lunedì 30 dicembre 2019

Acqua Pubblica, Trasferimento del consorzio Medio Tirreno a Talete: Il M5S di Tarquinia presenta un’interrogazione

Oggi, all’assemblea ordinaria dei sindaci soci di TALETE SPA è all’ordine del giorno il trasferimento della gestione del sistema acquedottistico del Consorzio Medio Tirreno alla Talete Spa con analisi di accordo preliminare, “in barba” alla volontà popolare espressa chiaramente nel referendum del 2011 sull’acqua pubblica.

Tutto ciò si svolge nelle segrete stanze, senza alcun passaggio nei consigli comunali dei comuni coinvolti, tra cui Tarquinia.

Non capiamo come mai il sindaco Giulivi, che in consiglio comunale ha parlato di accordo tra Medio Tirreno e Talete per recuperare i crediti che il Comune vanta con quest’ultima, non abbia informato il Consiglio Comunale anche riguardo la cessione del Consorzio Medio Tirreno ad una Spa, che significa in sostanza cedere un altro pezzo di gestione pubblica al carrozzone Talete.

La Regione, come al solito, fa la sua parte sostenendo il passaggio e fregandosene della L.R. 5/2014. La trasformazione in azienda pubblica speciale come da anni prospettato – modello di gestione pubblica che il Movimento 5 Stelle sostiene da anni – consentirebbe una gestione più vicina ai bisogni dei cittadini senza i rischi della gestione tramite società di diritto privato, come appunto la Talete Spa.
Per questo motivo il nostro portavoce Andrea Andreani ha presentato un’interrogazione a risposta scritta affinché il sindaco “chiarisca i contenuti dell’accordo preliminare del trasferimento della gestione del sistema acquedottistico per la fornitura di acqua all’ingrosso operata dal Consorzio Medio Tirreno, in discussione al punto 4 dell’Ordine del Giorno dell’Assemblea dei Soci del 30 dicembre 2019;”

M5S: “A San Giorgio ruspe e pale meccaniche rischiano di cancellare la storia”

Tarquinia – “Quello che potrebbe essere l’insediamento dell’antica Rapinium, sorta nei pressi della foce del fiume Mignone, in un sito frequentato almeno dalla tarda età del bronzo, potrebbe scomparire, ricoperto dall’asfalto e dalle case. A San Giorgio ruspe e pale meccaniche sono in azione e occorre fare in fretta per salvare il salvabile”.

E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dal Movimento 5 Stelle di Tarquinia, che prosegue: “Alcune settimane or sono il Consigliere Regionale del M5S Silvia Blasi, segnalava alla Soprintendenza per l’Etruria Meridionale e al Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, il ritrovamento di importanti reperti archeologici di grandi dimensioni riferibili ad un tempio, proprio nel sito dove sono in corso lavori di movimento terra per realizzare la prima delle lottizzazioni.

Ancora non abbiamo notizia di interventi di tutela da parte delle istituzioni allertate ma intanto gira insistente la voce del ritrovamento di un altro edificio templare. Il grave rischio è che, non sapendo le imprese appaltatrici di cosa si tratta, possano venir rimosse vestigia di valore archeologico assoluto. Potremmo essere in presenza di un tempio circolare, forse un sacello.

Fantasie? Riteniamo di no, perché i blocchi scolpiti fotografati in estate dal Prof. Tiziani, studioso di chiara fama e segnalati alle autorità competenti sono la prova inconfutabile che un pezzo importante della nostra storia si nasconde lì in quella terra e sta finendo miseramente per realizzare una lottizzazione che ha visto particolarmente interessati ad agevolarne l’iter sia il Commissario Prefettizio che lo stesso Prefetto.

Oggi quello che ci colpisce e ci amareggia è il silenzio del Sindaco Giulivi, che mentre in Consiglio Comunale annuncia con toni roboanti che Tarquinia l’anno prossimo festeggerà i propri tremila anni di storia, nulla ha fatto e sta facendo di quanto in suo potere per suscitare un intervento che potrebbe salvare ancora molta parte della nostra storia scritta sulla costa di Tarquinia, per questo ci appelliamo anche a lui per salvare il salvabile.

Oggi con le strumentazioni disponibili in dotazione al reparto specializzato dei Carabinieri sarebbe cosa rapida fare degli accertamenti con geo-radar sofisticati, in grado di andare in profondità.

Noi restiamo vigili a raccogliere ogni segnale possa arrivarci, invitando tutti quelli che possiedono informazioni utili a farcele pervenire, affinché quello che potrebbe essere il sito archeologico di Rapinium non scompaia definitivamente, anche se il suo nome sembra nascondere un amaro destino”.

venerdì 27 dicembre 2019

Giocattoli in Movimento: il 4 gennaio a piazza Matteotti a Tarquinia

CON GIOCATTOLI IN MOVIMENTO METTIAMO IN CAMPO RIUSO E RICICLO PER I NOSTRI BAMBINI
“L’iniziativa “Giocattoli in movimento”, promossa dal Movimento 5 Stelle, permetterà a tantissimi bambini di socializzare e di comprendere l’importanza del riuso, del riciclo, della sostenibilità ambientale e della condivisione attraverso lo scambio di giochi o libri”
A dichiararlo è Andrea Andreani consigliere comunale del Movimento 5 stelle di Tarquinia.
“Con “Giocattoli in Movimento” – continua Andreani – tutti noi possiamo donare un sorriso a chi è meno fortunato. Al centro ci sono i temi del riutilizzo, dello scambio e del dono. Ogni bimbo potrà portare due o più giocattoli o libri che non usa più e prenderne uno in cambio. Unico requisito necessario è quello che tutto deve essere in un buono stato di conservazione. Raccoglieremo, così, giocattoli per le strutture che lavorano a sostegno dell’infanzia come gli asili pubblici.”

L’iniziativa si svolgerà a Tarquinia, in piazza Matteotti 13 (a fianco all’Ambaradam), il 4 gennaio 2020 dalle ore 16. “Giocattoli in Movimento” è un evento che mette insieme solidarietà e sostenibilità ambientale.  Un’occasione che ci riporta alla nostra natura di “esseri umani” e regalerà a tantissimi bambini non solo giochi e libri ma anche speranze e sogni.

 

domenica 22 dicembre 2019

M5S Tarquinia: arriva in consiglio comunale la nostra mozione sull’acqua pubblica

I portavoce Silvia Blasi e Andrea Andreani

Arriva in consiglio Comunale a Tarquinia la mozione sul futuro di Talete scritta e presentata dal Movimento 5 Stelle in molti comuni del Viterbese (già approvata al comune di Viterbo e Civita Castellana) dopo il passaggio in commissione voluto dal sindaco Giulivi, dove la delibera è stata discussa da tutte le forze politiche cercando di arrivare ad una sintesi condivisa.

Siamo molto soddisfatti che la nostra richiesta di deliberare su un argomento così importante, quello dell’acqua pubblica, sia alla fine stata recepita e domani, lunedì 23 dicembre, sarà discussa e votata in Consiglio Comunale, convocato in forma straordinaria ed urgente in modo da deliberare prima dell’assemblea dei soci Talete prevista per fine dicembre. Da sempre l’Acqua è una delle nostre priorità, e continueremo a lavorare per una gestione totalmente pubblica di questo fondamentale servizio.

 

martedì 17 dicembre 2019

Acqua pubblica: assente la nostra mozione dall'ordine del giorno del consiglio comunale

Con nostro grande stupore la nostra mozione sul futuro della Talete Spa depositata a fine novembre non è stata inserita tra i punti del consiglio comunale in programma per il 17 dicembre. La proposta del M5S stelle, già approvata al Comune di Viterbo e Civita Castellana, non è stata inserita nell’ultimo consiglio comunale per via dei tempi troppo ristretti, ma da regolamento consiliare avrebbe dovuto essere calendarizzata per l’assise successiva, ovvero quella di oggi. A quanto pare invece il presidente del consiglio Federica Guiducci ha preferito omettere questo importante punto nell’ordine del giorno. Ci auguriamo che sia stata una svista, e ci aspettiamo che domani venga discusso e votato questo importante atto che va a rafforzare la posizione dell’amministrazione contro la gestione privata dell’acqua pubblica.

venerdì 6 dicembre 2019

Domenica 8 dicembre un gazebo per sensibilizzare l’importanza degli alberi

Alberi per il Futuro 2019, Tarquinia

Prosegue l’iniziativa del M5S Tarquinia di sensibilizzazione verso gli alberi e il verde. Domenica mattina 8 dicembre a piazza Cavour, gli attivisti del gruppo locale organizzeranno un gazebo informativo sull’importanza degli alberi e delle aree verdi urbane che rappresentano una risorsa fondamentale per la sostenibilità e la qualità della vita in città. Presso il gazebo saranno disponibili varietà di alberi, che verranno distribuiti ai cittadini per favorirne la piantumazione. Domenica mattina passate a trovarci!

mercoledì 27 novembre 2019

Acqua pubblica: depositata una mozione urgente sul futuro di Talete Spa

Quale è il futuro di Talete Spa? Entro il 30 novembre i sindaci dovranno dire cosa fare di Talete, questo l’ultimatum dato ai sindaci dal presidente della società Andrea Bossola. E quindi se aumentare il capitale sociale, ricapitalizzando per circa 40 milioni di euro, un’operazione che andrebbe a pesare sui bilanci comunali e quindi a carico dei cittadini, oppure far entrare nella società altri investitori privati, come ACEA, cedendo parte delle quote che ora appartengono ai comuni soci.

Una decisione che i sindaci prenderanno in autonomia perché con la vigente normativa è il sindaco che è il socio e non il comune. Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia – unica forza politica da sempre contro la cessione del servizio idrico a Talete Spa e contro la gestione privata di un bene come l’acqua – chiede che il sindaco, prima di prendere questa decisione, venga in consiglio comunale a votare una delibera che sia ampiamente condivisa da tutte le forze politiche rappresentanti dei cittadini. Ricordo che in provincia di Viterbo sono state raccolte oltre 12mila firme per il superamento di Talete e il ritorno all’acqua pubblica. 

Per questo motivo abbiamo raccolto l’iniziativa lanciata dal consigliere Massimo Erbetti del Movimento 5 Stelle di Viterbo, che il 19 novembre scorso ha ottenuto l’approvazione all’unanimità del consiglio comunale, e abbiamo depositato una mozione sulla Talete che nei punti salienti impegna il sindaco a:

– Votare contrariamente in sede di assemblea dei soci, a qualsiasi possibilità di una entrata di un soggetto privato nella società TALETE, anche con quote minoritarie ed attivarsi anche presso gli altri comuni, provincia di Viterbo in primis, affinché questo non avvenga;

– Attivarsi in ogni sede opportuna e con ogni mezzo affinché la società TALETE SPA, venga trasformata da società di diritto privato a società di diritto pubblico, come da

volontà popolare espressa con circa 26 milioni di voti nel referendum del 2011;

– Attivarsi presso la Regione Lazio affinché venga resa operativa la Legge Regionale di iniziativa popolare del 4 aprile 2014 n. 5;

Vista l’urgenza della questione, chiederò all’inizio del consiglio comunale previsto per sabato 30 Novembre alle ore 8,30 di inserire la mozione all’ordine del giorno. Con l’occasione invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo consiglio comunale.

Andrea Andreani
M5S Tarquinia

martedì 12 novembre 2019

Alberi per il Futuro, domenica 17 novembre a Tarquinia al piazzale Europa

In occasione dell’iniziativa nazionale di forestazione urbana “Alberi per il Futuro”, il gruppo locale del Movimento 5 Stelle di Tarquinia organizza per la giornata di domenica 17 novembre 2019, dalle ore 9,30 al Piazzale Europa, un gazebo informativo sull’importanza degli alberi e delle aree verdi urbane che rappresentano una risorsa fondamentale per la sostenibilità e la qualità della vita in città. Oltre alle note funzioni estetiche e ricreative, esse contribuiscono a mitigare l’inquinamento delle varie matrici ambientali (aria, acqua, suolo), migliorano il microclima delle città e mantengono la biodiversità.

Ci sarà poi un evento nell’evento: dalle ore 11,00 verranno piantati alcuni alberi lungo le mura medievali a corredo del verde urbano presso la Torre di Dante. Inoltre, presso il nostro gazebo saranno disponibili varietà di alberi, che verranno distribuiti ai cittadini per favorirne la piantumazione.

L’evento, promosso dal gruppo degli attivisti del M5S di Tarquinia, segue quanto già organizzato nel 2017 con la piantumazione del bosco urbano in località Scorticagatti (zona artigianale), ove furono messe a dimora da tanti cittadini e attivisti più di 130 alberi autoctoni, come lecci, sughere, cipressi e alberi da frutto, tuttora curato da un gruppo di volontari capitanati dall’infaticabile Luciano Carburi, che ringraziamo per l’importante lavoro di manutenzione che svolgono durante tutto l’anno.

Vi aspettiamo quindi domenica mattina 17 novembre al piazzale Europa per dare assieme un piccolo contributo alla qualità della nostra aria e della nostra città.

lunedì 11 novembre 2019

Trasporto scolastico: ecco i perché del nuovo regolamento

Vista l’assoluta mancanza di comunicazione da parte di una maggioranza che, ad oggi, stenta a partire nella sua azione politica, mi rivolgo a quanti in questi giorni non hanno compreso il voto favorevole del Movimento 5 Stelle al nuovo regolamento del trasporto pubblico scolastico.
L’approvazione in Consiglio Comunale del nuovo regolamento per il trasporto scolastico, con le modifiche imposte da norme statali recenti che non consentono più di erogare lo scuolabus senza oneri per le famiglie che ne fanno uso, ha visto la partecipazione attenta del M5S, che si è fatto carico, come sempre, di pensare a tutti i cittadini, sia a quelli che usufruiscono del servizio sia alla stragrande maggioranza di loro che pur partecipando alla spesa, non ne beneficiano.
Per l’amministrazione Giulivi si è trattato solo di un passaggio burocratico, per noi del Movimento 5 Stelle c’è di più. Abbiamo voluto cogliere l’occasione per dire la nostra in tema di trasporto scolastico e, pur dalla minoranza, partecipare attivamente a regolamentare il servizio anche nella fase più difficile, quando si mettono le mani nelle tasche dei cittadini, ponendoci degli obiettivi: 1) costo quasi zero per chi si trova in difficoltà economiche (sono previste riduzioni fino al 90%); 2) favorire l’utilizzo del servizio soprattutto a chi si trova molto distante dal plesso scolastico; 3) cogliere l’occasione per una riflessione collettiva e soprattutto partecipata affinché il bene comune “trasporto scolastico” sia finalizzato a rispondere da una parte alle esigenze delle singole famiglie ma dall’altra diventi uno strumento per rendere la città più vivibile.
I criteri che abbiamo approvato rispondono a tutti e tre i nostri obiettivi e abbiamo fatto la nostra parte per migliorarli in modo significativo in commissione, assumendoci delle responsabilità, cosa che alcune forze politiche di minoranza (che gracchiano continuamente sui mezzi d’informazione alla ricerca di facili consensi) non fanno, sia in questo caso sia quando scelgono la “via della fuga” dal consiglio comunale di fronte a temi vitali come centrale a biogas e inceneritore.

Andrea Andreani

giovedì 10 ottobre 2019

Raccolta differenziata: Riuso, Riciclo e Tariffa puntuale per premiare i cittadini virtuosi

Per uno smaltimento dei rifiuti fatto come si deve, in modo ambientalmente sostenibile e con abbattimento dei costi, occorre che i cittadini si sentano protagonisti, ma le ultime amministrazioni comunali hanno dimostrato poca consapevolezza di tale necessità. Anche l’attuale amministrazione di Tarquinia non sembra ancora aver adottato un cambio di passo, pur dovendo affrontare il rinnovo dell’appalto dell’igiene urbana. È fondamentale dibattere pubblicamente le soluzioni possibili, che risulteranno efficaci se fondate su una costante informazione e sull’ascolto della popolazione. Chiaramente gli stimoli sono importanti e per questo serve un sistema premiale, che faccia pagare bollette più basse alle persone che fanno una buona differenziazione dei rifiuti.

Sono anni che il Movimento 5 Stelle di Tarquinia propone di applicare la Tariffa Puntuale alle sorde amministrazioni di Tarquinia. Oggi la Regione Lazio obbliga, fortunatamente, tutti i comuni a passare alla tariffazione puntuale entro il 2020: vuol dire che più si differenzia, meno TARI si paga. Si tratta di un sistema premiale che molti comuni laziali usano da anni con buoni risultati. Purtroppo a Tarquinia abbiamo tirato a campare, con un appalto per la raccolta rifiuti che ha mancato alla grande gli obiettivi previsti, cedendo per di più e inspiegabilmente alla ditta appaltatrice gli introiti ottenuti dal conferimento del materiale riciclato (plastica, vetro, metalli, carta…) invece di farli tornare ai cittadini sotto forma di sconti o investimenti.

Con la necessità attuale e improrogabile di un nuovo appalto, l’amministrazione Giulivi potrebbe dare una vera sterzata su un tema che tocca sia l’ambiente che le tasche dei cittadini, ma il silenzio con cui tutto si muove nelle segrete stanze non lascia sperare in niente di buono, perché, ribadiamo, serve il sia il coinvolgimento dei cittadini sin dalla ricerca delle soluzioni, che l’umiltà di essere bravi a “copiare” i comuni virtuosi presi a modello in tutta Italia, come ad esempio Capannori in Toscana. Capannori, che con i suoi 46mila abitanti è all’avanguardia per le buone pratiche di gestione dei rifiuti, ha superato l’81% nella differenziata e persegue costantemente un’economia circolare. A Capannori è in funzione una raccolta porta a porta spinta e viene applicata una tariffazione differenziata in base ai materiali, il tutto abbinato a centri per il riuso ed il riciclo, per dare la possibilità di riparare e riutilizzare tutto ciò che può avere una seconda vita e sarà destinato ad essere venduto in un emporio o donato alle famiglie bisognose. Infine, un cenno alla corretta gestione della frazione umida, uno dei nodi della questione rifiuti, perché dopo che i cittadini l’hanno pazientemente separata, devono pagare un salatissimo conto per il suo conferimento. Una soluzione alternativa possibile è contenuta in una recentissima delibera della Regione Lazio di 2 settimane fa, finalizzata a coinvolgere gli agricoltori nella gestione della frazione umida (FORSU) anche con incentivi economici. Noi, come sempre siamo a disposizione dell’amministrazione e dei cittadini per dare il nostro contributo e condividere le idee su cui lavoriamo da anni.

venerdì 27 settembre 2019

Acqua Pubblica, il M5S di Tarquinia raccoglie le firme per uscire dalla Talete Spa e tornare alla gestione diretta

Il M5S di Tarquinia aderisce alla raccolta firme promossa dal Coordinamento Comitati per l’Acqua Pubblica della provincia di Viterbo, ed invita i cittadini a venire a firmare al banchetto che si terrà il giorno sabato 28 settembre a piazza Cavour a Tarquinia, dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 17 alle 19.
Come tutti ormai sanno, ci battiamo per la gestione pubblica del servizio idrico da anni, e siamo stati l’unica forza politica ad opporci fattivamente al passaggio a Talete Spa, avvenuto sotto l’amministrazione PD a Giugno del 2016.

Oggi, fortunatamente, molti cittadini e anche alcuni politici che all’epoca erano favorevoli al passaggio del servizio idrico a Talete, sembrano aver cambiato idea sull’argomento, e finalmente hanno sposato questa battaglia per l’acqua pubblica che portiamo avanti con costanza dal 2015.

Il prossimo mese tutte le firme raccolte nella provincia di Viterbo verranno presentate al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con la richiesta di attuare la famosa legge di iniziativa popolare n. 5/2014 che prevede la gestione diretta dei Comuni (o Consorzi) del Servizio Idrico Integrato, nel rispetto dei milioni di italiani che hanno votato il Referendum sull’Acqua del 2011 con cui è stato sancito che l’acqua è un bene di tutti. Vi aspettiamo!

sabato 7 settembre 2019

San Giorgio: “riqualifichiamo il Lido invece di cementificare il paesaggio agrario”

Tarquinia – Torniamo a parlare di San Giorgio, un tema che abbiamo particolarmente a cuore; è a rischio un’estesa superficie agricola. In campagna elettorale Giulivi ha ribadito più volte che non era una sua priorità, dichiarandosi indifferente alle manfrine del Commissario Prefettizio a favore delle lottizzazioni di San Giorgio, oggi invece non vede l’ora di cementificare e sottrarre all’uso agricolo un’ampia parte di fertile pianura tarquiniese.

È in buona compagnia: le forze politiche presenti in consiglio comunale, eccettuato il M5S, sono favorevoli a cemento e asfalto e tifano per il sacrificio dei 182 ettari di San Giorgio. Sacrificio inutile, perché il comparto immobiliare è in crisi e non dà segnali di ripresa in tutta Italia.

I motivi della crisi? Eccesso di case e consapevolezza che investire nel mattone non è più un buon affare; in caso di successiva vendita è impossibile recuperare quanto speso per l’acquisto. Ma allora quali capitali finiscono in operazioni economiche a perdere? È bene che il Sindaco Giulivi se lo chieda pensando a San Giorgio.

Cementificare San Giorgio equivale a “vendersi un rene” per campare. Costruiamo e intanto distruggiamo il bene primario della nostra economia: le terre agricole e il paesaggio agrario. Non solo, costruiamo San Giorgio e aumentiamo il carico sul Fiume Marta, che riceverà l’ulteriore flusso di liquami che Talete porterà al depuratore del Poderino a nostre spese, per una decisione del Commissario Prefettizio oggi fatta propria dal sindaco Giulivi. La nostra ricetta per sistemare il comprensorio San Giorgio è e rimane sempre la stessa: perequazione urbanistica per concentrare le cubature nelle zone compromesse.

Resta il fatto che un’attività edilizia che duri nel tempo non ha bisogno di nuove lottizzazioni ma di politiche che garantiscano un flusso continuo e consistente di lavoro e questo può accadere solo con una generalizzata riqualificazione del Lido, attuata incentivando il recupero del patrimonio edilizio esistente e molte delle case della nostra marina sono ancora allo stato di quando furono costruite oltre 50 anni fa. La riqualificazione del Lido può creare occupazione in quantità e per chi lavora nell’edilizia conta che ci sia lavoro, non che si debba per forza cementificare le nostre migliori terre agricole.

Ma il consumo di terre agricole non è solo questione di paesaggio e di insulto alla vocazione agricola di Tarquinia, c’è molto di più, perché cemento e asfalto sono corresponsabili dei cambiamenti climatici quanto la CO2 che fuoriesce dalle ciminiere.

Gli eventi atmosferici estremi degli ultimi tempi hanno riportato in primo piano il tema dei cambiamenti climatici che ormai quasi più nessuno nega. Tarquinia ne è purtroppo protagonista in negativo con quasi 800 ettari sottratti all’agricoltura negli ultimi 15 anni. Ci auguriamo che con “Giulivi 2” non si applichi la stessa ricetta di chi l’ha preceduto: una “cura da cavallo” a base di cemento e asfalto.

giovedì 8 agosto 2019

Inceneritore a Tarquinia: Basta! Siamo in un territorio già profondamente vessato da impianti nefasti

Tarquinia 6 agosto 2019 – Ci preoccupa molto il progetto di realizzazione di un mega-impianto di incenerimento rifiuti nel nostro comune e faremo di tutto per opporci ad un progetto così dannoso per la salute, l’ambiente e l’economia. Siamo in un territorio già profondamente vessato da impianti nefasti come la centrale a carbone di Civitavecchia. Lo abbiamo già ribadito in tutte le sedi, come pure all’ultimo consiglio comunale, dove ricordo è stata approvata all’unanimità la nostra mozione contro un’altra centrale, quella a Biometano in loc. Olivastro.

L’incenerimento rifiuti rappresenta un fallimento del ciclo rifiuti che dovrebbe essere invece centrato su riuso e riciclo dei materiali così come ci chiede l’Europa. Impianti simili per entrare in funzione richiedono almeno 7/10 anni, tra iter autorizzativo e realizzazione. Vuole dire che entrerà in pieno funzionamento quando molto probabilmente avremo introdotto strategie di recupero e riuso dei materiali molto più vantaggiose.

Su un tema così delicato auspichiamo la massima coesione tra tutte le forze politiche.