lunedì 23 ottobre 2017

Il Movimento 5 stelle di Tarquinia aderisce all’iniziativa "Alberi per la vita" prevista per il 19 novembre

Il Movimento 5 stelle di Tarquinia aderirà all’iniziativa “Alberi per la vita” del prossimo 19 novembre. E’ stata già consegnata una richiesta al Sindaco di Tarquinia per chiedere l’autorizzazione alla piantumazione di piccoli alberelli in aree eventualmente individuate per l’evento, in modo da poter scegliere dove organizzare tale giornata. I costi inerenti l’iniziativa saranno a totale carico degli attivisti partecipanti, e l’evento rientra tra quelli organizzati a livello nazionale dal Movimento 5 Stelle.
Verranno messe a dimora soltanto piante autoctone, con altezza massima di 80 cm/ 1 metro, il numero di piante varierà a seconda delle donazioni ricevute dai partecipanti.
Attraverso questa iniziativa i Cittadini avranno la possibilità di partecipare ad un progetto ambientale e veder nascere a Tarquinia nuove zone verdi, grazie al contributo dei volontari aderenti all’iniziativa.
Il Movimento 5 Stelle Tarquinia promuoverà l’evento attraverso dei banchetti informativi nei due sabati 4 e 11 novembre per raccogliere le adesioni dei cittadini interessati.

giovedì 12 ottobre 2017

Silvia Blasi 1° classificata alle primarie del Movimento sulla provincia di Viterbo

La consigliere regionale Silvia Blasi si è classificata al primo posto alle votazioni online tenutesi mercoledì 10 ottobre per scegliere i candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni Regionali del 2018. I nostri più vivi complimenti a questo importante risultato, che conferma il buon lavoro fatto dalla Blasi sul territorio, con particolare attenzione a tutti i temi ambientali, tra i quali lo smaltimento Rifiuti, l’Acqua pubblica e l’Energia.

Un ringraziamento quindi a tutti gli attivisti e gli iscritti che hanno sostenuto la candidata di Tarquinia e consigliera regionale uscente, per concorrere ad un secondo ed ultimo mandato in Regione (come vogliono le regole del M5S sul limite dei 2 mandati), magari stavolta augurandoci di vincere le prossime elezioni e governare finalmente il Lazio.

Ricordiamo inoltre che la consigliera Silvia Blasi ha già restituito oltre 200 mila euro tagliati dai propri stipendi, che sono stati regolarmente depositati – assieme a quelli dei suoi colleghi – sul fondo regionale a sostegno della piccola e media impresa, e a sostegno dei comuni terremotati del Lazio.

domenica 1 ottobre 2017

M5S: Un NO secco alle industrie insalubri a Tarquinia, né all’Olivastro né altrove

Tarquinia – A pochi giorni dalla Conferenza dei Servizi svoltasi il 20 settembre scorso, relativa all’impianto di compostaggio anaerobico e produzione di biometano e compost proposto dal Consorzio Pellicano in località Olivastro, il Movimento 5 Stelle di Tarquinia vuole ribadire il NO politico e tecnico a questo tipo di industria insalubre, come già espresso in questi ultimi anni.

Il M5S ha presentato ad agosto una richiesta di consiglio comunale straordinario ed urgente sul tema della “Centrale a biogas”, firmata da tutta la maggioranza, per portare il consiglio comunale ad esprimersi contrariamente a questa industria – che ha già superato la VIA della Regione Lazio – prima della conferenza dei servizi. Un obiettivo che è stato raggiunto, ma che certamente non basta a scongiurare la realizzazione di questo impianto.

Grazie al lavoro che abbiamo fatto in commissione, studiando la copiosa documentazione relativa all’impianto di smaltimento rifiuti che si vuole costruire in località Olivastro a Tarquinia, siamo riusciti a far inserire nella delibera comunale approvata il 30 agosto delle importanti criticità rispetto alle indicazioni del PTPR riguardo la variante urbanistica da zona E agricola a zona D, richiesta dal progetto dell’impianto in questione. Criticità che sono dettagliatamente riportate nel parere rilasciato dall’ufficio urbanistica comunale, che è parte integrante della delibera.

Grave défaillance in questa delibera rimane però l’assenza completa di tutela della salute delle famiglie residenti nelle strettissime vicinanze (una addirittura a confine) alla sede progettuale di tale industria insalubre, dopo la ricezione di una nota ASL VT quantomeno inquietante.

Come prima forza politica della città faremo il possibile per fermare la realizzazione di questa nuova centrale nel nostro comune, che vorrebbe smaltire una quantità enorme di rifiuti da tutta la provincia di Viterbo, 25000 tonnellate/anno di FORSU (Tarquinia ne produce circa 2500/annue!). Per questo motivo organizzeremo un incontro pubblico per spiegare alla cittadinanza quanto approvato dal consiglio comunale il 30 agosto scorso, e tutti i motivi per i quali questa centrale “non s’ha da fare”.

È il momento che anche l’amministrazione prenda una posizione politica forte contro questo impianto, in attesa della prossima conferenza di servizi che si terrà il 20 ottobre.

Quindi ribadiamo che il M5S esprime ancor oggi contrarietà a qualsiasi forma industriale che preveda combustione o digestione anaerobica dei rifiuti in tutta Tarquinia, compresa la “zona industriale”, coerentemente a quanto sempre proclamato anche in campagna elettorale.

Ricordiamo infatti che il Sindaco rappresenta la “massima autorità sanitaria locale”, al quale si chiede il doveroso intervento, nella prossima conferenza dei servizi per chiarire l’entità del fenomeno e illustrare le contromisure intraprese a tutela della salute dei cittadini.

sabato 19 agosto 2017

Tarquinia, il M5S ha presentato una richiesta di Consiglio Comunale straordinario sulla centrale a Biogas sottoscritta da tutte le forze di opposizione

È stata protocollata in data 18 Agosto dal consigliere comunale del M5S Ernesto Cesarini la richiestadi Consiglio Comunale straordinario urgente sulla nota centrale a biogas proposta  in loc Olivastro, a Tarquinia.

Dopo il NO secco di tutti i candidati Sindaci, espresso in campagna elettorale contro l’impianto, ecco che arriva puntuale la richiesta di Consiglio Comunale su proposta del Consigliere del Movimento 5 Stelle, sottoscritta da tutte le forze di opposizione.

La richiesta chiede la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario ed urgente, per dare al Sindaco il mandato di esprimere con fermezza, anche in sede di Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’A.I.A. – prevista per il 1° settembre p.v., salvo rinvio – il  parere contrario del Consiglio Comunale alla realizzazione di un impianto di compostaggio con sistema anaerobico, per la produzione di combustibile e parziale trasformazione in energia elettrica, classificato come “impianto insalubre di 1° classe”, in Località Olivastro, su un’area che il PRG del Comune di Tarquinia destina a zona agricola.

Ora tocca al Sindaco Mencarini e al Presidente del Consiglio Arrigo Bergonzini di fare la loro parte, convocando il Consiglio Comunale in tempi brevi, vista l’importanza dell’argomento e la richiesta sottoscritta dai rappresentanti politici della maggior parte della cittadinanza, prima della conferenza dei servizi prevista per il 1° settembre.

Riteniamo che il passaggio in Consiglio Comunale con un auspicabile voto unanime, sia fondamentale come legittimo mandato per rappresentare al meglio il  NO all’impianto a Biogas, punto di forza in sede di conferenza di servizi e in tutte le sedi opportune per portare avanti questa battaglia senza se e senza ma!

M5S Tarquinia: Il comune di Tarquinia nomini al più presto un rappresentante per l’Osservatorio ambientale di TVN, presso la Regione Lazio

Continuando il proprio percorso di opposizione propositiva, il M5S ha presentato una mozione al Consiglio Comunale, per impegnare il sindaco a nominare il rappresentante di Tarquinia nell’Osservatorio Ambientale Regionale, organismo di controllo previsto dal decreto del 2003 con cui è stata autorizzata la centrale a carbone di Civitavecchia. L’Osservatorio è operativo dal 2010 e Tarquinia ne è membro di diritto. Il vecchio sindaco Mauro Mazzola, sostenitore fervido del consorzio per la gestione dell’osservatorio ambientale, quello gestito con i soldi di Enel, ha prima tentato di ostacolare la nascita dell’Osservatorio Regionale e poi ha sempre rinunciato a nominare un rappresentante, nonostante i solleciti ricevuti dalla Regione. Una scelta che ha privato la citta di un presidio tecnico fondamentale per il monitoraggio dell’inquinamento del territorio, mentre incombe la centrale a carbone di Civitavecchia con i suoi effetti negativi sugli abitanti.

Un comportamento analogo, in netto contrasto con il diritto alla salute l’hanno avuto anche i sindaci di Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere. Solo l’attuale sindaco di Civitavecchia, Cozzolino, ha nominato un proprio rappresentante nel 2015. L’atteggiamento rinunciatario dei cinque comuni – ora quattro – più inquinati dalla centrale, è significato che nell’organismo regionale sono mancati i membri più motivati a esigere il controllo della centrale di TVN, che brucia ogni giorno una nave di carbone da 10.000 t e immette ogni ora, nell’aria che respiriamo, 6.000.000 mc di fumi tossici. È bene che il sindaco Mencarini prenda prima possibile la distanza dall’evidente misfatto e la nostra mozione lo aiuterà in questo.

Questi i punti della proposta: 1) ottemperare quanto prima alle prescrizioni di legge del decreto VIA n. 680/2003 del 6.11.2003 partecipando con un proprio rappresentante all’Osservatorio Ambientale Regionale. 2) Che il rappresentante del comune di Tarquinia nell’Osservatorio venga proposto al sindaco dalla minoranza del consiglio comunale, che provvederà ad indicare un nome scelto tra la società civile e le associazioni ambientaliste del territorio. 3) Che il rappresentante del Comune di Tarquinia, oltre a partecipare alle attività proposte dagli altri enti, stimoli e promuova quanto previsto dal Decreto VIA e a denunciare altresì al Sindaco, tempestivamente, eventuali inerzie e malfunzionamenti dell’Osservatorio stesso.

Quanto sarà lungo il ciclo di vita di TVN non è dato sapere; anche se fosse vero che sia destinato ad essere breve, come capita di sentir dire, è bene che l’Osservatorio funzioni con un rappresentante del Comune di Tarquinia investito con un mandato forte, per battere i pugni e pretendere tutti quei controlli di cui abbiamo diritto per legge. Se questo significherà accelerare la morte di TVN, il sindaco Mencarini ha l’opportunità di fare la sua parte per liberare il nostro territorio.

sabato 5 agosto 2017

M5S su Biogas a Tarquinia, subito un consiglio comunale aperto

Chiediamo al Sindaco Mencarini di convocare al più presto un Consiglio Comunale aperto sulla centrale a Biogas per deliberare all’unanimità la volontà ostativa del Comune di Tarquinia a questo dannoso impianto, un parere negativo tecnico e politico da riportare poi in sede di conferenza dei servizi.

Il movimento 5 stelle di Tarquinia, dopo oltre 4 anni di impegno e di lotta politica, rende noto alla cittadinanza che il prossimo 01 settembre si terrà a Roma presso gli uffici del VIA (Valutazione impatto ambientale) la valutazione dell’ AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) del progetto proposto come impianto a biogas dal Consorzio Pellicano a cui parteciperanno tutti gli Enti pubblici preposti e invitati, che dovranno esprimere il proprio giudizio per la determinazione conclusiva della conferenza di servizi

Tra tutti gli Enti, il Comune ha chiaramente un peso decisionale molto importante, anche se al momento l’incomprensibile parere positivo del VIA della Regione del 14 febbraio u.s., dà al proponente un certo vantaggio amministrativo temporaneo alla società proponente. Ciò molto probabilmente è stato facilitato dal modus operandi dalla precedente amministrazione e quindi quella vecchia politica, che si è manifestata sempre “sorda” nei riguardi di tale problematica ambientale.

Ricordiamo che il progetto proposto come biogas dal consorzio “Pellicano” nel 2013, ha subito in itinere nel 2015 una variante a biometano che ai fini dell’idoneità urbanistica e della centrale stessa, giudicata insalubre di prima classe dalla normativa vigente, poco cambia, semmai in peggio, essendo presenti in questo ultimo progetto degli enormi serbatoi per stoccaggio ad alta pressione di gas metano molto pericolosi soprattutto per gli abitanti della località Olivastro.

Sindaco Mencarini riteniamo importante che lei si presenti in conferenza dei servizi con una delibera unanime, che traduca in un atto istituzionale la volontà politica di tutti i candidati sindaco, che durante la campagna elettorale s’erano espressi con un impegno scritto contro la centrale a biogas, senza se e senza ma. Potrà quindi, in veste di massima Autorità sanitaria locale ed avvalendosi anche del principio di precauzione, tutelare la salute dei suoi cittadini e dell’agricoltura di qualità del territorio di Tarquinia, con un mandato forte dato da tutta la città. Vista l’importanza dell’argomento e la ristrettezza dei tempi, chiediamo che venga accolta la nostra richiesta di convocazione urgente di un consiglio comunale apertosul tema del Biogas in località Olivastro.

martedì 1 agosto 2017

Il M5S ancora decisivo: Ritirata la proposta di regolamento per l'uso della Sala Consiliare, la discussione passa alla commissione

Tarquinia – La maggioranza ritira la proposta di regolamento per l’uso della Sala Consigliare, incalzata dalle ragioni del M5S che hanno evidenziato un regolamento non conforme ai principi sanciti nell’art. 1 dello Statuto Comunale e fatto di fretta.

Nel Consiglio precedente, maggioranza e opposizione piddina avevano bocciato la mozione presentata dal consigliere Cesarini (M5S), in quanto ritenevano importantissimo il passaggio in commissione, ma poi così non è andata: la squadra di Mencarini si è presentata in consiglio con un regolamento già pronto e non condiviso dalle altre forze politiche, ed il risultato è stato il ritiro della delibera per ridiscutere tutto in commissione (questa volta lo speriamo vivamente).

Giovedì sera, è evidentemente trapelata l’inesperienza della nuova maggioranza che ha necessitato di un secondo incontro consigliare per capire l’importanza di ascoltare un’opposizione costruttiva. Una differenza comunque palese rispetto alla totale chiusura della precedente amministrazione, che non ha mai promosso la partecipazione, timorosa della voce dei cittadini e dei suoi rappresentanti. Il consigliere Cesarini ha evidenziato che, un conto è l’uso generico della Sala Consiliare per qualunque attività non politica e un conto è restituire ai cittadini un diritto democratico fissato dallo Statuto, per il quale l’Amministrazione deve agire “garantendo e promovendo la partecipazione democratica dei cittadini”. Da leggere: “tappeti rossi per agevolare la partecipazione”.

All’attuale maggioranza imputiamo di non aver prestato da subito, la dovuta attenzione ad una rivendicazione non di parte del M5S, perché a vantaggio di tutti i cittadini, e di essersi infilata nella situazione sempre un po’ mortificante di dover ritirare una delibera.

Abbiamo apprezzato il silenzio del consigliere Olmi, segno che ha sortito l’effetto dovuto avergli ricordato la sua dichiarazione di voto favorevole del 2011 ad una mozione dell’allora consigliere Marco Tosoni, analoga a quella da noi presentata lo scorso 13 luglio. Ci aspettiamo invece che il sindaco inizi a partecipare al dibattito durante i consigli, e che non faccia “scena muta” delegando ogni intervento al presidente del consiglio Bergonzini.

Non siamo quelli dei no a prescindere, la nostra estrazione non è ideologica, votiamo le proposte, condizionati unicamente dalla voglia di cercare il bene per la nostra città.

La città ha bisogno di nuovi stimoli e vigileremo attenti sull’operato dell’amministrazione, come richiestoci da chi ha creduto in noi e come si addice alla prima forza politica di Tarquinia. Fiato sul collo ma costruttivo, come in questo caso.

lunedì 17 luglio 2017

Mozioni del M5S: approvata quella sulle sedute serali del consiglio ma ancora negato ai cittadini l’uso della sala consiliare

Le due mozioni del M5S all’ordine del giorno del Consiglio Comunale serale del 13 luglio (in allegato), potevano segnare la discontinuità dell’amministrazione Mencarini rispetto a chi l’ha preceduto ma così non è stato. Quella sui consigli comunali in orario serale è stata approvata all’unanimità con il sostegno di una sala stracolma, prova provata di un diritto negato ai cittadini da un decennio di consigli “sveltina” fatti di mattina, quando la gente lavora. Ringraziamo ancora i 720 sottoscrittori della relativa petizione.

Invece la mozione sull’uso della Sala Consigliare per iniziative d’interesse della comunità tarquiniese, è stata bocciata. La maggioranza ha scelto di non tagliare i fili col passato ed ha lasciato aperta la ferita inferta alla città dalla delibera di Giunta 473/2008, che nega con arroganza il diritto affermato dall’art. 1 dello Statuto Comunale. Il punto 5 dell’art. 1 sancisce che i cittadini possano riunirsi a discutere nella sala consigliare e in più, con solennità, onera il sindaco di incentivarne l’uso “garantendo e promuovendo la partecipazione democratica”.

Per ora continua a valere la vecchia delibera, dove è stabilito che “la Sala verrà concessa solo per lo svolgimento delle manifestazioni organizzate dall’Ente o da esso patrocinate”, da leggere: cittadini state alla larga, qui non c’è posto per la partecipazione democratica. Il regolamento sull’uso della sala, che la maggioranza, allargata all’uopo anche ai piddini Celli e Ranucci, s’è impegnata a redigere, è altra cosa rispetto alla mozione del M5S, che rivendica un diritto rispetto alla brutta delibera del 2008 e afferma il valore della partecipazione.

Il M5S di Tarquinia già dal primo consiglio ha voluto dare un segnale di come intende fare opposizione, propositiva e senza sconti, per dare risposta alle istanze dei tarquiniesi ma contemporaneamente denunciare le manfrine. Sono già in preparazione i materiali pentastellati per il prossimo consiglio.

 

Mozione – Sala del Consiglio

Mozione – convocazione consigli comunali serali

domenica 16 luglio 2017

La superstrada Orte–Civitavecchia non devasterà la Valle del Mignone!

Il M5S di Tarquinia ribadisce la ferma contrarietà alla realizzazione della superstrada Orte-Civitavecchia nella Vallata del Mignone, la cui unicità e valore sono stati affermati dal Ministero dell’Ambiente, con il parere negativo espresso per la Conferenza dei Servizi con parole chiare ed univoche: la Vallata va conservata come “paesaggio in forma pristina”. Lo stesso Ministero ha dichiarato quel paesaggio patrimonio ambientale “non disponibile” e da proteggere da una modifica  “irreversibile”, incompatibile con la vocazione del territorio. La  Commissione Tecnica del Ministero, al contrario di quanto sostenuto da ANAS, ha affermato che l’impatto della superstrada non è mitigabile. Il pesante parere del Ministero, contrario al tracciato della Civitavecchia Orte rappresenta un evento storico: è la prima volta che una procedura di Via speciale, per una “grande opera”, decretata prioritaria ai sensi della legge obiettivo del 2001, si chiude con una bocciatura ministeriale dell’opera.

L’autorevolezza dell’istituzione che l’ha pronunciato, rende il parere vincolante, e rappresenta un raro caso di come lo Stato dovrebbe agire per rispettare la nostra Costituzione, che gli attribuisce il ruolo di strenuo difensore del paesaggio. Oggi la realizzazione dell’infrastruttura è nelle mani del Governo che potrebbe approvarla contro il parere negativo del Ministero dell’ambiente. La Legge Obiettivo lo consente, prevedendo il passaggio autoritario del governo in caso di mancato accordo tra i Ministeri. Quella legge però è stata dichiarata potenzialmente e concretamente criminogena da Raffaele Cantone, per i numerosi scandali con al centro le tangenti degli appaltatori di grandi opere (prevalentemente autostrade e simili); lo stesso Ministro delle Infrastrutture l’ha dichiarata superata, per non aver prodotto i risultati desiderati: le opere programmate sono rimaste per lo più  irrealizzate e/o incompiute o risultano ormai obsolete; l’economia ha preso un’altra strada rispetto al trasporto su gomma. La superstrada Orte – Civitavecchia è emblematica in questo: il suo senso strategico era legato allo sviluppo industriale del polo di Terni, che oggi sopravvive solo nei racconti, come archeologia industriale. Si vuole distruggere La Vallata del Mignone in nome di una “rilevanza strategica nazionale” ormai inesistente, mentre l’opera fa gola solo a chi si aggiudica gli appalti, tra l’altro con ribassi da capogiro, che farebbero fallire anche le Aziende più virtuose; questa circostanza inoltre fa sorgere più di un sospetto sulla provenienza dei capitali investiti. Ringraziamo i cittadini che si sono opposti e si oppongono al progetto e a tutti i comitati e associazioni che presentando puntuali osservazioni hanno sostenuto  la CTVIA nel parere negativo.

Il M5S Tarquinia, che da sempre contrasta questo scempio annunciato, chiede che si metta finalmente mano al progetto di messa in sicurezza della SS1 BIS, con costi per la Comunità infinitamente minori e un bassissimo consumo di suolo. Il M5S chiede che gli interventi di messa in sicurezza dell’Aurelia Bis vengano attuati subito, perchè in pochi mesi si avrebbero risultati concreti e veloci per dare sicurezza a chi la percorre. Questa è la cosa giusta da fare, questo è un sì da pronunciare, mentre i grandi interessi, smaniosi di cementificare e asfaltare, vogliono strumentalmente la SS1 pericolosa e mortale. Ora serve che Tarquinia, chiamando a raccolta anche i territori limitrofi, rivendichi con fermezza il diritto ad un’Aurelia Bis sicura e il M5S agirà per questo.

domenica 2 luglio 2017

Tarquinia ha il suo nuovo Sindaco, noi del M5S ci prepariamo al ruolo di opposizione

Il M5S è la prima forza politica a Tarquinia: con i suoi 1383 voti, ottenuti con una sola squadra di 16 persone, è stata la lista più votata; siederà però sugli scranni della minoranza, per via di leggi elettorali che consentono apparentamenti di liste civetta nate col solo scopo di raggranellare voti grazie ai legami famigliari.

Vigiliamo e vigileremo sull’operato di chi amministra, per dare il nostro contributo alla politica locale nell’interesse della collettività, con il nostro consigliere e portavoce del Movimento 5 Stelle, Ernesto Cesarini.

Ancora non sappiamo il nome degli assessori, né che competenze avranno, dal canto nostro saremo attenti al loro operato e porteremo nelle commissioni la voce di tutti i cittadini che ci sosterranno.

Abbiamo già protocollato le prime due mozioni per il primo consiglio comunale della nuova amministrazione, su temi importanti, per la giusta partecipazione dei cittadini alla politica della città.

La prima è dedicata alla convocazione dei consigli comunali di sera, rafforzata da una petizione sottoscritta da 720 tarquiniesi; la seconda all’apertura della sala consiliare per le iniziative che riguardano la comunità, come è sempre stato, fino a quando Mazzola ne ha interdetto l’uso con la delibera n. 473 del 13-12-2008, alle sole “manifestazioni organizzate dall’Ente o da esso patrocinate”.

Ci chiedono in tanti come sarà il nostro programma di non governo: sarà propositivo e costruttivo, sempre pronti a difendere il nostro paese dalle scelte sbagliate sul sociale, sull’ambiente, sull’economia, impegnandoci a proporre alternative migliori per la nostra comunità.

Senza prevenzioni faremo opposizione; i cittadini avranno sempre un rappresentante per le loro istanze; in questo un ruolo attivo spetta ai nostri candidati consiglieri, che non svaniranno dopo le elezioni e saranno invece protagonisti delle giornate di ascolto, per portare la voce dei cittadini fino al consiglio comunale.

È stata una brutta campagna elettorale, dove troppo frequentemente la bugia e l’insulto hanno preso il posto delle idee, incattivita inoltre da un utilizzo rabbioso dei social.

Facciamo un invito ai cittadini: vi aspettiamo nella nostra sede per ascoltarvi; gli altri vi hanno cercato solo per chiedervi un voto, noi lo facciamo anche dopo le elezioni per portare in Comune la vostra voce. Basta aprire le pagine ufficiali del Movimento 5 Stelle Tarquinia e seguire gli appuntamenti.

Abbiamo, con impegno, dedizione e la fiducia di molti di voi portato a casa un risultato storico per Tarquinia, triplicato il consenso, frutto di un lavoro costante sul territorio e della puntuale azione di opposizione nella precedente consiliatura, ben interpretata dal portavoce uscente Marco Dinelli, che il M5S ringrazia per la grinta con cui ha svolto il mandato; per una manciata di voti, distratti anche dall’azione di liste civetta create ad hoc per confondere gli elettori, non abbiamo raggiunto il ballottaggio.

Siamo stati gli unici a presentare una squadra di governo in anticipo, frutto di lavoro sulle competenze che viene da anni di impegno. Gli altri, compresa la coalizione vincente, solo “chiacchiere da bar”, accordini pre-elettorali, tutto da schema consolidato di vecchia, vecchissima politica.

Il Movimento 5 Stelle È il cambiamento. Non abbiamo fretta, ve lo stiamo già dimostrando. Seguiteci e sosteneteci nel lavoro di opposizione, sarà un piacere.

giovedì 15 giugno 2017

M5S di Tarquinia: Siamo la prima forza politica della città

A Tarquinia ben 1383 cittadini hanno dato fiducia al M5S, che ho rappresentato come candidato Sindaco, ai candidati consiglieri e al programma politico proposto alla città. Un risultato importante che ci porta ad essere la prima forza politica della città con il 14,31%, triplicando quasi il risultato avuto nelle scorse elezioni amministrative.

Prima di tutto esprimo un sincero ringraziamento ai nostri elettori, che hanno scelto consapevolmente di stare dalla parte di chi propone un cambiamento vero, concreto e senza imbrogli.

Grazie a tutti i candidati per aver fatto una campagna elettorale, nel pieno spirito del Movimento 5 stelle, libero e sobrio, senza false promesse e colpi di teatro.

Per la fase di ballottaggio, come già dichiarato prima del voto, il M5S di Tarquinia non darà indicazioni di voto, lasciando liberi gli elettori di scegliere, e ribadisce da subito il suo ruolo di opposizione.

Porteremo avanti la nostra agenda, per affermare legalità, trasparenza e partecipazione nel Comune di Tarquinia. Esigeremo, laddove possibile, la revisione delle azioni amministrative pregresse, se non rispondono alla buona politica per la quale i rappresentanti del Movimento 5 Stelle sono stati eletti e vigileremo all’esito del ballottaggio, per incalzare la nuova amministrazione.

Ernesto Cesarini

venerdì 9 giugno 2017

Cesarini: Siamo gli unici ad aver dichiarato prima i nostri assessori

In questi giorni si è molto parlato della mia scelta di aver comunicato alla cittadinanza, prima del voto, chi saranno gli assessori della mia giunta. È una forma di trasparenza, che per il M5S significa contrasto alla partitocrazia, abituata a premiare con un assessorato chi controlla più voti, senza preoccuparsi delle competenze.

È giusto spiegare agli elettori che un sindaco ha facoltà di scegliere i propri assessori: tra i consiglieri che sono stati eletti (che in questo caso devono dimettersi dalla carica di consiglieri comunali), oppure esternamente al consiglio comunale, tra personalità della società civile. In questo modo si dà la possibilità al sindaco di scegliere la sua squadra di governo secondo i propri criteri, che nel mio caso sono stati quelli delle competenze.

Non vorremmo trovarci, infatti, come accaduto finora, con degli assessorati ricoperti dai candidati più votati, anziché dalle persone con le corrette competenze e la giusta esperienza. Questo potrebbe portare, ad esempio, ad avere un idraulico con la delega ai Servizi Sociali, oppure ad un dipendente ASL a capo di importanti settori come i Lavori Pubblici, il Turismo, la Raccolta Differenziata.

Questo è il senso concreto della mia scelta, unito al fatto che le elezioni amministrative sono indette per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale, e non per l’elezione della Giunta, che secondo noi dovrebbe essere espressione di competenze e professionalità a servizio del sindaco, del Consiglio Comunale e dei cittadini.

La scelta degli assessori è di solito nelle mani del Sindaco, ma la nostra è stata anche condivisa con i candidati, sulla base delle competenze che si cercava di rappresentare, per dare a tutti gli elettori il senso della squadra pronta a governare.

Ecco che avremo al posto giusto: Danilo Puliani, un commercialista al Bilancio; Maria Stefania Montagnoni, un’ex-campionessa sportiva allo Sport; Marzia Marzoli, un’imprenditrice turistica al Turismo e Ambiente; Luca Piras, un sociologo ai Servizi Sociali.

Approfitto inoltre per ribadire – nel caso non fosse ancora chiaro – che il Movimento 5 Stelle di Tarquinia non farà alcun apparentamento con nessuna forza politica in caso di ballottaggio, e che andremo avanti compatti e coerenti con la nostra squadra.

Ernesto Cesarini
Candidato sindaco M5S Tarquinia

martedì 6 giugno 2017

9 punti per #Tarquinia - tutti i video

I 9 punti del programma M5S di Tarquinia illustrati in una serie di video dal candidato sindaco Ernesto Cesarini