domenica 3 aprile 2016

Centrale Unica di Committenza: iscrizioni entro il 30 aprile. Ma tutte le ditte tarquiniesi sono state informate?

cuc-tarquiniaIl 30 novembre scorso il Comune di Tarquinia si è associato con i Comuni di Tuscania, Canino e Tessennano per la gestione consorziata del servizio di Centrale Unica di Committenza. Capofila è il Comune il Montalto di Castro e il contributo di gestione è pari ad 1 € per abitante.

L’istituzione della CUC, prevista dalla legge, serve per accentrare la gestione delle gare ad evidenza pubblica, per razionalizzare la spesa, con lo scopo di eliminare i costi inutili connessi alla frammentazione tra i piccoli Comuni della fase procedimentale di acquisizione di lavori, servizi e forniture. In particolare i comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti possono procedere direttamente all’assegnazione, attingendo da un apposito elenco per gli acquisti di beni, servizi e lavori di importo inferiore ad € 40.000.

Per questo motivo è stato istituito un Albo dei fornitori, prestatori di Servizi e Lavori, al quale gli operatori economici possono fare richiesta di iscrizione entro il 30 aprile 2016, dopodiché le iscrizioni riapriranno il 30 ottobre 2016.

L’amministrazione Mazzola si è limitata a pubblicare solo sull’albo pretorio questa notizia di vitale importanza per molte imprese di Tarquinia in tempi di crisi, e non ha fatto né un comunicato né un manifesto per avvisare tutte le ditte e tutti gli operatori economici di questa scadenza.

Ma il grave silenzio con cui è stata trattata la vicenda, come al solito non ha riguardato proprio tutti gli operatori, perché un po’ di loro sono stati informati. Infatti abbiamo saputo che, prima di Pasqua, presso il Comune di Tarquinia ha avuto luogo una riunione informativa convocata dall’assessore Ranucci. Ci sfugge però quale criterio abbia adottato il dott. Ranucci per questa sua “selezione”, senza un avviso pubblico che desse modo a tutti gli operatori tarquiniesi di partecipare all’incontro, e ci aspettiamo un chiarimento.

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

Centrale Unica di Committenza Etrusca ( C.U.C.)

martedì 29 marzo 2016

Il M5S Tarquinia riconferma il mandato al consigliere portavoce Marco Dinelli

Marco_Dinelli_consiglierem5sL’assemblea degli attivisti del M5S di Tarquinia ha recentemente riconfermato il mandato di portavoce al consigliere comunale Marco Dinelli il quale, trascorsi venti mesi dal suo incarico, ha regolarmente presentato in assemblea le sue dimissioni come da impegno preso precedentemente con il gruppo.
Dopo un’attenta disamina del lavoro svolto da Dinelli come portavoce, l’assemblea ha riconosciuto la piena disponibilità del consigliere nei confronti del gruppo, la sua regolare presenza ai consigli comunali e la pronta rappresentanza in Comune di tutte le istanze e proposte provenienti dagli attivisti. In virtù di tali considerazioni l’assemblea, all’unanimità, ha chiesto al consigliere Dinelli di ritirare le dimissioni per consentire la proroga del mandato fino alla naturale scadenza, ormai vicina.
Dinelli, dopo un breve confronto con l’assemblea, ha accettato ringraziando gli attivisti per la fiducia accordatagli, ed impegnandosi a finire il mandato di portavoce con la stessa serietà e responsabilità. Ringraziamo a nostra volta Marco Dinelli per la sua disponibilità augurandogli un buon lavoro in questo anno che ci separa dalle prossime elezioni amministrative.

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

domenica 13 marzo 2016

L'Acqua Non si Vende. Campagna di sensibilizzazione per l'acqua pubblica

viterbo_banchetto_acqua_pubblicaIl Movimento 5 Stelle è da sempre in prima linea nel sostenere la battaglia per l’acqua pubblica. Un principio che, malgrado l’esito referendario, viene costantemente messo a repentaglio da una linea politica nazionale e locale che si muove in tutt’altra direzione.

Ne siamo testimoni, purtroppo, anche nei comuni della provincia di Viterbo, dove si sta  valutando il possibile ingresso di soggetti privati in Talete Spa, in barba alla volontà  dei cittadini espressa con il referendum del 2011 con il quale hanno detto SI alla gestione pubblica del servizio idrico!

Non possiamo accettare una simile decisione che affosserebbe anche la possibilità di adesione dei comuni del viterbese, tra cui Tarquinia, alla legge di iniziativa popolare n. 5/2014 della regione Lazio, che prevede invece la possibilità di una gestione totalmente pubblica di questo importante bene comune.

Scelta ancor più assurda se si considera che circa 77 comuni della provincia di Frosinone  hanno avviato una serie di iniziative per uscire dalla società ACEA per inadempienze e ripetute violazioni contrattuali e di servizio, la stessa che per effetto del decreto “sblocca Italia” avrebbe alte possibilità di essere il socio privato che interverrebbe in Talete. Insomma mentre altre realtà vogliono uscire, per esperienza fatta, dalla gestione privata, i sindaci della nostra provincia si muovono il “leggera” controtendenza.

A Tarquinia, poco meno di un anno fa, abbiamo presentato in Comune un Ordine del Giorno che impegnava la giunta e il Sindaco a sollecitare la Regione all’ultimazione dell’iter legislativo della legge n. 5/2014 che prevede la ripubblicizzazione dell’acqua e di impedire, altresì, il passaggio forzato del servizio idrico comunale alla Talete Spa, proposta che è stata naturalmente bocciata dalla maggioranza!

Per questi motivi il M5S sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione sul tutto il territorio della Tuscia, contro la scelta scellerata della privatizzazione, illustrando le nostre proposte alternative.

domenica 6 marzo 2016

Trasversale Nord: la comunità di Tarquinia deve essere coinvolta in un dibattito pubblico

convegno-orte-civitavecchia-m5s-slideNel recente Consiglio Comunale sulla Trasversale, l’Amministrazione si è messa in tasca una delibera a proprio uso e consumo, fissando i paletti del recinto entro cui si muoverà la commissione permanente varata con la delibera stessa, che manderà in scena la “partecipazione secondo Mazzola” dopo la trovata del “consiglio comunale quasi aperto”.

In questo contesto ci tocca anche rispondere alle accuse mosse dal “Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia”. Non ci piace la polemica, ma meritano chiarezza i cittadini che in questi giorni sono stati bombardati da tanti articoli e prese di posizione dei partiti locali, che in consiglio comunale però non si sono opposti alla delibera sulla Trasversale ma anzi l’hanno legittimata con voto favorevole.

La posizione del Movimento 5 Stelle di Tarquinia sulle questioni ambientali è netta contro il consumo di suolo e a favore della tutela della salute e del territorio. Siamo convinti che sulla Trasversale, per la sua capacità devastante, solo la Comunità direttamente interpellata si possa esprimere. Per questo motivo abbiamo proposto il Consiglio Comunale Aperto e presentato degli emendamenti, bocciati dalla maggioranza, che introducevano nella delibera il Dibattito Pubblico come metodo per definire la volontà di Tarquinia. Ma questo è incompatibile con una gestione privatistica del potere. Abbiamo anche dato la nostra disponibilità a collaborare sulla proposta di delibera al Comitato per il diritto alla mobilità, la risposta è stata “nel pomeriggio vi contatteremo per gli emendamenti” … ancora li stiamo aspettando!

Riguardo gli emendamenti del centro-destra a cui ci siamo astenuti: Il primo lo abbiamo ritenuto incoerente con la tutela del territorio sostenuta dal M5S di Tarquinia perché avalla la “messa in sicurezza ed adeguamento della sede stradale della SS 1 bis”, che tradotto significa l’adeguamento dell’attuale Aurelia Bis ad una classe superiore, ivi compresa una superstrada a 4 corsie, con un trattamento simile a quello riservato all’Aurelia, che è stata “adeguata”. Le nostre prese di posizione precedenti e gli emendamenti presentati sono contrari a tale ipotesi.
Per il secondo emendamento, stessa cosa: proponiamo da mesi il dibattito pubblico in tutte le sedi; astenendoci ci siamo rifiutati di avallare la logica di selezionare gli interlocutori, che l’Amministrazione sta portando avanti da tempo, lasciando fuori tutti gli altri. Il nostro emendamento sull’inserimento del dibattito pubblico è stato bocciato dal Consiglio comunale, così come quello sulla revisione dell’Analisi Multicriteri che tenesse conto di altre soluzioni possibili per dare risposta alla domanda di mobilità, ma a quanto pare questo non ha destato molta indignazione.

Constatiamo con amarezza che per l’ennesima volta si cerca di trasformare un’emergenza territoriale in un terreno di scontro, attaccando con polemiche sterili l’unico soggetto politico che si è espresso a tutela di tutto il territorio proponendo degli emendamenti che, se approvati, avrebbero profondamente trasformato la delibera, in linea con le osservazioni dei Comitati e delle Associazioni ambientaliste e promuovendo la partecipazione pubblica. Non se ne può veramente più dei soliti “più bravi di tutti” che invece di unire il fronte lo spaccano. Ce ne faremo comunque una ragione.
Daremo appuntamento ai cittadini quanto prima per proseguire il lavoro iniziato il 20 febbraio all’incontro pubblico coerentemente annunciato e svolto, dove la possibilità di intervenire è stata un diritto per tutti e non una concessione.

M5S Tarquinia

mercoledì 2 marzo 2016

Consiglio “quasi aperto” sulla Orte-Civitavecchia: bocciate le proposte del M5S per l’inserimento del Dibattito Pubblico e la tutela dei Beni paesaggistici

consiglio-comunale-orte-civitavecchia

Brutto spettacolo il Consiglio Comunale di lunedì sulla Trasversale Nord. Il sindaco Mazzola e i suoi fidati si sono inventati il “consiglio comunale quasi aperto”, quello che s’improvvisa lì per lì, dando la parola a qualcuno dei presenti in base alla convenienza del momento, senza annunciarne uno ufficialmente aperto, che avrebbe dato una chiara indicazione che la Superstrada rappresenta un’emergenza ambientale da codice rosso; la maggioranza ha paura di dire alla città che stiamo affrontando la situazione con un sindaco a mezzo servizio, che fa scrivere delibere terribili e intanto pensa a come potrà vendere la pelle dell’orso (la nostra) a Viterbo da Presidente della Provincia.

È bene che i cittadini sappiano che cosa è stato realmente votato dal Consiglio, a cui il M5S s’è opposto presentando quattro emendamenti, tutti bocciati dalla maggioranza, che chiedevano: l’inserimento del dibattito pubblico per valutare tutte le ipotesi di tracciato; la revisione complessiva dell’analisi Multicriteri, comprensiva di ipotesi zero e di un progetto per la messa in sicurezza della SS 1Bis; una maggiore tutela della comunità di Tarquinia e del suo patrimonio archeologico e paesaggistico.

Il consiglio comunale ha dato il contentino agli agricoltori riuniti nei vari comitati che difendono legittimamente la propria terra, ma nessuno ha difeso, se non il Movimento 5 Stelle, la terra di tutti. Questo rende Tarquinia più debole, perché ad una comunità cui manca un pensiero collettivo possono fare ogni cosa. Il territorio è tutto importante e, prima dell’ennesima devastazione, Tarquinia dovrebbe esigere la prova provata che non ci sono alternative, che l’opzione di sola messa in sicurezza della SS1 Bis rafforzata dalla possibile riattivazione della Ferrovia Civitavecchia-Orte non è praticabile, che Tarquinia è pronta ad alzare muri per non subire lo scempio annunciato di una nuova lacerante ferita.

Un film già visto nel 2008 per l’autostrada: l’alternativa c’era e l’allora Ministro Matteoli, poi finito nello scandalo del Mose a Venezia, fece di tutto per non far mettere in sicurezza l’Aurelia, con l’ampliamento a quattro corsie dei tratti a due, che avrebbe reso inutile la trasformazione dell’Aurelia in A12. Mazzola fu complice: nessun dibattito pubblico e un colpo di mano con una delibera vergognosa che ci regalò, fino all’eternità, l’autostrada in mezzo alle nostre case.

Adesso il film viene replicato, e nella sala consiliare solo il M5S ha detto: “non ci sto”, votando contrario alla delibera. Tutti gli altri hanno detto sì a un tracciato che l’ANAS può piazzare anche al posto dell’attuale SS1 Bis, vicino all’abitato, alla Necropoli e alla Civita; è il famigerato “tracciato viola”, ma aggravato dalla disponibilità data con la delibera a metterlo in superficie e non più in galleria. Grazie consiglieri, i cittadini dovranno nuovamente organizzarsi da soli per avere un vero dibattito pubblico.

 

I NOSTRI EMENDAMENTI
(Bocciati con voto contrario della maggioranza: Mazzola, Palmini, Capitani, Valeri, Baldoni, Gentili, Rabuffi, Torricelli, Regolo)
 – emendamento 1 Messa in sicurezza SS1bis e Opzione Zero – CC trasversale
 – emendamento 2 Dibattito pubblico – CC trasversale
 – emendamento 3 Qualità vita – CC trasversale
 – emendamento 4 Passaggio e Patrimonio Unesco- CC trasversale
LA DELIBERA COMUNALE SULLA ORTE-CIVITAVECCHIA (Senza gli emendamenti approvati)
IL PARERE DELLA DIREZ. URBANISTICA REG. LAZIO SUI PROGETTI DI TRACCIATO (Nostro accesso agli atti in Regione)

giovedì 25 febbraio 2016

Grande partecipazione all'incontro pubblico promosso dal M5S sulla Trasversale Nord

IMG_20160220_180208Sala piena all’incontro-dibattito promosso dal M5S di Tarquinia per discutere del collegamento stradale Orte-Civitavecchia, chiara dimostrazione di una volontà di partecipazione alle scelte che stravolgono il territorio. Altri avrebbero dovuto farsene promotori, invece nei mesi scorsi la questione è stata trattata come un fatto privato dall’Amministrazione Comunale, che ha scelto d’incontrare le persone direttamente danneggiate da questo o quel tracciato, senza avvisare la popolazione tutta.

All’incontro è stato rimarcato come la richiesta di VIA per il tracciato “verde”, quello che passa nella Valle del Mignone, sia stata pubblicata ad agosto 2015 da ANAS (quando l’attenzione pubblica è più bassa), e senza prendere in considerazione tutte le alternative possibili così come è emerso dal pubblico presente. Si tratta di un processo partecipato appena all’inizio, che dovrebbe avere una naturale continuità in un Consiglio Comunale Aperto che il M5S ha chiesto e continua a chiedere; il Palazzo non risponde ma in compenso alza il polverone contro “quelli del no”. Farebbe bene invece a ricordare le vicende che nell’ottobre scorso hanno portato in galera personaggi ai massimi livelli di ANAS, dopo la scoperta di un vero e proprio ufficio tangenti interno all’Azienda pubblica. La partecipazione e l’informazione servono a contrastare anche tutto questo.

manifesto-convegno-orte-civitavecchiaAll’incontro inoltre è stato ribadito che tutto il territorio è prezioso e meritevole di tutela. Il tracciato nella Valle del Mignone è da bocciare a prescindere perché risulta più dispendioso in termini di consumo di suolo, ma non significa che dove insistono gli altri due tracciati, la Valle del Fosso Ranchese, le colline che fanno da corona all’abitato di Tarquinia e ai suoi gioielli archeologici (sito UNESCO) siano meno importanti. La comunità di Tarquinia deve essere consapevole del potere contrattuale che possiede e ha diritto ad esprimersi con un dibattito pubblico che prenda in considerazione anche “l’opzione zero” e la messa in sicurezza dell’attuale Aurelia Bis.

Occorre però non farsi abbindolare come è avvenuto con la centrale a carbone e con l’autostrada, opere che hanno violentato Tarquinia, contrastate con sentite battaglie dalla comunità che si è poi trovata spiazzata dal fuoco amico del Palazzo che, attraverso i suoi sì, ha “privatizzato” le lotte di un’intera collettività.

Serve quindi continuare il lavoro iniziato, che va proseguito nel luogo istituzionale deputato a rappresentare la comunità locale, ovvero un Consiglio Comunale Aperto, pratica democratica poco amata dal sindaco Mazzola. La richiesta formale di consiglio è già nelle mani del nostro consigliere Marco Dinelli che nei prossimi giorni la sottoporrà agli altri consiglieri di minoranza per raccogliere le firme necessarie.

M5S Tarquinia

LE SLIDE DELL’ING.  MARTENS PROIETTATE DURANTE L’INCONTRO

TUTTI I DOCUMENTI DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

(PRESTO I VIDEO DEGLI INTERVENTI DEI RELATORI)

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giovedì 11 febbraio 2016

Incontro pubblico sulla Trasversale Orte-Civitavecchia

manifesto-convegno-orte-civitavecchiaLa proposta di un Consiglio Comunale aperto sulla Trasversale Nord, lanciata dal M5S è rimasta inascoltata e questo sta sottraendo ai Tarquiniesi, una comunità di oltre 16.000 cittadini, il fondamentale diritto riconosciuto dall’Unione Europea di partecipazione ai processi decisionali, soprattutto su questioni che cambiano pesantemente il territorio.

Il M5S di Tarquinia sta organizzando un’opportunità di discussione collettiva sul tema della superstrada Civitavecchia-Orte, denunciando il comportamento di ANAS che ha scelto il mese di agosto dello scorso anno, quando l’opinione pubblica era più distratta, per aprire e chiudere il periodo utile all’esame e alla presentazione delle osservazioni al progetto, a dimostrazione evidente di temere un processo partecipato, anziché volerlo agevolare.

Finora è mancato un vero processo partecipato, poiché gli incontri avvenuti in comune, goffamente spacciati per una forma di partecipazione dall’amministrazione, si sono svolti addirittura senza inviti ai consiglieri comunali e senza adeguati avvisi alla popolazione. Insomma, roba per pochi intimi, ed anche in questo caso sembra che sia prevalsa la paura del confronto.

Il giorno 20 febbraio il M5S darà a tutti i Tarquiniesi la possibilità di confrontarsi in un incontro che si terrà nella Sala Grande della ex-biblioteca comunale in Barriera S. Giusto alle ore 17,00 e che vedrà la presenza, oltre che della popolazione che vorrà riprendersi il diritto di partecipazione negato, anche dei portavoce del M5S regionale e nazionale e dell’Ing. Marco Martens esperto di infrastrutture viarie e di processi partecipati.

giovedì 4 febbraio 2016

Idroelettrico comunale, addio

idroelettrico-tarquiniaAll’ultimo Consiglio Comunale, il M5S ha votato per una delibera che contrasta l’esproprio tentato dalla IES srl, che mira ad appropriarsi dell’impianto idroelettrico della vecchia Cartiera di Tarquinia. Il M5S punta a riattivare lo stesso impianto, e per tutelare il diritto dei tarquiniesi a produrre in proprio energia elettrica pulita dal fiume Marta, ha presentato anche un emendamento alla delibera, in cui invitava l’Amministrazione Comunale a intraprendere azioni utili a contrastare una seconda società, la Energie Nuove srl, che vuole realizzare due centrali idroelettriche di fronte alla ex-cartiera, con sottrazione di portata utile all’impianto comunale, specie d’estate quando il flusso è scarso. Durante la seduta, alla richiesta di chiarimenti della consigliera Regolo su come attuare il contrasto, il nostro portavoce Marco Dinelli ha proposto il ricorso al TAR per anomalie delle concessioni regionali date a Energie Nuove. Noncurante, la maggioranza ha votato contro l’emendamento.

Il M5S ha approfondito l’esame dei documenti e riscontrato gli aspetti illegittimi. La società Energie Nuove a metà dicembre ha ottenuto dalla Regione Lazio due concessioni d’acqua per uso idroelettrico, ciascuna da 250 Kw, con prelievo alla diga di Montebello ma con le turbine installate di fronte alla vecchia Cartiera, a 10 km di distanza dal punto di prelievo e a valle del futuro impianto comunale.
Come fa Energie Nuove a portare l’acqua così lontano per usare il salto d 24 metri che si forma? Grazie alla benevolenza della Regione, del Consorzio di Bonifica e di un Comune “un po’ distratto”.
Chiariamo. Dalla diga di Montebello parte una condotta di diametro due metri, opera imponente e costosa, che vale non meno di 30 milioni di euro. È proprietà della Regione ma è gestita dal Consorzio di Bonifica per irrigare la piana di Tarquinia. Quel tubo, in base ai dati GSE del 2015, può generare circa 700.000 euro all’anno da produzione idroelettrica. Per dare in uso i beni comuni destinati a sfruttamento economico, la legge prescrive gare ad evidenza pubblica, che diano l’opportunità a più imprenditori di partecipare e garantiscano un ritorno economico alla collettività proprietaria del bene. Riteniamo che per dare in uso quella condotta vada previsto un canone annuo di locazione di almeno 150.000 euro (0,5% del valore). Invece accade che la Regione il tubo lo dà gratis e si accontenti solo dei proventi della concessione d’acqua e che il Consorzio si ritenga soddisfatto di una somma che copre appena le spese di manutenzione. E dire che il Consorzio aveva già pagato un progetto per produrre elettricità dalla stessa condotta, grazie al quale avrebbe ridotto in modo significativo le bollette degli agricoltori che irrigano.

L’operazione che ha portato alle concessioni a Energie Nuove ha richiesto le “dimenticanze” di vari soggetti ed il silenzio del Comune. Il Consorzio ha sottoscritto un contratto di sottensione con Energie Nuove, consentendogli di usare l’impianto d’irrigazione per la quota eccedente l’uso agricolo ma ha dimenticato di chiedere alla Regione se la società avesse già vinto una gara ad evidenza pubblica con un bando a vantaggio della collettività. La Regione ha concesso a Energie Nuove di prelevare l’acqua a Montebello per produrre elettricità davanti alla ex-Cartiera, ma ha dimenticato di chiedere un canone per l’uso della condotta necessaria a portarla 10 km più a valle, dove si forma il salto di 24 metri ed ha scritto che concede l’acqua visto che il Consorzio ha già messo la condotta.

Il M5S ritiene che, oltre al un possibile danno erariale, sia reale il pregiudizio per l’idroelettrico comunale alla ex-Cartiera e che anche gli agricoltori possano rimetterci. È opportuno che se ne occupi la Magistratura penale e contabile. Se il Comune di Tarquinia vuole preoccuparsi del ricorso al TAR, ci sembra che abbia tempo fino al 13 febbraio, Zingaretti permettendo.

 

M5S Tarquinia

mercoledì 13 gennaio 2016

Trasversale Nord Orte-Civitavecchia: si faccia un consiglio comunale aperto

Valle-del-mignone-fotosimulazione-trasversale-nordPer Tarquinia non c’è tregua. La ferita dell’autostrada è ancora aperta ma la città deve affrontare l’emergenza ambientale della Trasversale Nord, ovvero il completamento della superstrada Orte- Civitavecchia. Un altro bel boccone per i signori del cemento e dell’asfalto, mentre il sistema ferroviario langue.

Siamo convinti che sulla Trasversale Nord la comunità di Tarquinia ha diritto all’ultima parola, perché non ne può più di aggressioni al proprio territorio attuate con la complicità di chi dovrebbe difenderlo. Le terre di Tarquinia sono tutte meritevoli di tutela; i comitati locali che vogliono salvaguardare questo o quel pezzo di territorio agiscono legittimamente per tutelarsi ma spostano il problema sulle terre altrui, mentre il Sindaco anche stavolta si è ben guardato dall’animare un pubblico dibattito per decidere in merito al tracciato, preferendo trattarlo in incontri per pochi invitati, perché è facile affrontarlo come un problema che riguarda solo i proprietari dei terreni su cui finirà.

zona industriale-Tarquinia

Zona Industriale di Tarquinia, Pian d’Organi

Un modo di fare, questo “del sì a tutto, senza confronto” portato avanti negli anni dall’amministrazione Mazzola in troppe occasioni, come per la centrale a carbone, mortificando il sacrificio di quelli che si erano battuti contro, anche con lo sciopero della fame, ed erano vicini all’obiettivo di bloccarla. Ha sbloccato la Zona Industriale di Tarquinia, 430 ettari sottratti all’agricoltura, in nome di ricchi operatori che a sua detta facevano la fila fuori dal Comune, per investire a Pian d’Organi e dare lavoro a tutti i disoccupati di Tarquinia; guardate che fine ha fatto l’area (foto): un unico capannone costruito con la scritta “Vendesi – Affittasi”, e ZERO occupati. Il Sindaco tentò anche di far approvare il progetto di un cementificio, portando in Consiglio Comunale documenti anomali, operazione per fortuna smascherata. Con una delibera consigliare su uno scarabocchio ha facilitato l’approvazione dell’Autostrada Tirrenica, che con il primo lotto, il 6A, ha già bruciato 122 ettari di terra agricola e ne divorerà ancora un centinaio con il lotto 6B, quando poteva battersi per l’ampliamento a 4 corsie dell’Aurelia, che sarebbe rimasta pubblica e gratuita e non avrebbe devastato il nostro territorio.

Per questi motivi chiediamo che venga indetto un Consiglio Comunale Aperto sulla “Trasversale Nord Orte-Civitavecchia”, prima di intervenire con qualsiasi delibera, perché tutta la città deve essere informata e dire l’ultima sul tracciato, avendo ben chiari i pro e i contro di questa o quella soluzione, perché i sindaci passano ma le opere devastanti rimangono.

M5S Tarquinia

domenica 3 gennaio 2016

Mozione Osservatorio Ambientale: Una vittoria politica che lascia l'amaro in bocca

consiglio-comunale-mozione-ovvervatorio-ambientale-fumataStavolta la maggioranza l’ha fatta grossa, bocciando la mozione presentata dal consigliere Marco Dinelli del M5S che chiedeva di nominare il rappresentante di Tarquinia nell’Osservatorio Ambientale istituito dal Ministero dell’Ambiente presso la Regione Lazio per controllare l’inquinamento attorno alla centrale a carbone di Civitavecchia. Si trattava di un atto dovuto, non solo perché prescritto dal Decreto VIA di Torrevaldaliga Nord, quanto per diritto dei cittadini a veder funzionare un presidio posto a vigilare per la salute delle popolazioni.

Oltre lo scandalo della mancata designazione, i consiglieri comunali che hanno determinato la bocciatura con 6 voti contrari (Mazzola, Palmini, Centini, Capitani, Baldoni, Torricelli, astenuto Gentili) e 5 voti favorevoli (Dinelli, Serafini, Meraviglia, Leoncelli, Regolo) si sono assunti la responsabilità di avallare la scelta terribile di Mazzola e degli altri cinque sindaci dei comuni prossimi alla centrale, che nel 2010 decisero di “boicottare” l’Osservatorio attraverso la mancata designazione dei propri rappresentanti, preferendo partecipare ad un consorzio finanziato dall’Enel per la gestione di un osservatorio ambientale non corrispondente a quello prescritto dal decreto VIA e non riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente.

Oggi, il sindaco Mazzola, ha la faccia tosta di tentare di difendersi sostenendo che la sua scelta è stata dovuta al mancato funzionamento dell’organismo. Ma chi doveva farlo funzionare se non l’impulso dei comuni più direttamente colpiti dall’inquinamento della centrale a carbone?
La difesa tentata da Mazzola lo inchioda ad una gravissima responsabilità, che noi non vogliamo confinare nel bottino della vittoria politica di aver spaccato la maggioranza, non ci interessa e tenteremo un’altra strada, perché quanto prima l’Osservatorio inizi a funzionare con una composizione adeguata a ben svolgere il compito di difesa della nostra salute; resta l’amaro di 5 anni persi, che lasciano ben intendere su cosa sia stata costruita la carriera politica del sindaco Mazzola, sospinta dal vento dei suoi fedeli servitori.

martedì 29 dicembre 2015

Centrale a carbone: Tarquinia nomini il proprio rappresentante nell'Osservatorio Ambientale previsto dalla legge!

osservatorio-ambientale-centrale-tvnTarquinia è membro di diritto dell’Osservatorio Ambientale istituito nel 2010 presso la Regione Lazio, per contrastare l’inquinamento attorno alla centrale a carbone di Civitavecchia. La sua costituzione fu una conquista dei territori contenuta nel Decreto VIA (Valutazione Impatto Ambientale) 680/2003 ma la nostra città deve ancora nominare il proprio rappresentante nell’Osservatorio, di cui fanno parte i massimi organismi statali e regionali di tutela dell’ambiente e della salute delle popolazioni. A fronte di un impianto che brucia ogni giorno più di una nave di carbone (oltre 10.000 tonnellate) l’Osservatorio è un presidio contro l’inquinamento e parteciparvi è fondamentale per tutelare la nostra comunità. Mercoledì mattina 30 dicembre, il Consiglio Comunale di Tarquinia potrà rimediare, grazie alla mozione depositata dal portavoce del Movimento 5 Stelle di Tarquinia, Marco Dinelli.

La mozione vuole impegnare il sindaco e la giunta a partecipare al vero osservatorio ambientale della centrale TVN di Civitavecchia, quello previsto dalla legge: “Chiediamo semplicemente che vengano ottemperate le prescrizioni previste dalla VIA. E’ incredibile che il Comune di Tarquinia non abbia ancora provveduto a nominare il proprio rappresentante nell’Osservatorio, preoccupandosi soltanto di partecipare a quello finanziato con i fondi Enel!” Dichiara il consigliere Dinelli.

Sull’argomento interviene anche la consigliera regionale Silvia Blasi; “L’unico Osservatorio Ambientale è quello istituito dalla Regione Lazio il 25 Marzo 2010 con la Determinazione n.B1757. Il Dott. Marsili, che presiede il Consorzio dei Comuni finanziato dall’Enel per la gestione di un osservatorio ambientale, a cui aderisce anche Tarquinia, ha messo nero su bianco che un limite all’efficacia della sua attività è rappresentato “dall’incertezza nel valutare dati ricavati da rilevazioni non al di sopra delle parti”.  È ovvio allora che si tratta solo di un carrozzone, peraltro non riconosciuto dalla Regione Lazio e dal Ministero dell’Ambiente.”

Nella mozione del M5S si chiede inoltre di prendere tutte le iniziative necessarie affinché il rappresentante del comune di Tarquinia nell’Osservatorio venga indicato tra persone di alto profilo professionale afferenti all’Università degli Studi della Tuscia al fine di garantire competenza scientifica e conoscenza del territorio.

Data l’importanza dell’argomento si invita tutta la cittadinanza, i comitati, e le associazioni degli agricoltori a partecipare.

MOZIONE M5S partecipazione Osservatorio ambientale Regionale

REGIONE_LAZIO_Determinazione_n_B1757_del_25_03_2010

giovedì 17 dicembre 2015

Raccolta Differenziata: "i contributi CONAI delle frazioni differenziate vadano a beneficio dei cittadini"

chi-prende-i-contributi-conaiParlare di “monnezza” infastidisce il sindaco Mazzola, soprattutto quando i cittadini partecipano alla vita pubblica di Tarquinia con proposte circostanziate. È molto probabile che nel suo DNA il gene della partecipazione manchi proprio! Il M5S ha denunciato la fallimentare gestione della raccolta rifiuti qui a Tarquinia – attraverso i dati e i numeri – e il sindaco risponde di preoccuparsi di altri luoghi (!) Gli ricordiamo che siamo cittadini di questa comunità e vogliamo partecipare attenti alla vita della città, per non essere testimoni ignavi delle politiche costose, portate avanti senza risultato dall’Amministrazione Mazzola.

Ha una bella faccia tosta a spacciare come fulgido esempio di oculata gestione, dopo l’inferno della Multiservizi, l’appalto per la raccolta rifiuti con un esborso di 10.000.000 di euro in 5 anni. Creata dal centrodestra che aveva aperto le danze, la partecipata comunale (100%) durante la sua gestione dei rifiuti ha visto ballare allegramente per ultimo sulla poltrona di presidente un esponente del centrosinistra, e l’attuale sindaco di Tarquinia ne trascina intonse tutte le responsabilità politiche, e non può vendere come buona moneta l’aver fatto qualcosa in tema di raccolta differenziata, rispetto al quasi nulla della Multiservizi.

Invece deve dire Mazzola perché con l’appalto che si sta chiudendo ha “regalato” all’appaltatore gli introiti dei contributi CONAI della vendita delle frazioni differenziate (carta, vetro, plastica, alluminio…), che avrebbe potuto utilizzare per ridurre la bolletta alle famiglie. Perché sono finiti in altrui tasche?
E dove sono le “incisive” campagne informative che per tutto l’arco dei cinque anni avrebbero dovuto garantire la sensibilizzazione e la partecipazione della cittadinanza?

Il nostro giudizio non si limita al passato; il futuro appalto, secondo noi, nasconde un altro fallimento e stavolta annunciato, perché nasce di nuovo nelle segrete stanze mentre avrebbe dovuto subire un processo partecipato di miglioramento con al centro il cittadino, ricordando che anche in tema di raccolta differenziata è il protagonista principale. Sono le famiglie che attuano una gestione responsabile dei rifiuti, ed è la loro partecipazione convinta che abbatte i costi e aiuta l’ambiente. Insomma “meno bolletta e più ambiente”.

I nostri suggerimenti per migliorare il prossimo appalto vorrebbero premiare concretamente le famiglie virtuose ma sono sgraditi a chi ha in mente una gestione dei rifiuti da fare nelle segrete stanze senza partecipazione popolare.

M5S Tarquinia

domenica 6 dicembre 2015

Meno bolletta, più ambiente: ecco le proposte del M5S di Tarquinia per il nuovo bando sulla Raccolta Differenziata

5-proposte-m5s-per-migliore-raccolta-differenziataNel 2016 vedrà la luce il nuovo appalto per il servizio di igiene urbana del Comune di Tarquinia. Si parla di un appalto di cinque anni più due per un totale di circa 15 milioni di euro. Un importante servizio che tocca da vicino tutti i cittadini, sia dal punto di vista della qualità dell’ambiente in cui viviamo, sia da quello del portafogli. La TARI infatti (tariffa rifiuti) è una tassa che deve coprire tutti i costi del servizio, compreso quello dei rifiuti conferiti in discarica.

Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia ha già avviato da tempo un percorso di approfondimento sulla raccolta differenziata, attraverso gruppi di lavoro ed incontri pubblici con esperti del settore per raccogliere idee e proposte, supplendo alla completa mancanza di dibattito avviata dall’amministrazione, che continua a calare progetti dall’alto senza il confronto con i cittadini.

Quest’anno a Tarquinia, con una percentuale del 46,2% di raccolta differenziata, si è registrato l’aumento del solo 1,2% in due anni, decretando di fatto uno stop in termini di risultati, ben lontani dal famoso 65% che dovremo raggiungere entro il 2020 come previsto dalle direttive europee.

Nel 2014 i costi complessivi per il servizio di igiene urbana hanno superato i 3 milioni e mezzo di euro, traducendosi in un ulteriore aumento della già salata bolletta dei rifiuti.

Da questi dati è palese che il piano di raccolta rifiuti va completamente ripensato, e che questo appalto quinquennale è stato un fallimento pagato caro dai cittadini: i numeri parlano chiaro.

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle intende proporre cinque importanti punti nel nuovo appalto per la raccolta rifiuti, attingendo dalle esperienze dei comuni virtuosi e dal lavoro svolto dal nostro gruppo:

1)    Estensione del servizio di raccolta differenziata porta a porta al 100% del territorio comunale di Tarquinia entro il 31/12/2017 (2 anni)

2)    Beneficio diretto da parte del Comune del 100% dei contributi CONAI per le frazioni differenziate valorizzabili (carta, plastica, vetro, alluminio, legno, acciaio) e che gli utili vengano interamente reinvestiti per il finanziamento del servizio, sgravando i cittadini da una parte del peso economico del servizio stesso (attualmente il Comune cede tutti gli introiti dei materiali differenziati alla ditta appaltatrice!);

3)    Rilancio dell’Auto compostaggio, estendendolo a chiunque faccia compostaggio domestico non soltanto con la compostiera, ma anche con altri metodi quali il cumulo o la fossa, e istituzione di uno specifico Albo dei Compostatori, che usufruiranno di sconti non inferiori al 30% sulla quota variabile della Tari;

4)    Passaggio al sistema a Tariffa Puntuale, calcolata sull’indifferenziata e sull’umido effettivamente prodotti, che incentivi gli utenti a differenziare i rifiuti,risultando particolarmente premiante nei confronti dei cittadini più virtuosi secondo il principio “chi inquina paga, chi produce meno rifiuti deve risparmiare”;

5)    Installazione nelle zone strategiche della città di Eco-Compattatori dove i cittadini potranno conferire bottiglie di plastica e lattine di alluminio ricevendo in cambio dei crediti registrati all’interno di una card (gratuita), che potranno essere usati per l’acquisto di beni alimentari oppure cumulati al fine di ridurre la propria TARI.

Queste proposte dovranno naturalmente essere attuate contestualmente ad una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, incisiva e non generica, sui motivi e i vantaggi dell’adozione della raccolta domiciliare porta a porta e sull’importanza che rivestono la differenziazione e il riciclaggio dei rifiuti, un processo importante che finora non è stato attuato né dal Comune né dalla ditta appaltatrice alla quale era stato delegato.

Porteremo questi importanti punti in commissione per sottoporle all’amministrazione con la speranza che vengano recepiti per il bene della cittadinanza, nell’ottica del buon senso, del risparmio, e di una gestione virtuosa dei rifiuti nel nostro territorio. 

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

Guarda gli interventi dell’incontro sulla Raccolta Differenziata
“Meno Bolletta, Più Ambiente”