Sono passati circa quattro mesi da quando il M5S di Tarquinia denunciò la mancata manutenzione delle due “casette dell’acqua” presenti nel nostro comune, a cui fece seguito l’immediata chiusura degli erogatori da parte dall’amministrazione che tolse di fatto un servizio utilizzato da molti tarquiniesi. Da quel momento il silenzio: nessuna comunicazione da parte del comune né dalla Logica srl, la società produttrice e gestrice delle casette. Attualmente sono molti i cittadini rimasti con le tessere prepagate ancora cariche, senza sapere come utilizzarle, così come gli esercenti che avevano in carico la vendita delle tessere. Ma la cosa più grave rimane la chiusura di un servizio molto importante per i cittadini, e anche per l’ambiente. Sono ingenti infatti i quantitativi di bottiglie di plastica che finiscono tra i rifiuti, e spesso nelle discariche, che potrebbero essere facilmente abbattuti incentivando il consumo di acqua pubblica e l’uso di bottiglie di vetro.
Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia, sempre attento alla potabilità dell’acqua e alle buone pratiche per l’ambiente, chiede l’attenzione del Commissario sul problema delle casette dell’acqua, affinché si adoperi per il ripristino del servizio.
domenica 9 dicembre 2018
Casette dell’acqua, che fine faranno?
sabato 1 dicembre 2018
Poche chiacchiere e tanti fatti: "il nostro è stato un lavoro da formica operosa"
L’azione assidua del M5S nel Consiglio Comunale di Tarquinia ha fatto la differenza nel breve periodo trascorso tra le elezioni e l’uscita di scena di Pietro Mencarini. Le sue dimissioni a poco più di un anno dal voto, hanno chiuso il mandato breve e opaco di un sindaco esasperato dalla sua stessa maggioranza. Pur nella difficoltà di agire nel clima di conflittualità permanente tra le componenti che avrebbero dovuto sostenere Mencarini, il M5S ha lavorato con senso di responsabilità verso la città tutta, perché il Consiglio Comunale desse indirizzi efficaci all’Amministrazione. La prova è agli atti. L’archivio online del Comune parla solo di mozioni di minoranza targate 5 Stelle, spesso concluse con delibere che l’hanno trasformate in volontà consigliare. In pratica non c’è stato consiglio comunale senza un’iniziativa del M5S. Per il resto il mutismo diffuso dei consiglieri di maggioranza, per lo più catapultati per caso nel Consiglio e incapaci di confronto politico, e lo “zero assoluto” degli altri consiglieri di minoranza in quanto a proposte presentate.
Quello del M5S è stato un lavoro da formica operosa, che ha cercato di ottenere risultati politici per la città senza rinunciare ai principi che lo ispirano. Vedi la regia svolta per un’azione corale del Consiglio contro la centrale a bio-metano, che ha determinato la recente bocciatura regionale dell’impianto in loc. Olivastro, impedendo così che 30.000 tonnellate di rifiuti altrui giungessero a Tarquinia e rendessero insalubri case e campagne e danneggiassero l’agricoltura tarquiniese. Non da meno è stato il lavoro fatto per sollevare il velo su questioni ignorate dalle amministrazioni precedenti, come nel caso della mozione di contrasto al gioco d’azzardo. Da ricordare anche le azioni destinate ad affermare la partecipazione democratica sancita dallo Statuto Comunale; ne è un esempio l’aver restituito alla città la possibilità d’uso della Sala Consigliare per incontri pubblici, anche con finalità politiche.
Così facendo Tarquinia s’è ripresa quello che un sindaco precedente aveva precluso e in molti hanno già utilizzato questa opportunità. Ma non ci fermiamo alle cose fatte. Ai Tarquiniesi diciamo che stiamo lavorando per una proposta efficace alle elezioni di maggio 2019. Molti altri stanno tramando e manovrando per costruire i prossimi fallimenti, con accozzaglie di candidati, a volte obbligati da legami che nulla hanno a che fare con la buona politica, che riempiranno le tante liste a sostegno di candidati sindaci che rappresentano il nulla.
Noi, come annunciato all’ultimo consiglio comunale prima dello scioglimento, sfidiamo fin d‘ora tutte le forze politiche a dare vita a iniziative politiche coraggiose, accettando una sfida alla pari, con candidati sindaci sostenuti ciascuno da una sola lista di persone competenti e appassionate.
Tarquinia ha bisogno di chiarezza per non soffocare sotto il peso di problemi irrisolti perché affidati alle mani sbagliate. Certo anche i cittadini debbono assumersi la responsabilità di scegliere. La nostra presenza non consente alibi, noi siamo il cambiamento.
M5S Tarquinia
martedì 13 novembre 2018
“Alberi per il futuro”: il 18 novembre si celebra il primo compleanno del Bosco Urbano a Tarquinia
Solamente un anno fa, sono state piantati 130 alberi creando il primo bosco urbano a Tarquinia, recuperando un’area comunale abbandonata, piena di rifiuti, che oggi, grazie all’impegno di tanti volontari risulta completamente cambiata. Un risultato ottenuto con il lavoro degli attivisti e grazie alle donazioni dei cittadini che hanno creduto nel nostro progetto.
Le piante che sono state scelte sono autoctone, con altezza di 180 cm, sughere, lecci, cipressi e alcune piante di alberi da frutto, come il corbezzolo e il giuggiolo, al centro un’agorà per il futuro posizionamento di panchine e arredi urbani. Per un anno ci siamo presi cura del bosco, tenendo pulito e tagliando l’erba, annaffiando, il risultato eccezionale, l’attecchimento delle piante al 97%, risultato gratificante per tutti gli attivisti del progetto. Anche quest’anno sarà una iniziativa senza alcuna bandiera politica e aperta a tutti.
Il programma dell’evento, il 18 novembre prossimo, prevede l’appuntamento alle ore 9.30 presso il bosco. Alle 10.00, partirà un’iniziativa PLASTIC FREE per le strade dell’area circostante il bosco, raccogliendo la plastica dispersa dal vento dei giorni scorsi. Alle ore 11.00 ci saranno i lavori di manutenzione e sostituzione delle piante mancanti. Alle ore 13.30 il pranzo al bosco urbano.
Ogni albero assorbe circa 15 kg di CO2, produce ossigeno per 2,5 esseri umani, assorbe e blocca le polveri sottili, incamera ozono e migliora il microclima.
Creare boschi urbani e barriere vegetative nelle città ed a fianco di zone di grande scorrimento aiuta a contenere l’inquinamento dell’aria, compreso quello acustico. Chi pianta un albero mette radici nel futuro.
giovedì 6 settembre 2018
Dimissioni Mencarini: un insuccesso annunciato
Le dimissioni di un sindaco sono sempre cosa grave e il danno che certificano è enorme. Tarquinia per un anno ha girato a vuoto e oggi si ritrova senza guida politica. Il fallimento politico di Mencarini inoltre, spegne le speranze e la fiducia di tutti quei cittadini che, democraticamente, le avevano riposte in quella persona e nella squadra che avrebbe dovuto sostenerlo ma così non è stato. Le dichiarazioni del primo cittadino parlano di una decisione presa per “motivazioni esclusivamente politiche” e di una “maggioranza continuamente fatta ostaggio dalle volubili volontà di gruppi di consiglieri”.
Tutto questo a poco più di un solo anno di mandato. Affermazioni gravi che rendono bene l’idea dello spirito con cui la maggioranza ha finora tirato a campare, nascosta dietro feste e corse ad indossare quella fascia tricolore, che mai come in questo anno è diventata oggetto da foto ricordo e per “ragazzinate” che hanno però raggiunto la stampa nazionale, gettando per giorni nella vergogna Tarquinia.
A chi s’interessa del destino di Tarquinia appare chiaro che questo è il risultato di una coalizione che sulla carta avrebbe dovuto rinnovare la politica della nostra città e rilanciarla a livello economico, turistico e ambientale! Invece siamo testimoni di un flop, e che flop!
Un anno fa mettevamo in guardia i cittadini dalle accozzaglie di liste, messe insieme soltanto per racimolare voti. Una scelta che dimostra tutti i suoi limiti dopo un solo anno di vita di questa amministrazione, che non ha certo brillato per rinnovamento.
A farne le spese, ancora una volta, tutta la città di Tarquinia, che verrà sottoposta a commissariamento fino alla prossima primavera.
Ci auguriamo che questa esperienza serva da lezione per quello che saranno gli scenari futuri. Tarquinia si merita un cambiamento vero e per cambiare c’è bisogno di coraggio e di persone coraggiose e umili, quando serve.
Noi, ovviamente dopo il passaggio di rito in consiglio comunale dove ancora tutto può accadere, continueremo a lavorare anche in vista delle prossime elezioni, dove saremo presenti con il nostro simbolo, una grande e solida squadra, e proposte per un vero cambiamento, certi in una ripartenza dell’economia di Tarquinia, ferma al palo ormai da anni.
lunedì 25 giugno 2018
M5S Tarquinia, quattro mozioni all'ultimo consiglio: approvate Streaming dei consigli comunali e linee guida Geotermia
Martedì scorso il Consiglio Comunale di Tarquinia ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal M5S per contrastare il pericolo di trivellazioni in un ampio territorio di 25 chilometri quadrati, posto tra Tarquinia e Tuscania, alla ricerca di rocce calde profonde su cui costruire impianti industriali, per convertire l’energia geotermica in energia elettrica. La delibera consigliare oltre all’effetto locale, è di supporto anche all’analoga azione che stanno conducendo molti comuni della Tuscia e l’Amministrazione Provinciale, per chiedere alla Regione Lazio la proroga della sospensione, finalizzata a definire la carta geotermica regionale, che si baserà anche sulla matrice delle compatibilità, che esclude la realizzazione di impianti industriali geotermici in territori a vocazione non industriale, le cui attività agricole e turistiche sarebbero seriamente compromesse. Il Consiglio Regionale ha già iniziato un iter per la nuova sospensione anche per il lavoro della Consigliera M5S Silvia Blasi.
Altro grande successo ottenuto è stata l’approvazione della mozione sulle riprese video e lo streaming dei consigli comunali, una nostra battaglia sulla trasparenza che va avanti ormai da anni e che finalmente è stata approvata. Ci auguriamo che l’amministrazione disponga già dal prossimo consiglio lo streaming dei consigli comunali sul portale del comune di Tarquinia, con archiviazione di tutti i filmati.
Bocciate invece la mozione che prevedeva l’incentivazione del compostaggio domestico, con riduzione della TARI sulla quota variabile della bolletta dal 20% al 30%, e la proposta sul potenziamento dell’albo pretorio online.
Ancora una volta il M5S di Tarquinia ha portato proposte e non chiacchiere al consiglio comunale, incassando due importanti delibere a tutela del territorio e della trasparenza.
Ci saremmo aspettati qualcosa di più. Il ritiro della tanto sbandierata delibera sull’acquisizione dell’ex Centro Chimico a fronte delle domande sollevate dall’opposizione sullo stato di salute dell’area e su una stima dei costi di bonifica, mostra tutta l’inesperienza di questa amministrazione. Bene ha fatto il consigliere Cesarini a lasciare agli atti una dichiarazione di voto sfavorevole, visto che su tale progetto di centro fieristico non esiste uno studio di fattibilità, ne è chiaro su quali fondi si intenda attingere per gli eventuali lavori di bonifica e trasformazione da centro chimico a polo fieristico.
venerdì 15 giugno 2018
La squadra politica di Mencarini, dopo un solo anno di amministrazione, “tira a campà!”
Dopo la vittoria della coalizione che eleggeva Mencarini sindaco, occorrevano 5 mesi al primo cittadino per presentare le linee di mandato al Consiglio Comunale, invece dei 30 giorni previsti dallo Statuto (art.17). Quel ritardo era tutto un programma e segnava bene la distanza tra le intenzioni dichiarate dalla nuova Amministrazione Comunale di Tarquinia e l’azione conseguente.
La maggioranza, consapevole di essere espressione solo di un quarto degli elettori, a luglio 2017, all’insediamento del Consiglio, affermava come necessità politica la condivisione dei problemi più rilevanti e delle soluzioni con l’altro 75% dell’elettorato, anzi invitava la minoranza a partecipare con proposte da attuare. Quel proclama è stato un bluff.
I consigli comunali si sono rarefatti e quando hanno avuto luogo, salvo quello richiesto dalla minoranza sulla centrale a Biogas, sono stati appesantiti da ordini del giorno interminabili, con discussioni compresse, quasi fossero un disturbo. In tutto questo il M5S ha partecipato ai Consigli Comunali presentando ogni volta mozioni ed emendamenti e non è mai mancato ai pochi incontri dove è stato invitato. La lentezza inerte è la cifra di questa Amministrazione, così come il “fare male” è stata la cifra della precedente.
Ma Tarquinia non può permettersi di aspettare, mentre la maggioranza cerca equilibri e aggiustamenti impossibili per motivi che possiamo immaginare. La città è ferma da tempo, la situazione peggiora, il lavoro manca e la povertà aumenta. L’approvazione tardiva del piano annuale dei Lavori Pubblici avvenuta lo scorso marzo, è un esempio.
Nel passato prossimo il decisionismo dannoso ha fatto male a Tarquinia. Non è da meno però il non riuscire a dare un nuovo rilancio al nostro comune e alle sue potenzialità. Siamo di fronte ad una maggioranza che si caratterizza per immobilismo e “tirare a campare”.
Sfugge al contraddittorio ed evita i consigli comunali sconvenienti, quando invece occorrerebbe far emergere le idee. Non c’è confronto perché non c’è azione amministrativa; la macchina comunale arranca a gestire il quotidiano e manca di una “visione” della città.
Poi vi è il capitolo “trasparenza”, sancita da leggi e statuto: dove è finita? È inconcepibile che nel 2018 non si possano vedere in streaming le discussioni del Consiglio o consultare sul sito del comune tutte le delibere della Giunta, anche dopo il breve periodo di pubblicazione prescritto, per conoscere in ogni momento come il Sindaco e gli Assessori spendono le tasse che versiamo.
Insomma, lungimiranza e programmazione a lungo termine sembrano sconosciuti a questa maggioranza che, concretamente, ha scelto di spendere risorse e tempo per organizzare feste, ma molto meno si è impegnata a risolvere i reali problemi di questa città. Perché gli eventi vanno bene quando sono la ciliegina sulla torta. Il problema è che manca la torta.
Il M5S di Tarquinia presenta la mozione per le linee di indirizzo sulla Geotermia nel territorio comunale
Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia ha presentato una mozione sulla geotermia per difendere il territorio comunale da possibili trivellazioni profonde, veri e propri pozzi minerari per impianti industriali che non vanno confusi con la geotermia per uso domestico.
Il territorio della Tuscia ha un rilevante valore ambientale, agricolo, paesaggistico, naturalistico e vanta varie produzioni agricole a marchio europeo protette, da promuovere con politiche che sviluppino iniziative economiche compatibili con la salvaguardia e la valorizzazione ambientale.
Allo stato attuale delle conoscenze tecnico-scientifiche, il rilascio delle autorizzazioni richieste non consente il giusto bilanciamento tra la diffusione degli impianti ad energia geotermica e la salvaguardia della salute umana, dell’ambiente e del paesaggio.
Nella mozione in particolare si intende impegnare il Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale affinché deliberino:
– di manifestare la propria totale contrarietà politica alla realizzazione del progetto dei pozzi geotermici da realizzarsi nel comune di Tarquinia;
– la propria netta contrarietà alla realizzazione di impianti geotermoelettrici industriali di qualsiasi tipo, comprese le attività di ricerca, che sono ovviamente finalizzate alla presentazione di progetti di impianti;
– di riaffermare che le specificità del territorio sono di tipo agricolo, turistico, ricettivo, artigianale ed è su queste linee che lo sviluppo economico deve essere indirizzato;
Si chiede inoltre di vietare trivellazioni geotermiche, prospezioni geofisiche e geomagnetiche su tutto il territorio comunale di Tarquinia, a profondità superiori ai 200 metri. Il fine e’ salvaguardare le sorgenti pubbliche ricadenti sul territorio comunale nonché tutti i pozzi privati, per uso domestico o per altri usi, applicando i principi di salvaguardia delle risorse prioritarie idropotabili ricadenti sul suolo comunale.
domenica 10 giugno 2018
Diserbanti nel centro storico: il M5S di Tarquinia interroga il sindaco per chiarimenti
“Ci sono arrivate segnalazioni di alcuni cittadini sull’uso di sostanze spruzzate sui selciati nel centro storico, circostanza che posso personalmente confermare perché alcune mattine fa (5 giugno), nel recarmi al lavoro ho intravisto un operatore intento a “spruzzare” di fronte la Chiesa di San Pancrazio”, così il consigliere del M5S Ernesto Cesarini riporta nell’interrogazione recentemente protocollata in comune e diretta al sindaco Mencarini.
Ricordiamo che l’uso di qualunque sostanza diserbante è incompatibile con la volontà espressa dal Consiglio Comunale di Tarquinia, che nel Novembre 2014 ha approvato la mozione presentata proprio dal Movimento 5 Stelle avente per oggetto: “Salvaguardia del territorio comunale dall’uso dei diserbanti chimici, delle sostanze tossiche anche di origine naturale e delle sostanze saline negli interventi di controllo delle infestanti al di fuori delle pratiche agricole”.
Al sindaco chiediamo di sapere quali provvedimenti l’Amministrazione intenda assumere per il rispetto della decisione del Consiglio Comunale sopra citata.
Il M5S dona una lavagna interattiva agli studenti del Cardarelli di Tarquinia
Una lavagna interattiva multimediale (LIM) per scrivere, disegnare, riprodurre video e slide. La speciale lavagna, che permette di interagire con i contenuti proiettati toccandone la superficie, è stata donata dal gruppo consigliare del Movimento 5 stelle alla Regione Lazio agli studenti dell’IISS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia.
“La LIM, oltre alle funzione di una lavagna classica, sfrutta un linguaggio visivo e interattivo, vicino a quello degli studenti, abituati ai touch screen dei computer e degli smartphone, e offre quindi molte potenzialità” dichiara la consigliera regionale pentastellata Silvia Blasi.
La donazione fa parte di un acquisto complessivo del M5S di 60 lavagne multimediali destinate a 60 istituti scolastici laziali per una spesa di 120mila euro. I fondi derivano dai tagli degli stipendi dei consiglieri regionali del Lazio effettuati nella scorsa legislatura.
sabato 9 giugno 2018
Riprese video dei consigli comunali ed archivio online dell’albo pretorio: le due proposte M5S lanciate per il prossimo consiglio
Saranno ben due le mozioni del Movimento 5 Stelle in discussione al prossimo consiglio comunale, due proposte che vanno nella direzione della trasparenza amministrativa e della partecipazione dei cittadini alla vita politica: “Riprese video, streaming live ed archiviazione dei consigli comunali” e “Potenziamento dell’archivio online dell’albo pretorio”, con una permanenza di almeno 3 anni degli atti amministrativi in pubblicazione.
Nello specifico la mozione per le riprese video delle assise chiede che: “Vengano avviate le azioni necessarie per adottare dalla prossima seduta Consiliare le riprese delle sedute del Consiglio Comunale, e predisporre l’immediata trasmissione in streaming nel sito web del Comune, anche attraverso collegamenti multimediali che rimandino a piattaforme gratuite.
Mentre riguardo all’albo pretorio si chiede l’impegno: “A predisporre al più presto possibile la modifica del disciplinare dell’albo pretorio online e la pubblicazione sul sito del Comune di Tarquinia degli atti amministrativi, deliberazioni di Consiglio, di Giunta, determinazioni dei dirigenti, ordinanze, eccetera, per un periodo di almeno tre anni, corredando la pubblicazione con un motore di ricerca che renda agevole l’individuazione e la lettura.
Ci auguriamo che queste due proposte, attese da anni da molti cittadini, trovino finalmente l’appoggio del consiglio comunale e della maggioranza.
venerdì 25 maggio 2018
Il M5S di Tarquinia invita il 27 Maggio tutti i sostenitori del bosco urbano all'iniziativa di cura del verde
Il Movimento cinque stelle Tarquinia, invita tutti gli amanti della natura, ed i sostenitori del Bosco Urbano realizzato il 19 Novembre 2017 con il contributo spontaneo dei cittadini e con il grande lavoro dei volontari e attivisti 5 stelle, a partecipare domenica 27 Maggio alle ore 10:00 in Via Scorticagatti, località Tartaglia (zona artigianale) ad un’iniziativa a favore della cura e della manutenzione del verde urbano.Vi aspettiamo, non mancate.
lunedì 21 maggio 2018
Il presidente del consiglio fissi al più presto la seconda convocazione dell'assise comunale del 7 Maggio
Era il 3 Maggio quando il Presidente del Consiglio Bergonzini convocava per il giorno 7 il Consiglio Comunale straordinario, richiesto congiuntamente dai Consiglieri della minoranza in merito alle “questioni ed alle circostanze dell’utilizzo della fascia tricolore all’interno del palazzo comunale, con relativa richiesta di chiarimenti in proposito”. Per quel consiglio Bergonzini aveva persino negato al M5S la ripresa audio video, in vista di un’eventuale seduta segreta, quasi per annunciare una discussione, che invece non c’è stata, perché la maggioranza, più o meno convintamente, ha deciso di non esserci per evitare un argomento spinoso, nella speranza di farlo cadere nel dimenticatoio. Il Consiglio Comunale, che rappresenta tutta la cittadinanza, ha il diritto di sapere ed è scorretto negarglielo.
I cittadini non hanno la morbosità di sapere cosa sia accaduto 5 minuti prima o dopo il saluto romano nella stanza del vice sindaco; vogliono invece conoscere gli aspetti sostanziali e sapere se ci sono le scuse convinte e la condanna politica del gravissimo incidente da parte della maggioranza; la fuga dal confronto basterebbe già a chiederne le dimissioni in blocco. Delle responsabilità penali se ne occupi la magistratura; per quelle politiche è dovere del Consiglio Comunale fare chiarezza, ecco perché Bergonzini deve annunciare subito la data della seconda convocazione. Dopo tutto l’8 Maggio, all’indomani del consiglio comunale egli dichiarava: “Ringrazio tutti gli intervenuti: mi dispiace ma non mancherà occasione per poter discutere le tematiche che dovevano essere poste all’ordine del giorno”. Coerenza vuole che l’annuncio sia immediato, è già passato troppo tempo. Invece siamo qui a chiederci: quando sarà annunciato il consiglio comunale in seconda convocazione? I compiti di un Presidente del Consiglio sono importanti e istituzionali e da Bergonzini ci aspettiamo la corretta applicazione dei regolamenti e il rispetto della missione di tutti i consiglieri, che in nome dei cittadini hanno chiesto la convocazione. L’atteggiamento della maggioranza, comunque da stigmatizzare, è inconciliabile con il ruolo del Presidente del Consiglio e Bergonzini non può avallare la volontà di chi senza una discussione politica pubblica vorrebbe mettersi tutto dietro le spalle e per questo ci aspettiamo una celere convocazione. E stavolta le telecamere dovranno essere ben accese, ufficialmente.
giovedì 10 maggio 2018
Wifi cittadino, Tarquinia ha finalmente aderito all'iniziativa dell’UE: ora attenzione al 15 maggio!
Wifi cittadino, Tarquinia ha finalmente aderito all’iniziativa dell’UE
Grazie alla segnalazione a mezzo stampa che il Movimento 5 Stelle ha recentemente indirizzato all’Amministrazione, il Comune di Tarquinia risulta tra i comuni registrati per accedere all’iniziativa europea WiFi4EU, dove verranno elargiti – a fondo perduto – 15.000 euro per i comuni che intendano offrire gratuitamente ai suoi cittadini una rete WiFi gratuita e sicura.
Ora sarà però necessario un grande tempismo nell’invio della richiesta di accesso al finanziamento. Infatti, i comuni che potranno contare sul bonus per la realizzazione della WiFi pubblica saranno scelti in base all’ordine di presentazione delle domande, che inizierà – lo ricordiamo ancora una volta – Il 15 maggio dalle ore 13. Nella prima fase saranno accettate solo 1.000 domande.
Non lasciamoci scappare questa opportunità di avere la tanto attesa WIFI libera e gratuita per consentire a cittadini e turisti l’accesso ad Internet nei principali luoghi pubblici della nostra città e del litorale!
