venerdì 21 ottobre 2016

#FLeB, esposto all’Anac

fleb-anacOggi in aula è stata discussa la question time sullo svolgimento del Festival della letteratura breve che si è tenuto a Tarquinia dal 22 al 25 settembre 2016. Il festival è un concentrato di eventi, come concerti, dibattiti, spettacoli, laboratori di scrittura interamente finanziato dalla Regione Lazio tramite l’ Assessorato alla cultura. Nell’interrogazione, rinviata più volte per l’assenza dell’assessore Ravera, chiedevamo risposte sulla gestione dei tempi della manifestazione d’interesse, fatta in pieno agosto, e della predisposizione dell’offerta tecnica, estremamente compressi, seppur legittimi, tanto da impedire la partecipazione a molte ditte del settore. La gara è stata infatti aggiudicata da ATCL di Roma, già vincitrice della precedente edizione nel 2015 con l’1% di ribasso per la cifra di circa 80.000 euro.
Il 28 e 29 luglio, quando la gara non era ancora stata aperta e nessuno poteva conoscere le date ufficiali del festival, il musicista Piotta pubblicava sulla sua pagina Fb ufficiale le date del suo tour annunciando la tappa del 22 settembre a Tarquinia nell’ambito del FLEB 2. 
L’Assessore Ravera, dalla quale mi aspettavo una risposta politica chiara su come intende vigilare sulla gestione delle risorse regionali e su come interpreta i fatti sopra esposti, ha preferito non entrare nel merito della questione snocciolando aspetti normativi già noti invece di prendere distanza da una gestione opaca che ha reso impossibile la partecipazione di tante imprese locali. Visto che l’assessore ha perso l’occasione per fare chiarezza su questo fatto, noi andremo fino in fondo sulla questione in altre sedi, depositando un esposto all’Anac, ricco di documentazione, su tutta la vicenda.

Silvia Blasi
Consigliera Regionale M5S Lazio

martedì 18 ottobre 2016

Grande partecipazione all’incontro sul referendum costituzionale IoDicoNo

iodicono-m5sSala gremita all’incontro organizzato mercoledì sera dal Movimento 5 Stelle di Tarquinia sulle ragioni del no al referendum costituzionale. Al centro del dibattito la deriva autoritaria della riforma costituzionale, una vera e propria minaccia alla democrazia rappresentata principalmente dall’attribuzione di molti poteri al Presidente del Consiglio, e allo svuotamento di poteri agli organi di garanzia.

“Un Senato che non sarà più eletto direttamente e che non rappresenterà il Popolo non dovrebbe poter legiferare, eppure con questa riforma manterrà i poteri di modifica della stessa Costituzione in regime di bicameralismo perfetto” dichiara la consigliera regionale Silvia Blasi.

Alla fine dell’incontro, i deputati Toninelli e Pesco hanno risposto alle domande del pubblico, su cui si è sviluppato un interessante dibattito.

Ringraziamo tutti i portavoce e i cittadini intervenuti all’incontro, e vi diamo appuntamento alle prossime iniziative che organizzeremo a salvaguardia della Costituzione sulle ragione del NO al prossimo Referendum Costituzionale.

venerdì 7 ottobre 2016

#IoDicoNO, incontro pubblico sul referendum costituzionale

iodicono-m5s-tarquiniaIl Movimento Cinque Stelle di Tarquinia organizza un incontro pubblico sul referendum costituzionale.
L’iniziativa è in programma mercoledì 12 ottobre alle ore 18,00 alla sala grande della ex-biblioteca in barriera San Giusto. Titolo della serata “IO DICO NO”. Interverranno la consigliera regionale del Movimento, Silvia Blasi, e i parlamentari M5S Danilo Toninelli e Daniele Pesco. Introduce il prof. Ernesto Cesarini, moderatore dell’incontro l’avvocato Elisa Galeani.
A seguire cena sociale assieme ai portavoce regionali e nazionali, presso il ristorante pizzeria All’Olivo. Per informazioni e prenotazioni cena:http://m5s.info/prenotazioni12ottobre oppure tel. 349.0828496

giovedì 6 ottobre 2016

Analisi potabilità alle Casette dell’Acqua, chiediamo lumi al sindaco

casetta-acqua-tarquiniaChe fine hanno fatto le analisi di laboratorio che venivano affisse regolarmente alle Casette dell’acqua? Sono mesi che i cittadini di Tarquinia non hanno accesso ai dati relativi alla qualità dell’acqua erogata nei punti di approvvigionamento installati nel territorio comunale.

Il M5S di Tarquinia ha depositato un’interrogazione rivolta al sindaco Mazzola per avere dei chiarimenti riguardo la distribuzione di acqua potabile attraverso le cosiddette “Casette dell’acqua”.

In particolare chiediamo all’amministrazione se la  Logica Srl abbia fatto pervenire al Comune i risultati delle analisi  chimiche di laboratorio che devono essere effettuate mensilmente dalla concessionaria in regime di autocontrollo. Chiediamo, inoltre,  se vi siano ulteriori analisi di laboratorio attestanti che l’acqua erogata dai distributori non sia alterata da agenti esterni o cariche batteriche e conservi i requisiti di potabilità.

La convenzione quinquennale a titolo gratuito con la società Logica Srl era stata siglata nel 2012, e prevedeva l’installazione e gestione di quattro punti di approvvigionamento di acqua potabile per uso alimentare secondo i parametri di legge. Ad oggi, solo  due dei quattro punti di approvvigionamento risultano essere stati installati.

lunedì 19 settembre 2016

#Fleb2016, il Piotta “sbugiarda” la gara d’appalto!

piotta-fleb2016-fbInsospettiti da un bando pubblicato in sordina ad agosto, pochi giorni fa abbiamo criticato l’Amministrazione Mazzola, ritenendola responsabile della pessima gestione della procedura di affidamento del FLEB (Festival della Letteratura Breve) 2016, un giudizio causato dal periodo irrisorio a disposizione delle imprese per confezionare l’offerta e dal tempo inadeguato a disposizione del vincitore per organizzare e promuovere un evento di rilevanza nazionale. Come è andata a finire? Le imprese, eccetto una, non hanno fatto in tempo a predisporre tutto entro la scadenza dell’11 settembre e ha vinto, al prezzo di 80.580 euro (con un ribasso dell’1%), quella stessa ATCL di Roma che s’era aggiudicata il FLEB lo scorso anno. Verrebbe da dire: grandi professionisti, tutto pronto in così poco tempo!

piotta-29luglio-scrMa c’è un fatto che getta una luce inquietante su tutta la vicenda. Il noto cantautore Piotta, nella sua pagina facebook ufficiale, il 29 luglio e il 13 agosto postava le date ufficiali del suo tour “Vino, Tabacco e Venere” e annunciava che il 22 Settembre avrebbe fatto tappa a Tarquinia al FLEB 2016, che aprirà proprio quel giorno, come richiesto dal bando di gara che a luglio nessuno poteva conoscere, salvo chi lo ha deciso. Il Piotta invece era stato già ingaggiato per il giorno di apertura del Festival, un mese prima dell’uscita del bando e della pubblicazione della data ufficiale dell’evento. 

Un fatto grave, che – se accertato – coinvolgerebbe la Regione Lazio che ha finanziato l’evento, l’assessore regionale Ravera e il sindaco Mauro Mazzola che a giugno avevano già annunciato la nuova location del FLeB. Stiamo intanto predisponendo un esposto all’ANAC e un’interrogazione in Regione e in Comune perché si faccia la dovuta chiarezza.

Nel frattempo ci auguriamo che Mazzola fornisca delle spiegazioni sull’opaca gestione di questo appalto, sulle tempistiche che di fatto hanno reso praticamente impossibile ad altri operatori la partecipazione utile alla gara, e su chi ha deciso la data ufficiale dell’evento. Ad oggi registriamo che il FLEB inizierà giovedì prossimo … ma pochi l’hanno saputo per tempo.

I portavoce regionali e comunali M5S
Silvia Blasi, Marco Dinelli

 

Link

venerdì 9 settembre 2016

Festival della Letteratura breve: Agosto, bando mio non ti conosco! #fleb2016

festival-letteratura-breve-tarquinia-22-settembreForti dubbi su modalità e tempistiche messe in atto dall’amministrazione per organizzare l’evento culturale finanziato dalla Regione

Si terrà dal 22 al 25 settembre prossimo a Tarquinia la 2° edizione del Festival della Letteratura Breve (la prima si è svolta lo scorso anno a Tuscania), quattro giorni di attività, incontri e spettacoli: dieci lectio brevis con dieci scrittori; tre spettacoli e concerti; un laboratorio di scrittura; un laboratorio di poesia e due proiezioni di film. Un grande evento insomma, annunciato dal sindaco Mazzola già a metà giugno. Spesa prevista: 80.580 euro a carico della Regione. Peccato, però, che l’avviso pubblico agli operatori del settore interessati a partecipare alla procedura per affidamento dell’organizzazione di un così importante evento, sia stato pubblicato sull’albo comunale dall’8 al 24 agosto. Periodo difficile e di distrazione, tra chiusure e ferie, per gli operatori locali che intendessero manifestare il proprio interesse al bando. Ma ancor più difficile sarà la partecipazione vera e propria alla gara, considerato che il disciplinare per la presentazione delle offerte – e la data ufficiale dell’evento – è pervenuto alle ditte solo il 1° settembre, con scadenza 12 settembre.

Appena una manciata di giorni per imbastire l’offerta e solo 8 GIORNI lavorativi per organizzare una manifestazione di questa entità: un tempo irrisorio per un evento di qualità, qualunque operatore vinca a meno che non sia dotato di “preveggenza”, tenendo conto anche degli ingaggi con autori e artisti! E che dire del poco tempo a disposizione per una promozione adeguata, considerato che il capitolato prevede consistenti oneri a carico dell’affidatario, tra i quali: realizzazione e distribuzione di tutto il materiale pubblicitario, tra cui 300 manifesti, 1.000 libretti, 20.000 pieghevoli, striscioni, realizzazione sito web dedicato e documentazione video.

Ancora una volta i soldi dei cittadini vengono amministrati dalla giunta Mazzola sbagliando tempistiche e modalità, premesse fondamentali per la buona riuscita di un evento culturale che può rappresentare una boccata di ossigeno per Tarquinia.

giovedì 1 settembre 2016

200 mila euro di stipendi 5 stelle per Amatrice ed Accumuli

Terremoto ad AmatriceDuecentomila euro per i terremotati di Amatrice e Accumoli. Il gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle Lazio ha deciso all’unanimità di destinare parte delle restituzioni degli stipendi dei consiglieri regionali M5S del Lazio alla ricostruzione di Amatrice e Accumuli e al sostegno della popolazione colpita dal terremoto.

Silvia Blasi dichiara: “Ci tagliamo ogni mese metà del nostro stipendio per destinarlo ad un fondo a sostegno della piccola e media impresa. Abbiamo già restituito 750 mila euro (160 mila la quota restituita dalla Blasi) e adesso altri 200.000 euro saranno immediatamente messi a disposizione degli enti locali per il finanziamento di progetti urgenti a beneficio dei territori colpiti”.

Un’aiuto concreto che i consiglieri M5s hanno deciso di adottare vista la situazione di estrema urgenza e necessità. I privilegi dei pochi devono essere risorse per tutti.

venerdì 5 agosto 2016

Immigrati, Silvia Blasi (M5S): No tendopoli, servono proposte concrete per accoglienza

polveriera_tarquinia2L’ipotesi della tendopoli alla “ex polveriera” di Tarquinia è la peggiore delle soluzioni. E può essere evitata soltanto attraverso delle proposte concrete. Sono in costante contatto con la prefettura di Viterbo riguardo la struttura temporanea di accoglienza migranti da realizzarsi a Tarquinia. In tutta la provincia sono ospitati circa 650 persone, il loro numero è costantemente in crescita e finora non sono stati registrati problemi di sicurezza pubblica. La possibilità di realizzare una tendopoli per ospitare circa 150 migranti nell’ex Polveriera è l’ipotesi operativa più concreta che la Prefettura sta valutando, confermando altresì il prosieguo delle attività di bonifica del sito.

Prioritariamente va riportata l’attenzione sul dramma umanitario dei migranti che continuamente sbarcano sulle nostre coste, il cui flusso, anche causa dei conflitti internazionali spesso sostenuti dal nostro governo, non farà che aumentare nei prossimi anni. Il dramma diventa emergenza nel nostro Paese e così nella nostra provincia dove le strutture idonee all’accoglienza sono scarse ed attualmente sature. Proprio in questo contesto d’urgenza faccio appello alla responsabilità di tutte le istituzioni affinché ciascuno faccia la propria parte per assicurare un’accoglienza dignitosa. E’ necessario evitare accorpamenti troppo numerosi e difficilmente gestibili da qualsiasi comunità locale in seno al viterbese, come vorrebbe invece il vergognoso piano di dislocazione migranti del Ministro Alfano. Piuttosto, vanno favoriti piccoli centri di accoglienza, tenendo conto di etnie e gruppi familiari. Per questi motivi il sito individuato a Tarquinia non si presta ad ospitare in maniera né temporanea né permanente delle persone in difficoltà, ed auspico quindi una pronta risposta degli amministratori locali a quella che è un’emergenza destinata a durare a lungo.

Silvia Blasi, Consigliera regionale M5S Lazio

lunedì 1 agosto 2016

Misure per contrastare la ludopatia, l’ennesimo stop del consiglio

ludopatiaLa nostra mozione sulla delicata questione delle sale giochi e del gioco d’azzardo non è stata discussa al Consiglio Comunale di giovedì scorso per la sopraggiunta mancanza del numero legale di consiglieri. Si tratta di un comportamento scorretto che stigmatizziamo, ricordando che al precedente consiglio, il presidente dell’assemblea Palmini aveva chiesto al consigliere M5S Marco Dinelli di ritirare la mozione, già all’ordine del giorno, per meglio affrontarla nella successiva seduta, e Dinelli aveva dato la propria disponibilità.

Il punto però non è la scorrettezza nei confronti del nostro movimento. Quello che lascia allibiti è la superficialità manifestata dai consiglieri e dal sindaco, rispetto ad un fenomeno che colpisce pesantemente e in modo patologico una fetta significativa della nostra collettività. In Italia sono circa 800.000 le persone vittime a vario grado della ludopatia e tutto quello che può essere fatto per contrastarla è meritevole e doveroso. Se la proporzione è quella, si tratta di un problema che potrebbe riguardare oltre 200 adulti di Tarquinia, che stanno lentamente scivolando in un abisso spesso irreversibile, specie se mancano opportunità concrete di sostegno alle famiglie che cercano di aiutare un famigliare caduto in un labirinto psico-emotivo senza uscita.

A Tarquinia è urgente affrontare una seria discussione sul tema perché aumentano a dismisura le nuove sale e l’ampia disponibilità di slot-machine o di “innocui” gratta e vinci. L’argomento meriterebbe un consiglio comunale dedicato, ma per ora non possiamo che registrare con rammarico la mancanza del numero legale per poterne parlare all’ultimo consiglio comunale.

Seguici su:
http://www.tarquinia5stelle.it
https://www.facebook.com/5stelletarquinia
https://twitter.com/M5sTarquinia

giovedì 21 luglio 2016

L'amministrazione agisca a salvaguardia dell'idroelettrico comunale e dell’ambiente

“Rischi anche per la qualità delle acque alla foce del Marta”

idroelettrico-comunale-tarquinia-addioLa possibilità di poter realizzare una centrale idroelettrica comunale a Tarquinia in loc. ex-Cartiera si fa sempre più remota. Nonostante i recenti proclami del PD locale in tema di ambiente e rinnovabili, l’amministrazione Mazzola non sembra voler contrastare in nessun modo una società privata, la Energie Nuove srl, che vuole realizzare due centrali idroelettriche di fronte alla ex-cartiera, con sottrazione di portata utile ad un futuro impianto comunale, specie d’estate quando il flusso del fiume Marta è scarso.

Infatti, con la realizzazione di queste centrali idroelettriche, la società concessionaria potrà attingere acqua alla diga di Montebello ininterrottamente, e quella non utilizzata a scopi irrigui sarà turbinata per produrre energia elettrica e verrà restituita, torbida, nell’alveo del Marta al di sotto della traversa della Cartiera. E’ ragionevole prevedere che questo comporterà conseguenze negative sulla qualità delle acque che il fiume Marta scaricherà in mare (con possibili ripercussioni sul comparto turistico del lido), poiché si perderà l’opera di sedimentazione e pulizia che attualmente è svolta nel corso naturale del fiume e nella diga della ex-Cartiera. In pratica per consentire a una società privata di fare profitti economici sfruttando un opera pubblica (la condotta adduttrice) la Regione autorizza la realizzazione di infrastrutture che potrebbero comportare ricadute di carattere ambientale.

Ma cosa sta facendo il comune di Tarquinia per tutelare il diritto dei tarquiniesi a produrre in proprio energia elettrica pulita dal Marta e salvaguardare la qualità delle acque alla foce del fiume? Praticamente nulla.

“Per questo motivo – dichiara il consigliere comunale M5S Marco Dinelli – abbiamo depositato una mozione per chiedere urgentemente l’impugnazione da parte del Comune di Tarquinia – in qualità di utente – della delibera n. 258 del 7.07.2016 del consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca, con la quale di fatto si autorizza la realizzazione dei manufatti che pregiudicheranno la riattivazione dell’idroelettrico comunale alla ex-cartiera, con le conseguenze negative che ne derivano”.

A tal proposito è giusto ricordare che il Comune di Tarquinia ha recentemente stabilito per il complesso della ex-Cartiera la “destinazione strumentale al perseguimento di finalità istituzionali dell’ente ed al soddisfacimento di interessi pubblici” dichiarandolo “patrimonio indisponibile” (delibera di consiglio del 30/12/2015). Ci chiediamo allora come mai la stessa volontà politica di tutelare l’idroelettrico comunale non venga messa in atto anche in questo frangente.

Ci auguriamo che il Comune, in quanto consorziato e nell’interesse di tutti i cittadini, impugni entro i termini ammessi (dieci giorni dall’ultimo giorno di pubblicazione), la delibera in questione, come previsto dall’articolo 44 dello statuto dell’ente, e contrasti in tutte le sedi opportune anche l’iniziativa della società Energie Nuove s.r.l. relativamente alle opere suddette per salvaguardare la portata utile del fiume Marta per la futura produzione energetica comunale.

Seguici su:
http://www.tarquinia5stelle.it
https://www.facebook.com/5stelletarquinia
https://twitter.com/M5sTarquinia

giovedì 14 luglio 2016

Il PD di Tarquinia scherza, e intanto con Talete aumenteranno le bollette idriche

tarquinia_rincari_bollettaI recenti interventi della segreteria del PD di Tarquinia che in prima battuta potrebbero suscitare un po’ d’ilarità, poi sconcertano per il basso livello dei contenuti, soprattutto in tema di servizi pubblici locali, come quello del servizio idrico.

Partiamo dalla Talete Spa, società a cui il sindaco Mazzola e la sua maggioranza hanno appena affidato il servizio idrico integrato del nostro comune. La Talete era già sull’orlo del fallimento a luglio 2015, quando chiudeva l’esercizio precedente con un bilancio negativo per 4,3 milioni di euro. Una situazione critica che ha portato alle veloce sostituzione del presidente e di tutto il Cda e alla stesura di un nuovo “bilancio riparatore” con gli aiuti della Regione, per salvare la società dalla messa in liquidazione.

La grave situazione in cui versa Talete è frutto di una scellerata gestione voluta della politica, che in dieci anni si è preoccupata molto di poltrone e poco di oculata gestione della società, sperperando soldi in affitti di diverse sedi, appalti esterni, parco macchine e stipendi da favola per dirigenti e presidenti! Ricordiamo al PD – ma soprattutto ai cittadini – che la Talete, seppur partecipata dal pubblico, è un soggetto di diritto privato. Questo ha determinato l’impossibilità dei consigli comunali di contare nella gestione di un bene primario e essenziale come l’acqua.

Purtroppo la segreteria del PD fa finta di non conoscere la vera situazione della Talete Spa, ma soprattutto non fa alcun accenno al bando già indetto, per l’ingresso di investitori privati,profondamente caldeggiato dal sindaco di Tarquinia nonché presidente dell’Ato1, Mauro Mazzola, definitiva cessione del bene acqua al profitto. Viene così tradita la volontà popolare espressa con i referendum e mercificato un indispensabile bene comune. I partiti hanno disperato bisogno di risorse per foraggiare apparati di fedeli nulla facenti e nulla capenti. La dimostrazione palese che i cittadini con la tariffa pagano qualcosa di troppo, sta nel fatto incontestabile che i Tarquiniesi pagheranno bollette più care di circa il 10% per avere la stessa acqua.

Con l’ingresso dei privati in Talete viene bloccata una vera gestione di diritto pubblico, eliminando gli indispensabili processi di partecipazione dei Cittadini e dei Consigli Comunali, come invece previsto nella Legge Regionale di iniziativa popolare 5/2014 che indirizza ad una gestione pubblica del servizio idrico attraverso Consorzi di Comuni e Aziende Speciali. Esattamente quello che vorrebbero i 7.100 tarquiniesi (il 96% dei votanti) che nel referendum del 2011, assieme a 26 milioni di italiani, hanno espresso la chiara volontà di tenere lontani i privati dalla gestione di un bene primario come l’acqua. 7.100 cittadini tarquiniesi ai quali il sindaco Mazzola e la maggioranza si sono dimenticati di annunciare il rincaro della bolletta.

Il PD locale getta fumo negli occhi parlando di una Tarquinia “pulita, ordinata e organizzata” ma non basta cambiare discorso per non essere tacciati di complicità nell’assalto a molti beni comuni. E guardate con che faccia tosta promettono e proclamano sull’occupazione, sul rilancio del turismo, e sulla tutela ambientale. Su una cosa però hanno ragione: “chi ha memoria non dimentica, i fatti contano più di mille inutili parole”, di sicuro i cittadini non dimenticano il loro voto al referendum sull’acqua pubblica e si ricorderanno certamente della prossima bolletta.

Pubblichiamo di seguito una tabella comparativa delle tariffe del 2015 del comune di Tarquinia con quelle nuove della Talete Spa
TARIFFETARQUINIATALETE 
Tariffa agevolataEuro/mc 0,74Euro/mc 0,81
Tariffa BaseEuro/mc 1,13Euro/mc 1,24
Tariffa 1° eccedenzaEuro/mc 1,30Euro/mc 1,41
Tariffa 2° eccedenzaEuro/mc 1,47Euro/mc 1,61
Tariffa 3° eccedenzaEuro/mc 1,84Euro/mc 2,00
Tariffa servizio fognaturaEuro 0,14Euro 0,15
Tariffa servizio depurazioneEuro 0,35Euro 0,38
Quota fissa non residentiEuro 60,00Euro 69,30
Quota fissa restanti utentiEuro 24,00Euro 27,72


Di seguito pubblichiamo la delibera del passaggio a Talete, con presenze e votazioni:
Verbale di deliberazione trasferimento servizio idrico integrato a Talete S.p.A.

lunedì 4 luglio 2016

Centrale a Biogas? Preferiamo il rilancio dell'agricoltura e la nascita di aziende a zero impatto ambientale

biogas-da-forsuIl M5S Tarquinia ritiene provocatorio l’invito per un “incontro esclusivo”, lanciato sulla stampa dal Sig. Caucci, amministratore della Pellicano (la società che tratta i nostri rifiuti nella piana del Mignone, vicino alla Litoranea), che vorrebbe far arrivare “monnezza” (frazione organica) a Tarquinia da tutta la regione per circa 30.000 tonnellate l’anno, per farne metano, da bruciare in parte per produrre elettricità e la restante parte da vendere come carburante.

L’invito è provocatorio perché il M5S Tarquinia, che ha ragioni tecniche inoppugnabili per contrastare un progetto scellerato, ha una posizione pregiudizialmente contraria all’iniziativa, perché un territorio già profondamente colpito da fonti inquinanti andrebbe maggiormente salvaguardato, e non può passare il concetto che un’altra industria insalubre farebbe poca differenza. Ma purtroppo è questo il concetto che circola in certi ambienti: siamo una terra “da rapinare” cogliendo tutte le rendite possibili. E l’iniziativa che il consorzio Pellicano vorrebbe realizzare è una rendita, perché sta in piedi solo grazie agli incentivi statali.

Questa è una terra che non ne può più dei “cacciatori di rendite”: centrale a carbone, autostrada, idroelettrico, impianti fotovoltaici su suolo agricolo. C’è un copione che si ripete: la centrale a carbone, una rendita per ENEL da un miliardo di euro all’anno, che grava su questo territorio anche grazie alla complicità dei sindaci, che tra l’altro continuano a dimostrare da che parte stanno non partecipando all’Osservatorio Ambientale regionale dove potrebbero contrastare concretamente ENEL; e poi l’inutile autostrada della SAT, che ha sfilato l’Aurelia ai cittadini, bella e gratuita, per incassare la rendita dei pedaggi; anche in questo caso Caltagirone, le cooperative rosse, il Monte de’ Paschi di Siena e gli altri dell’affare devono ringraziare un sindaco, agevolatore dei cacciatori di rendite, che non ha l’agricoltura tra le sue principali preoccupazioni: guardate che fine miserabile ha fatto l’impianto per la trasformazione e la conservazione dei prodotti agricoli (conservificio/pomodorificio); e che dire dell’idroelettrico sul Fiume Marta, un’altra rendita per il fortunato di giro, che sembra stia nelle grazie del Governatore della Regione Lazio: per non parlare del  silenzio e dell’inerzia del sindaco che stanno fattivamente agevolando la società che vuole prendersi l’acqua del Marta per farne elettricità, sfruttando però a costo zero un impianto di proprietà pubblica: un’altra rendita “agguantata” che ci toglie la possibilità di fare in proprio elettricità.

Sig. Caucci, questo tipo di economia non può dare futuro ai giovani di Tarquinia e contrasta fortemente con la proposta del M5S. Non è infatti vero quanto affermato dalla Pellicano, e cioè “che in località Olivastro non esistono prodotti DOP, DOC, IGP, ecc..” poiché sono fortemente presenti e previsti da un progetto di rilancio agricolo della Regione Lazio che ha concesso a giovani agricoltori dei terreni dell’ARSIAL per la produzione controllata di prodotti biologici.

Noi vogliamo il rilancio dell’agricoltura e la nascita di aziende ad alto valore aggiunto e zero impatto ambientale, per creare posti di lavoro veri e duraturi (non i 5000 posti fantasma di Mazzola e gli industriali in coda fuori dal suo ufficio, che si strappavano i capelli per investire nella zona industriale di Tarquinia!).

Co
ncludiamo sull’invito di Caucci, ricordandogli che ci siamo già incontrati a due convegni pubblici ma soprattutto in sede di conferenza dei servizi dove la portavoce regionale Silvia Blasi ha chiarito i motivi della nostra contrarietà a questo progetto di industria insalubre di prima categoria nel cuore dell’economia agricola tarquiniese. Non lasceremo arrivare a Tarquinia 4000/5000 camion di rifiuti ogni anno per qualche euro in meno in bolletta e qualche posto di lavoro pagato a caro prezzo.

martedì 28 giugno 2016

Mazzola e la maggioranza consegnano l'acqua alla gestione privata, un altro schiaffo alla volontà dei cittadini

acqua_pubblica_tarquiniaNel consiglio comunale del 21-06-2016 non si è parlato solo di bilancio di previsione. L’amministrazione ha infatti consegnato il Servizio Idrico comunale alla Talete S.p.A, e dal 1° luglio prossimo la gestione dell’acqua a Tarquinia passerà nelle mani di una società di diritto privato.
La gestione dell’acqua e la pubblicizzazione del servizio è uno dei temi più cari al M5S e legato all’esercizio della democrazia nel nostro paese. Vogliamo quindi portare all’attenzione dei cittadini due fatti che questa amministrazione ha ignorato (come già dimostrato col voto contrario al nostro ordine del giorno sulla ripubblicizzazione del servizio idrico presentato a maggio del 2015):

  • Con il referendum abrogativo del 2011 sull’acqua pubblica, il 95% di oltre 27 milioni di italiani, (a Tarquinia circa il 96% di 7.500 cittadini) si sono nettamente espressi a favore di una gestione pubblica del servizio idrico (consorzi o aziende speciali) per assicurare un controllo democratico di un bene indispensabile per la vita di ognuno;
  • La “pubblicità” dell’acqua è sancita dalla Legge Regionale n.5 del 2014 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”, che è legge di iniziativa popolare, partita dal basso con la partecipazione attiva di comitati, associazioni, sindaci che hanno depositato la legge in consiglio regionale dove poi è stata votata all’unanimità.

Esiste quindi un chiaro volere popolare che è di fatto ignorato a tutti i livelli istituzionali:

–  dal Governo, che con il Decreto Sblocca Italia sta aggredendo i beni comuni,

–  dalla Regione, che non rende operativa predetta la legge 5/2014

–  ed infine dai Comuni, che chiedono l’affidamento del servizio a società di diritto privato come la Talete spa.

La Talete S.p.A si presenta con una grave esposizione debitoria, nota a tutti, causata da un decennio di mala gestione, a cui tutti i partiti hanno preso parte. E’ innegabile come Talete S.p.A. abbia, fino ad oggi, gestito in modo gravemente negligente il servizio idrico integrato, oltre a non aver predisposto ed attuato adeguate misure di contenimento e risanamento del debito.

Ma non è tutto! Il “Piano di Azione per il Rilancio Competitivo Aziendale” predisposto dalla Talete graverà ancora una volta sui cittadini che, come già successo in altri comuni della provincia, vedranno un ulteriore incremento della bolletta dell’acqua. In sostanza è sempre la vecchia storia: a pagare per la gestione scellerata portata avanti dai partiti siamo sempre noi cittadini!

Ma a rendere più chiara la gravità della situazione è il recente avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’operazione di partnership di Talete S.p.A. con altre società, ovvero l’apertura ad investitori privati, già caldeggiata dal presidente dell’ATO1 di Viterbo, nonché sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola. Un vero schiaffo a tutti quei tarquiniesi che nel referendum del 2011 si espressero contro l’affidamento del servizio idrico a soggetti privati o società pubbliche con partecipazione privata.

Di seguito pubblichiamo il verbale della delibera, con presenze e votazioni:

Verbale di deliberazione trasferimento servizio idrico integrato a Talete S.p.A.