domenica 3 gennaio 2016

Mozione Osservatorio Ambientale: Una vittoria politica che lascia l'amaro in bocca

consiglio-comunale-mozione-ovvervatorio-ambientale-fumataStavolta la maggioranza l’ha fatta grossa, bocciando la mozione presentata dal consigliere Marco Dinelli del M5S che chiedeva di nominare il rappresentante di Tarquinia nell’Osservatorio Ambientale istituito dal Ministero dell’Ambiente presso la Regione Lazio per controllare l’inquinamento attorno alla centrale a carbone di Civitavecchia. Si trattava di un atto dovuto, non solo perché prescritto dal Decreto VIA di Torrevaldaliga Nord, quanto per diritto dei cittadini a veder funzionare un presidio posto a vigilare per la salute delle popolazioni.

Oltre lo scandalo della mancata designazione, i consiglieri comunali che hanno determinato la bocciatura con 6 voti contrari (Mazzola, Palmini, Centini, Capitani, Baldoni, Torricelli, astenuto Gentili) e 5 voti favorevoli (Dinelli, Serafini, Meraviglia, Leoncelli, Regolo) si sono assunti la responsabilità di avallare la scelta terribile di Mazzola e degli altri cinque sindaci dei comuni prossimi alla centrale, che nel 2010 decisero di “boicottare” l’Osservatorio attraverso la mancata designazione dei propri rappresentanti, preferendo partecipare ad un consorzio finanziato dall’Enel per la gestione di un osservatorio ambientale non corrispondente a quello prescritto dal decreto VIA e non riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente.

Oggi, il sindaco Mazzola, ha la faccia tosta di tentare di difendersi sostenendo che la sua scelta è stata dovuta al mancato funzionamento dell’organismo. Ma chi doveva farlo funzionare se non l’impulso dei comuni più direttamente colpiti dall’inquinamento della centrale a carbone?
La difesa tentata da Mazzola lo inchioda ad una gravissima responsabilità, che noi non vogliamo confinare nel bottino della vittoria politica di aver spaccato la maggioranza, non ci interessa e tenteremo un’altra strada, perché quanto prima l’Osservatorio inizi a funzionare con una composizione adeguata a ben svolgere il compito di difesa della nostra salute; resta l’amaro di 5 anni persi, che lasciano ben intendere su cosa sia stata costruita la carriera politica del sindaco Mazzola, sospinta dal vento dei suoi fedeli servitori.

martedì 29 dicembre 2015

Centrale a carbone: Tarquinia nomini il proprio rappresentante nell'Osservatorio Ambientale previsto dalla legge!

osservatorio-ambientale-centrale-tvnTarquinia è membro di diritto dell’Osservatorio Ambientale istituito nel 2010 presso la Regione Lazio, per contrastare l’inquinamento attorno alla centrale a carbone di Civitavecchia. La sua costituzione fu una conquista dei territori contenuta nel Decreto VIA (Valutazione Impatto Ambientale) 680/2003 ma la nostra città deve ancora nominare il proprio rappresentante nell’Osservatorio, di cui fanno parte i massimi organismi statali e regionali di tutela dell’ambiente e della salute delle popolazioni. A fronte di un impianto che brucia ogni giorno più di una nave di carbone (oltre 10.000 tonnellate) l’Osservatorio è un presidio contro l’inquinamento e parteciparvi è fondamentale per tutelare la nostra comunità. Mercoledì mattina 30 dicembre, il Consiglio Comunale di Tarquinia potrà rimediare, grazie alla mozione depositata dal portavoce del Movimento 5 Stelle di Tarquinia, Marco Dinelli.

La mozione vuole impegnare il sindaco e la giunta a partecipare al vero osservatorio ambientale della centrale TVN di Civitavecchia, quello previsto dalla legge: “Chiediamo semplicemente che vengano ottemperate le prescrizioni previste dalla VIA. E’ incredibile che il Comune di Tarquinia non abbia ancora provveduto a nominare il proprio rappresentante nell’Osservatorio, preoccupandosi soltanto di partecipare a quello finanziato con i fondi Enel!” Dichiara il consigliere Dinelli.

Sull’argomento interviene anche la consigliera regionale Silvia Blasi; “L’unico Osservatorio Ambientale è quello istituito dalla Regione Lazio il 25 Marzo 2010 con la Determinazione n.B1757. Il Dott. Marsili, che presiede il Consorzio dei Comuni finanziato dall’Enel per la gestione di un osservatorio ambientale, a cui aderisce anche Tarquinia, ha messo nero su bianco che un limite all’efficacia della sua attività è rappresentato “dall’incertezza nel valutare dati ricavati da rilevazioni non al di sopra delle parti”.  È ovvio allora che si tratta solo di un carrozzone, peraltro non riconosciuto dalla Regione Lazio e dal Ministero dell’Ambiente.”

Nella mozione del M5S si chiede inoltre di prendere tutte le iniziative necessarie affinché il rappresentante del comune di Tarquinia nell’Osservatorio venga indicato tra persone di alto profilo professionale afferenti all’Università degli Studi della Tuscia al fine di garantire competenza scientifica e conoscenza del territorio.

Data l’importanza dell’argomento si invita tutta la cittadinanza, i comitati, e le associazioni degli agricoltori a partecipare.

MOZIONE M5S partecipazione Osservatorio ambientale Regionale

REGIONE_LAZIO_Determinazione_n_B1757_del_25_03_2010

giovedì 17 dicembre 2015

Raccolta Differenziata: "i contributi CONAI delle frazioni differenziate vadano a beneficio dei cittadini"

chi-prende-i-contributi-conaiParlare di “monnezza” infastidisce il sindaco Mazzola, soprattutto quando i cittadini partecipano alla vita pubblica di Tarquinia con proposte circostanziate. È molto probabile che nel suo DNA il gene della partecipazione manchi proprio! Il M5S ha denunciato la fallimentare gestione della raccolta rifiuti qui a Tarquinia – attraverso i dati e i numeri – e il sindaco risponde di preoccuparsi di altri luoghi (!) Gli ricordiamo che siamo cittadini di questa comunità e vogliamo partecipare attenti alla vita della città, per non essere testimoni ignavi delle politiche costose, portate avanti senza risultato dall’Amministrazione Mazzola.

Ha una bella faccia tosta a spacciare come fulgido esempio di oculata gestione, dopo l’inferno della Multiservizi, l’appalto per la raccolta rifiuti con un esborso di 10.000.000 di euro in 5 anni. Creata dal centrodestra che aveva aperto le danze, la partecipata comunale (100%) durante la sua gestione dei rifiuti ha visto ballare allegramente per ultimo sulla poltrona di presidente un esponente del centrosinistra, e l’attuale sindaco di Tarquinia ne trascina intonse tutte le responsabilità politiche, e non può vendere come buona moneta l’aver fatto qualcosa in tema di raccolta differenziata, rispetto al quasi nulla della Multiservizi.

Invece deve dire Mazzola perché con l’appalto che si sta chiudendo ha “regalato” all’appaltatore gli introiti dei contributi CONAI della vendita delle frazioni differenziate (carta, vetro, plastica, alluminio…), che avrebbe potuto utilizzare per ridurre la bolletta alle famiglie. Perché sono finiti in altrui tasche?
E dove sono le “incisive” campagne informative che per tutto l’arco dei cinque anni avrebbero dovuto garantire la sensibilizzazione e la partecipazione della cittadinanza?

Il nostro giudizio non si limita al passato; il futuro appalto, secondo noi, nasconde un altro fallimento e stavolta annunciato, perché nasce di nuovo nelle segrete stanze mentre avrebbe dovuto subire un processo partecipato di miglioramento con al centro il cittadino, ricordando che anche in tema di raccolta differenziata è il protagonista principale. Sono le famiglie che attuano una gestione responsabile dei rifiuti, ed è la loro partecipazione convinta che abbatte i costi e aiuta l’ambiente. Insomma “meno bolletta e più ambiente”.

I nostri suggerimenti per migliorare il prossimo appalto vorrebbero premiare concretamente le famiglie virtuose ma sono sgraditi a chi ha in mente una gestione dei rifiuti da fare nelle segrete stanze senza partecipazione popolare.

M5S Tarquinia

domenica 6 dicembre 2015

Meno bolletta, più ambiente: ecco le proposte del M5S di Tarquinia per il nuovo bando sulla Raccolta Differenziata

5-proposte-m5s-per-migliore-raccolta-differenziataNel 2016 vedrà la luce il nuovo appalto per il servizio di igiene urbana del Comune di Tarquinia. Si parla di un appalto di cinque anni più due per un totale di circa 15 milioni di euro. Un importante servizio che tocca da vicino tutti i cittadini, sia dal punto di vista della qualità dell’ambiente in cui viviamo, sia da quello del portafogli. La TARI infatti (tariffa rifiuti) è una tassa che deve coprire tutti i costi del servizio, compreso quello dei rifiuti conferiti in discarica.

Il Movimento 5 Stelle di Tarquinia ha già avviato da tempo un percorso di approfondimento sulla raccolta differenziata, attraverso gruppi di lavoro ed incontri pubblici con esperti del settore per raccogliere idee e proposte, supplendo alla completa mancanza di dibattito avviata dall’amministrazione, che continua a calare progetti dall’alto senza il confronto con i cittadini.

Quest’anno a Tarquinia, con una percentuale del 46,2% di raccolta differenziata, si è registrato l’aumento del solo 1,2% in due anni, decretando di fatto uno stop in termini di risultati, ben lontani dal famoso 65% che dovremo raggiungere entro il 2020 come previsto dalle direttive europee.

Nel 2014 i costi complessivi per il servizio di igiene urbana hanno superato i 3 milioni e mezzo di euro, traducendosi in un ulteriore aumento della già salata bolletta dei rifiuti.

Da questi dati è palese che il piano di raccolta rifiuti va completamente ripensato, e che questo appalto quinquennale è stato un fallimento pagato caro dai cittadini: i numeri parlano chiaro.

Per questo motivo il Movimento 5 Stelle intende proporre cinque importanti punti nel nuovo appalto per la raccolta rifiuti, attingendo dalle esperienze dei comuni virtuosi e dal lavoro svolto dal nostro gruppo:

1)    Estensione del servizio di raccolta differenziata porta a porta al 100% del territorio comunale di Tarquinia entro il 31/12/2017 (2 anni)

2)    Beneficio diretto da parte del Comune del 100% dei contributi CONAI per le frazioni differenziate valorizzabili (carta, plastica, vetro, alluminio, legno, acciaio) e che gli utili vengano interamente reinvestiti per il finanziamento del servizio, sgravando i cittadini da una parte del peso economico del servizio stesso (attualmente il Comune cede tutti gli introiti dei materiali differenziati alla ditta appaltatrice!);

3)    Rilancio dell’Auto compostaggio, estendendolo a chiunque faccia compostaggio domestico non soltanto con la compostiera, ma anche con altri metodi quali il cumulo o la fossa, e istituzione di uno specifico Albo dei Compostatori, che usufruiranno di sconti non inferiori al 30% sulla quota variabile della Tari;

4)    Passaggio al sistema a Tariffa Puntuale, calcolata sull’indifferenziata e sull’umido effettivamente prodotti, che incentivi gli utenti a differenziare i rifiuti,risultando particolarmente premiante nei confronti dei cittadini più virtuosi secondo il principio “chi inquina paga, chi produce meno rifiuti deve risparmiare”;

5)    Installazione nelle zone strategiche della città di Eco-Compattatori dove i cittadini potranno conferire bottiglie di plastica e lattine di alluminio ricevendo in cambio dei crediti registrati all’interno di una card (gratuita), che potranno essere usati per l’acquisto di beni alimentari oppure cumulati al fine di ridurre la propria TARI.

Queste proposte dovranno naturalmente essere attuate contestualmente ad una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, incisiva e non generica, sui motivi e i vantaggi dell’adozione della raccolta domiciliare porta a porta e sull’importanza che rivestono la differenziazione e il riciclaggio dei rifiuti, un processo importante che finora non è stato attuato né dal Comune né dalla ditta appaltatrice alla quale era stato delegato.

Porteremo questi importanti punti in commissione per sottoporle all’amministrazione con la speranza che vengano recepiti per il bene della cittadinanza, nell’ottica del buon senso, del risparmio, e di una gestione virtuosa dei rifiuti nel nostro territorio. 

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

Guarda gli interventi dell’incontro sulla Raccolta Differenziata
“Meno Bolletta, Più Ambiente”

mercoledì 25 novembre 2015

Il M5S di Tarquinia chiede spiegazioni sulla mancata bonifica dell’area situata in loc. Madonna del Pianto

dinelli consiglio comunaleSono ormai scaduti i termini per la risposta alla nostra interrogazione protocollata il 9 ottobre scorso e indirizzata al sindaco Mazzola con la quale chiediamo di conoscere le motivazioni della mancata bonifica dei terreni situati in loc. Madonna del Pianto. Si tratta di un’area di 12.040 mq ceduta gratuitamente da una impresa edile locale al Comune di Tarquinia, in attuazione di una convenzione stipulata tra le parti nell’aprile del 2010.

In esecuzione della convenzione stipulata, l’impresa edile ha versato nelle casse comunali la somma di 178.000 euro, importo finalizzato al finanziamento di interventi di bonifica consistenti nella eliminazione delle opere in cemento, nella realizzazione di una strada accesso e nella sistemazione dell’area a verde pubblico.

A distanza di ben 5 anni dall’incasso della somma, il Comune non ha ancora eseguito i lavori di bonifica.

Riteniamo doveroso pertanto, che il Comune ci illustri le ragioni per le quali non è stato dato corso a tutti gli adempimenti ed obbligazioni previste dalla convenzione stipulata in data 07/04/2010.

 

Marco Dinelli
Consigliere portavoce Movimento 5 Stelle di Tarquinia

domenica 22 novembre 2015

Servizio Scuolabus: insoddisfazione per la risposta del sindaco all'interrogazione del M5S, “ci rivolgeremo al Prefetto”.

scuolabus-tarquiniaDeludenti le risposte alla nostra interrogazione sul Servizio di trasporto scolastico locale, soprattutto in merito ai punti che chiedevano spiegazioni riguardo “le condizioni di sicurezza idonee e pertinenti al servizio stesso a seguito della nota n. 4255/14 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che di fatto limita il trasporto degli studenti sugli scuolabus sino a quelli appartenenti alla scuola secondaria di 1° grado – ex scuola media – ovvero fino a 14 anni”.

Siamo preoccupati per le condizione di sicurezza relative al trasporto scolastico, e stiamo cercando di fare luce su come questa amministrazione intenda procedere in merito ai chiarimenti in materia di idoneità e omologazione dei mezzi dati direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con la nota 4255 del 17/11/2014, nonché su alcune prescrizioni del capitolato d’appalto.

Infatti, le carte di circolazione degli Scuolabus utilizzati per trasportare i ragazzi del biennio superiore riportano la dicitura prevista dalla circolare n. 23/97 “Trasporto studenti della scuola dell’obbligo”, ma nel 1997 la scuola dell’obbligo coincideva con la scuola media. A seguito della recente estensione ai 16 anni dell’obbligo scolastico, il Centro Superiore autoveicoli del Ministero ha ritenuto opportuno chiarire che il trasporto degli studenti sugli scuolabus sia da intendersi fino alla scuola secondaria di 1° grado, ovvero 14 anni.

Siamo inoltre preoccupati dalle giustificazioni date dal sindaco Mauro Mazzola in merito al mancato recapito della corrispondenza relativa agli esposti sul trasporto scolastico presentati al Comune di Tarquinia e indirizzati, tra gli altri, a tutti i consiglieri comunali. Corrispondenza mai ricevuta dal sottoscritto. La motivazione del sindaco è stata che i “i contenuti dei suddetti documenti non attengono alla competenza del consiglio”. Secondo il sindaco, quindi, il Trasposto Scolastico locale, la corretta esecuzione del contratto di appalto – e più in generale la sicurezza pubblica – sono materia estranea al Consiglio e ai Consiglieri comunali.

Ricordiamo al sindaco che vigilare sul corretto andamento della macchina politico-amministrativa è una delle prerogative dei consiglieri di opposizione, che devono avere accesso a tutti i documenti e le notizie relative agli atti amministrativi.

Questo modo di intendere la trasparenza amministrativa e di considerare l’attività ispettiva delle opposizioni non è nuovo a questa amministrazione, ma non ci scoraggiamo e continueremo la nostra azione nelle sedi istituzionali preposte, tra cui la Prefettura di Viterbo.

 

Marco Dinelli
Consigliere portavoce Movimento 5 Stelle di Tarquinia

 

mercoledì 18 novembre 2015

Chiusura centro prelievi Avis Tarquinia: "Immobilismo politico da parte dell'amministrazione"

centro-mobile-raccolta-sangue-FILEminimizerTarquinia – Il sangue langue. In Italia sono 630 mila i pazienti che ogni giorno hanno bisogno di una trasfusione di sangue. Le associazioni volontarie, capillarmente presenti su tutto il territorio nazionale, svolgono un ruolo decisivo nella raccolta e gestione del sangue; senza il loro apporto probabilmente, verrebbe messa in seria difficoltà l’autosufficienza nazionale.

In un tale contesto emergenziale, acquista maggiore gravità la paralisi operativa alla quale è stata costretta l’Avis di Tarquinia, impossibilitata a proseguire l’attività di raccolta a causa della mancata assegnazione di locali idonei dal punto di vista igienico-sanitario.  Nonostante le rassicurazioni fornite su una pronta risoluzione della questione, la Asl di Viterbo si è limitata a fornire all’Avis una autoemoteca, anch’essa  giudicata non idonea a seguito di un sopralluogo effettuato dagli uffici competenti della Regione Lazio.

Dov’è, in tutto ciò, il sindaco di Tarquinia? In che modo questa amministrazione si è adoperata per evitare la sospensione, o per il ripristino di un servizio essenziale per la salute dei cittadini?
È doveroso sottolineare come la donazione del sangue, oltre a far fronte ad una emergenza sanitaria, rappresenti anche un gesto di estrema civiltà e solidarietà del cittadino, un gesto che le istituzioni politiche hanno il dovere politico e morale di incentivare e proteggere.
Riteniamo intollerabile che sia sempre il cittadino a dover fare le spese della incapacità politica di chi ci amministra. Per tali ragioni, depositeremo quanto prima una interrogazione scritta al Comune di Tarquinia al fine di chiarire la posizione del sindaco.

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

martedì 3 novembre 2015

Discarica abusiva su un terreno agricolo: due denunce

12191710_1664761763793058_963025468236323216_nPresentata dalla Consigliera Regionale M5S Silvia Blasi una denuncia ai Carabinieri per presunto reato ambientale da sversamento di terra mista a  rifiuti a prevalente componente plastica, su un terreno agricolo sito in loc. Farnesiana.

Ciò ha condotto al sequestro preventivo del lotto stesso di terreno da parte delle forze dell’ordine che hanno denunciato in stato di libertà due persone di 53 e  61 anni che ricoprono cariche ufficiali all’interno di un consorzio per la raccolta dei rifiuti del luogo per concorso nella realizzazione di una discarica di rifiuti abusiva.

“In questa fascia di territorio tra l’Olivastro e la Farnesiana è già il terzo sequestro che mettono in atto i Carabinieri di Tarquinia a tutela del territorio agricolo locale nell’arco temporale di 15 giorni. Ciò è testimonianza, anche nelle nostre zone, del frequente intreccio tra traffico/gestione rifiuti ed illegalità.” dichiara la consigliera Blasi.

Il M5S di Tarquinia continuerà a vigilare sulla faccenda a tutela della salute dell’ambiente e quindi dell’economia agricola locale

venerdì 23 ottobre 2015

Raccolta oli esausti: il M5S di Tarquinia interroga il Sindaco sulla mancata messa in opera del servizio

M5S-raccolta-olioIl M5S di Tarquinia, tramite il portavoce Marco Dinelli, ha depositato un’interrogazione sulla mancata messa in opera del servizio di raccolta degli oli vegetali esausti mediante l’installazione sul territorio comunale dei contenitori forniti dalla Provincia e la distribuzione di appositi contenitori alle famiglie. Una richiesta che il M5S sta presentando in tutti quei comuni della Tuscia dove ha rilevato questa grave mancanza da parte delle amministrazioni.

Gli oli e i grassi alimentari esausti che si impiegano in cucina finiscono negli scarichi domestici, provocando danni alle tubature e ai sistemi fognari e di depurazione. Al contrario, attraverso un’efficiente raccolta, gli stessi oli possono essere riutilizzati come combustibile, in sostituzione delle fonti fossili: una pratica virtuosa che ogni comune dovrebbe adottare.
La Provincia di Viterbo, a seguito di finanziamenti regionali, ha indetto nel 2011 una gara avente ad oggetto la fornitura di contenitori per la raccolta degli oli esausti vegetali provenienti da utenze domestiche. L’aggiudicazione, avvenuta nel 2012 e costata circa un milione di euro, è stata seguita dalla consegna dei contenitori (a costo zero), a tutti i Comuni della Provincia di Viterbo, in quantità correlata al numero degli abitanti. I Comuni avrebbero poi dovuto provvedere all’organizzazione del servizio, alla distribuzione dei recipienti alle singole famiglie e ad individuare le piazzole in cui collocare i contenitori per la raccolta.
A Tarquinia nulla sappiamo della messa in opera di questo progetto, né di che fine abbiano fatto questi contenitori. 
Ci auguriamo che il sindaco, che è anche presidente della Provincia, possa al più presto fornire delle spiegazioni e soprattutto attuare questo progetto già pagato con soldi pubblici, che andrebbe a vantaggio dell’ambiente e della cittadinanza.

TESTO INTERROGAZIONE OLI ESAUSTI – M5S Tarquinia

M5S Tarquinia

sabato 10 ottobre 2015

Interrogazione del M5S su servizio Scuolabus: Vogliamo chiarimenti sulla sicurezza del trasporto scolastico!

polizia-stradale-scuolabus-controlli-1140x641Protocollata ieri mattina un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Mazzola e all’assessore Celli, e per conoscenza al Prefetto della provincia di Viterbo, con la quale chiediamo urgenti chiarimenti riguardo il servizio del trasporto scolastico locale, salito recentemente all’onore della cronaca cittadina per i disservizi che hanno coinvolto gli studenti over 16 residenti nelle campagne tarquiniesi.
Secondo i documenti in nostro possesso, infatti, ci sarebbero altre irregolarità sia per quello che concerne l’omologazione dei mezzi usati per il trasporto dei ragazzi sopra i 14 anni, sia riguardo gravi inadempimenti della società appaltatrice rispetto a quanto stabilito dal disciplinare di gara del Trasporto Scolastico.

In particolare interroghiamo il sindaco e l’assessore sui seguenti punti:

  • se intendano adottare ogni atto dovuto e vincolato e consequenziale alle accertate infrazioni al Codice della Strada e dei regolamenti ministeriali vigenti in materia, ivi compresa la rimozione dell’aggiudicazione e la risoluzione del contratto per gravi inadempimenti della società appaltatrice come previsto dal disciplinare di gara del Trasporto Scolastico;
  • su quali provvedimenti intendano adottare per ripristinare le condizioni di sicurezza idonee e pertinenti al servizio stesso a seguito della nota prot. n. 4255/14 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che di fatto limita il trasporto degli studenti sugli scuolabus sino a quelli appartenenti alla scuola secondaria di 1° grado- ex scuola media (fino a 14 anni);
  • su come intendano giustificare la carenza di vigilanza da parte di Codesta amministrazione sull’esecuzione del contratto di appalto, non facendosi garante della sicurezza di molti ragazzi minorenni;

Se le nostre preoccupazioni si dimostrassero fondate, si profilerebbe una grave responsabilità a carico del sindaco e dell’assessore competente, responsabilità aggravate dalle continue rassicurazioni da questi inviate a mezzo stampa riguardo la regolarità del servizio di trasporto scolastico.

Ci auguriamo una tempestiva risposta dell’amministrazione ai nostri quesiti, vista l’importanza dell’argomento. Vogliamo vederci chiaro e accertare tutte le responsabilità del caso.

Marco Dinelli
Consigliere portavoce Movimento 5 Stelle di Tarquinia

martedì 6 ottobre 2015

A cena a Viterbo serviti dai Portavoce del M5S

paralmentarechetiserve“METTITI COMODO, la cena te la servono i parlamentari M5S! Non vogliamo finanziamenti pubblici ma ci autofinanziamo con le donazioni di chi crede in questo progetto, il MoVimento 5 Stelle ti aspetta a Viterbo sabato 10 ottobre. Dovrai solo metterti comodo: ti serviranno ai tavoli i nostri parlamentari, Camera, Senato, Regione e Comune, tra cui Alessandro Di Battista, Manlio Di Stefano, Massimiliano Bernini, Massimo Baroni, Marta Grande, Maria Edera Spadoni, Silvia Blasi e altri ancora. Il ricavato della serata servirà a sostenere in piena trasparenza ITALIA 5 STELLE che si terrà ad Imola il 17-18 ottobre .Vi aspettiamo Sabato 10 ottobre 2015 alle 20,30 al ristorante il Borgo a Bagnia (VT). Sarà una serata mai vista prima

Evento Facebook

MENU PIZZERIA
Bruschetta mista
Pizza a scelta
Bevande
€ 15,00 (€ 10,00 menù + € 5,00 donazione M5S)

MENU RISTORANTE
Bruschetta mista
Pizzicotti all’amatriciana
Arista al forno con patate
Bevande
€25,00 (€ 20,00 menù + € 5,00 donazione M5S)

I bambini sotto i 10 anni pagheranno solo la cena senza contributo (chi vorrà potrà comunque fare un offerta libera)

PER PRENOTARE CHIAMARE IL RISTORANTE “IL BORGO”
Al numero 0761289777
I posti sono limitati.

giovedì 1 ottobre 2015

Elezioni Università Agraria: il M5S di Tarquinia non si candida agli Enti doppi

Partiti senza scrupoli, mai sazi, hanno alimentato corruzione, concussione e malaffare in ogni angolo d’Italia. Ogni ente ha conosciuto la loro opera che ha condannato a destini miserabili anche quelle istituzioni sociali e popolari, quali le Università Agrarie, che il passato ci aveva consegnato come eredità di una società attenta ai bisogni dei meno abbienti. Il degrado è iniziato anni fa, con la riforma che ha di fatto sottratto il controllo dell’Agraria ai protagonisti del mondo agricolo. 

I partiti, nel gioco delle parti tra destra e sinistra, a Tarquinia hanno messo le mani su un patrimonio di 7.000 ettari tra boschi e terre coltivabili e numerosi immobili. L’Università Agraria è stata trasformata in un ascensore per scalate politiche, che sponsorizza continuamente eventi ma non dà vita a una gestione capace di promuovere il mondo agricolo e di generare posti di lavoro nel settore primario, per cui Tarquinia è vocata.

Il M5S non ci sta, per questo non abbiamo legittimato con i nostri candidati un ente fatto a immagine e somiglianza dei partiti e da piegare alle necessità dei partiti. Riteniamo che il patrimonio di terre e immobili possa essere amministrato dal Comune, eliminando doppie poltrone dentro Enti inutili, che divorano risorse e non danno niente alla comunità; i partiti delle congreghe sono abili solo nel gioco delle tre carte: basta guardare come hanno manipolato la volontà degli italiani riguardo la soppressione delle province – a cui non ci siamo candidati per gli stessi motivi – che come centri di potere esistono ancora ma non esistono più come luoghi di sovranità popolare. Le nomine avvengono nelle segrete stanze dove i partiti consegnano il premio fedeltà a chi è più servile e funzionale ai propri interessi.

Per questi motivi il Movimento 5 stelle di Tarquinia non parteciperà alle elezioni dell’Università Agraria, e non si recherà alle urne. Stiamo inoltre pensando ad una Proposta di Legge Regionale per la soppressione di questi enti inutili, e l’accorpamento dei terreni e dei boschi alle amministrazioni comunali di competenza.

 

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

martedì 15 settembre 2015

Autostrada Tirrenica, cara ci costi

silvia_blasi_sopralluogo satLe autostrade devastano i territori ma quella di Tarquinia le supera tutte ed è particolarmente brutta e inutile in un territorio vocato al turismo. L’Aurelia era una bella strada turistica che, resa tutta a 4 corsie e messa in sicurezza, sarebbe bastata. La SAT, di Caltagirone e soci invece s’è appropriata di più di un chilometro quadrato di suolo agricolo per modificare la SS1 qua e là, ampliarla per 14 km per poi mollare e restituirla a Benetton, concessionario a condizioni molto vantaggiose della rete autostradale italiana. È ovvio che i vecchi proprietari della SAT sapevano che gestire un’autostrada, nata ipotizzando un traffico menzognero tre volte quello attuale, non sarebbe stato un buon affare se non per gli appalti distribuiti fra soci, come è stato.

Altri fatti aiutano a comprendere le dinamiche di un’opera inutile. Alcuni mesi fa eravamo al Ministero delle Infrastrutture per avere il piano finanziario dell’opera, che Ettore Incalza, poi arrestato, ci stava negando. Quel giorno era stato chiamato anche l’Amministratore Delegato della SAT. Gli abbiamo imputato la responsabilità della compromissione di oltre 120 ettari di fertile suolo agricolo; non ci credeva e sorrideva con ironia al Dirigente del MIT che lo aveva invitato. Alla nostra insistenza, il responsabile della società autostradale ha pensato di poterci zittire sparando il valore vero e ha telefonato al progettista per avere il dato. Purtroppo per Tarquinia aveva torto l’Amministratore: gli ettari compromessi sono 122. L’episodio dà un’idea del pressapochismo che ha contraddistinto l’opera e ci fa preoccupare per gli aspetti più delicati come quello idraulico.

Recentemente abbiamo fatto un sopralluogo nei pressi della zona artigianale, assieme alla consigliera regionale Silvia Blasi, l’ingegnere Martens e l’architetto Cesarini, su segnalazione di alcuni imprenditori preoccupati per il deflusso delle acque piovane. Sono bastate le prime piogge e le criticità a Tarquinia sono emerse già, con sottovia allagati e acque vaganti che non erano state convogliate; che cosa accadrà quando pioverà sul serio? Spaventa l’attraversamento in rilevato, invece che su viadotto, delle valli del Mignone e del Marta, che hanno dietro di se grandi bacini imbriferi e possono generare eventi catastrofici; quei due rilevati stanno lì come due dighe.

Il probabile risultato è che le sofferenze per Tarquinia aumenteranno con più allagamenti, anche nella zona artigianale, e viabilità secondaria inutilizzabile. “Sono infatti inadeguati i canali di deflusso delle acque realizzati come opere secondarie dalla SAT, insufficienti a contenere le acque di scolo di una vasta area urbana, anche per la superficialità con cui sono stati deviati fossi da sempre ben funzionali alla raccolta delle acque piovane” dichiara la consigliera Blasi.

E tutto questo per cosa? Le Regioni Lazio e Toscana, il Ministero delle Infrastrutture e la SAT, tornata in mano a Benetton, hanno di recente sottoscritto il protocollo d’intesa, già ratificato dalla Regione Lazio, fissando anche le agevolazioni per i residenti nei comuni attraversati dalla A12. Tarquinia, che per ora è l’unico comune ad essere attraversato, ne esce cornuta e mazziata: vi ricordate la promessa del pedaggio gratuito che Mazzola sbandierava come contropartita al disagio dei tarquiniesi? Ormai è scritto nero su bianco, l’esenzione durerà solo 5 anni e per una tratta di 20 km. Il protocollo va anche oltre e seppellisce definitivamente la necessità di un’autostrada tirrenica, perché a Nord di Grosseto non verrà più realizzata e la SAT si limiterà solo a migliorare il manto stradale dell’Aurelia. Non è finita qui cara Tarquinia cornuta e mazziata: la Regione Toscana potrà contrattare ulteriori agevolazioni per i propri cittadini attingendo a fondi pubblici. È peccato pensare che la poltrona di Presidente della Provincia è un incarico di partito che premia una lunga e preziosa fedeltà?

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

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