più l’abbattimento delle barriere architettoniche per andare ai binari 2 e 3. Prima c’erano due comode rampe, adesso ci sono le carcasse di due ascensori, già arrugginiti. Riteniamo che non possano entrare in funzione perché resta irrisolto il problema della presenza d’acqua nel terreno circostante. Le infiltrazioni c’erano già prima ma in precedenza l’acqua veniva pompata via. I lavori svolti non hanno rimosso il problema, semmai l’hanno peggiorato, perché le scale bagnate sono ora molto più sdrucciolevoli ed è tragicomico che i gradini nuovi siano stati forati per far uscire meglio l’acqua. A cantiere aperto sarebbe stato possibile intubare l’acqua sotterranea e mandarla verso il fosso che fiancheggia la strada degli orti, posto a quota più bassa del sottopassaggio ferroviario, probabilmente anche senza eseguire scavi a cielo aperto.

Poiché tutte le società del Gruppo Ferrovie dello Stato sono partecipate al 100% dal Ministero dell’Economia e Finanze, vuol dire che la Stazione di Tarquinia è pubblica ed è stata trasformata (male) con soldi pubblici e questo vogliamo denunciare, anche per il danno che si fa all’economia turistica di Tarquinia: quella che è diventata una grigia (letteralmente) stazione piena di difetti non è un bel biglietto da visita.

sabato 22 dicembre 2018

Contratto di fiume: grazie al M5S esteso il campo d’azione all'intera costa di Tarquinia

Il Comune di Tarquinia ha da poco sottoscritto il contratto di fiume, lago e costa, che servirà per migliorare la qualità delle acque dei tre corpi idrici. Anche in questo caso l’azione politica del M5S è stata decisiva per la tutela degli interessi della comunità tarquiniese. Il contratto infatti è stato modificato grazie al M5S, che ha politicamente preteso e ottenuto di estenderne il campo d’azione all’intera costa di Tarquinia.

La prima versione del documento aveva escluso le spiagge del Lido, delle Saline e di San Giorgio e coinvolgeva solo la zona a nord della foce del Marta. Invece la determinazione dei pentastellati ha consentito di affermare, nell’atto sottoscritto dal Comune, che gli interventi necessari per migliorare lo stato di salute del sistema lago-fiume-costa devono considerare assolutamente che il terminale ultimo degli inquinamenti è il mare di Tarquinia e che il Marta colpisce indistintamente sia le zone balneabili a nord che a sud della foce fluviale, indipendentemente dalle correnti marine dominanti. Soprattutto d’estate, la distribuzione delle acque provenienti dal fiume dipende dai venti locali, che variano continuamente. Inoltre la prima versione del documento era fin troppo timida nell’individuazione delle fonti di inquinamento per attuare contromisure adeguate. Tarquinia deve assolutamente rivendicare un’attenzione speciale al tavolo dei “portatori d’interessi” sottoscrittori del contratto, se vuole risollevare le sorti del proprio turismo e soprattutto la qualità della vita dei propri concittadini, anche quando frequentano il mare d’estate e hanno diritto di trovare l’acqua marina pulita.

L’azione del M5S rientra in un più ampio disegno strategico, per dare agli insediamenti costieri la qualità che è loro necessaria per diventare competitivi ed attraenti con proposte innovative, capaci di incidere concretamente sull’economia di Tarquinia.

M5S Tarquinia

venerdì 14 dicembre 2018

Sabato 15 a Tarquinia aperitivo con il Movimento 5 Stelle

Sabato 15 dicembre alle ore 18, presso la propria sede in via Antica 20 (davanti pub Old Station), il Movimento 5 Stelle di Tarquinia organizza un aperitivo con attivisti e simpatizzanti per scambiarsi idee e auguri.

Durante l’iniziativa, che vedrà presente anche la consigliera regionale M5S Silvia Blasi, verranno annunciati alcuni eventi che il gruppo locale ha intenzione di organizzare dopo le festività, e si porrà l’accento sulle priorità della città, anche in vista della prossima tornata elettorale.
Vi aspettiamo per passare una piacevole serata e condividere i progetti futuri.